Road to Capo Nord: il mio itinerario di 13 giorni

Post dal sapore decisamente pratico, della serie raccogliamo le idee e tutte le informazioni… ma anche con la speranza di far venir voglia a qualcuno di preparale le valigie, caricare la macchina e partire verso l’estremo Nord!

Le 5 W_informazioni generali

  • WHAT: 13 giorni on the road verso Nord, correndo tra fiordi, foreste e laghi verso una destinazione dal sapore leggendario. Partenza e ritorno: Bergamo, con nel mezzo 2 voli per/da Stoccolma e 6.500 km entusiasmanti.
  • WHERE: Svezia, Norvegia con tappa alle magnifiche isole Lofoten, Finlandia e ancora Svezia – un tuffo nella natura più incontaminata d’Europa!
  • WHEN: 13 giorni estivi (più precisamente dal 15 al 27 agosto 2015), durante l’estate più calda e soleggiata che la Scandinavia abbia visto negli ultimi anni. Agosto è un mese decisamente rischioso per l’aumento delle precipitazioni, ma avendo solo questa possibilità vale comunque la pena rischiare.
  • WHO: 2 viaggiatori e una macchina gialla a noleggio! Visto il notevole numero di km giornaliero e di ore passate a stretto contatto in macchina, consiglio vivamente la scelta di un ristretto e già testato gruppo di viaggiatori!
  • WHY: chi non ha mai pensato almeno una volta nella vita, prendo e vado a Capo Nord?! Ecco, smettete di pensarlo e partite. Tornerete estremamente soddisfatti anche solo per la consapevolezza di essere arrivati più a Nord di tutti…

e anche 2 H per essere ancora più pratici…

  • HOW: voli a/r da Stoccolma, perché la Svezia è decisamente più economica della Norvegia per il noleggio dell’auto. Poi 6.500 km in macchina attraversando Svezia, risalendo l’intera Norvegia tra tunnel, ponti, traghetti, tunnel sottomarini e strade artiche, si ridiscende per la Finlandia e poi di nuovo la Svezia.

Capitolo traghetti: se si attraversa la Norvegia dei Fiordi è impossibile evitarli, ma vi accorgerete in fretta che sono una piacevole scusa per interrompere il viaggio in macchina e sgranchirsi un po’ le gambe, oltre che per ammirare il paesaggio e scattare molte fotografie. Io non ne avevo mai preso uno, intendo uno di quelli su cui carichi anche la macchina, e devo ammettere che è stato amore a prima traversata! Inoltre temevo avrebbero rallentato molto il viaggio… forse sono troppo abituata “all’efficienza italiana”… In realtà, se avrete l’accortezza di dotarvi degli orari, facilmente reperibili on line, passerete pochissimo tempo in attesa e vi meraviglierete della rapidità con cui avviene la fase di scarico/carico e pagamento biglietti! Voto 9… non fosse per la voce prezzo, un tantino sopra la media!

Per gli alloggi, 2 strategie: in città la scelta è caduta su hotel vicini al centro; per il resto del viaggio sono da preferirsi soluzioni ad appartamento o le comodissime “casette” (Hytte o Robuer) che molti campeggi mettono a disposizione. Considerate questa soluzione soprattutto per poter sfruttare la possibilità di cucinare la cena da sé, elemento importante sia per risparmiare sui prezzi folli della Norvegia sia perché, come vi renderete ben presto conto, in buona parte della Scandinavia i ristoranti e/o bar NON ESISTONO e potreste rischiare di rimanere senza cena in the middle of nowhere. Le prenotazioni sono state fatte prevalentemente con Booking.com e la sorellina minore Villas.com per gli appartamenti, Airbnb per una magnifica casa nel bel mezzo del nulla ma perfetta per il nostro itinerario e solo per un paio di campeggi attraverso contatto diretto, dopo gli utilissimi consigli della Lonely Planet e del sito VisitNorway.

  • HOW MUCH: spesa complessiva, per due persone, di circa 3500€, compresi alloggi, carburante, pedaggi e tutti gli extra (food&drinks, visite a siti e musei, souvenirs ed anche una multa, per non farci mancare nulla). Sì, so perfettamente a cosa state pensando… non è un viaggio economico e noi abbiamo pure cercato di risparmiare un pochino, ma questo non vuol dire che non si possano trovare soluzioni low cost. In Norvegia, soprattutto, la vita è molto cara, così come sono cari i traghetti per attraversare i fiordi, i pedaggi per strade, tunnel e ponti vari… studiando l’itinerario valutate a cosa rinunciare, ma vi renderete presto conto che già che ci siete conviene sfruttare al meglio l’opportunità.

Itinerario

Volo Bergamo-Stoccolma Skavsta
Sfruttare il volo Ryanair della sera per Stoccolma e l’hotel affiancato al piccolissimo aeroporto Skavsta, dà la possibilità di partire il giorno successivo di buon ora e belli freschi!
Alloggio: Connect Hotel Skavsta Airport, comodissimo per chi come noi arriva con un volo notturno e ottimo per ritirare la macchina la mattina successiva di buon’ora.
Nyköping – Oslo_460 km 
Trasferimento dalla Svezia fino ad Oslo. Lungo il tragitto di “acclimatamento”, ci si può godere la rigogliosa pianura svedese interrotta molto frequentemente da laghi di tutte le dimensioni. Una volta in Norvegia, Oslo si raggiunge in un’ora abbondante. Un pomeriggio e la sera è un tempo ragionevole da destinare ad una passeggiata nel centro di Oslo: terminate con l’Opera House in riva al mare per godervi qui le ultime ore di luce ed ammirare lo splendido gioco di riflessi nelle immense vetrate dell’edificio.
Alloggio: Smarthotel Oslo, posizione a 10 minuti a piedi dal Palazzo Reale e dal centro città e quindi perfetto per una visita veloce senza dover usare mezzi pubblici. Parcheggi pubblici in zona, tenete presente che in Norvegia i parcheggi a pagamento lungo le strade diventano gratuiti mediamente dopo le 16/17!
Oslo – Bergen, passando per la Stavkirke di Heddal e l’Hardangervidda_530 km
Prima tappa di giornata è la Heddal Stavkirke, la più grande delle chiese di legno conservatesi in Norvegia. Merita una deviazione dal tragitto verso Bergen, ma per la visita dell’interno bisognerebbe adattarsi agli orari di apertura, che soprattutto la domenica non combaciano perfettamente con la mole di km all’orizzonte. Attraversando altopiani in successione si raggiunge Geilo e da qui si percorre una delle Strade turistiche nazionali attraversando il desolato altopiano dell’Hardangervidda, fino alla punta dell’Hardangerfjord (il nostro primo fiordo!!). L’attraversamento qui avviene grazie ad un ponte di recente costruzione, che potrebbe riservarvi la sorpresa di essere chiuso causa il forte vento… con un po’ di attesa e coda si passa sulla sponda settentrionale, dove grazie alla strada costiera molto panoramica ci si dirige ormai verso Bergen. Chiaramente qui merita una visita il Bryggenquartiere storico interamente in legno dove oggi trovano spazio graziosissime boutiques  di artigianato di tutti i tipi. Non può mancare una visita al mercato del pescevalutate per la cena… può essere un colpo al cuore il conto, qui!!
Alloggio: Comfort Hotel Holberg, centralissima e ottima soluzione per il cuore della città. Molto soddisfacente la colazione compresa nel costo della camera!
Bergen – Ålesund, superando il Sognefjord, il Nordfjord e lo stupendo Geirangerfjord_478 km
Da Bergen si percorre la E39 fino ad Oppedal, dove con il nostro primo traghetto attraversiamo il Sognefjord fino a Lavik. Da qui si procede sulla stessa strada verso nord tra laghi e cascate fino a Birkjelo, dove imboccando la strada per Utvik si aprirà una vista impagabile sull’Innvikfjorden, il ramo più interno del Nordfjord. Vi assicuro che il colpo d’occhio del fiordo dall’alto è veramente una delle istantanee migliori di questo viaggio! Si prosegue costeggiando l’acqua tra pittoreschi villaggi fino a Stryn, da dove comincia la salita per raggiungere la cima dell’altopiano che domina il super inflazionato Geirangerfjord… quello che vedete su qualsiasi brochure che pubblicizza la crociera nei fiordi! Evitiamo di salire al punto panoramico di Dalsnibba causa strada a pedaggio un pochino eccessivo, scendiamo quindi percorrendo un’altra delle Strade turistiche e fermandoci a fotografare questa meraviglia della natura più volte, fino a Geiranger… villaggio letteralmente all’ombra di un’enorme nave da crociera. Risalendo lungo i tornanti della Strada dell’Aquila si continua ad ammirare lo strettissimo fiordo e poi… giù fino ad Eisdal per il traghetto fino a Lynge. Da qui Ålesund si raggiunge in un’ora e mezza: merita una passeggiata il grazioso centro Art Nouveau, ma prima di raggiungerlo fate una deviazione sulla cima della collina Aksla che domina il centro e tutto il golfo punteggiato di isole e scogli. Se, come noi, ci capitate al tramonto sarà uno spettacolo impagabile.
Alloggio: Stordal camping, minuscolo campeggio in riva al fiordo a circa 60km da Ålesund, ma molto comodo per la tappa successiva. La casetta in legno è assolutamente fornita di tutto il necessario per una cenetta homemade.
Ålesund – Trondheim, passando per la “Scala dei troll” e la “Strada Atlantica”_470 km
La posizione del campeggio ci permette di salire di buon’ora da Valdall fino a Trollstigen, il punto panoramico sulla “leggendaria” strada denominata Scala dei Troll. Il panorama sulla valle sottostante è davvero entusiasmante, così come i punti di osservazione costruiti a strapiombo sulle pareti rocciose; un po’ al di sotto della sua fama la strada, che noi percorriamo in discesa! Se questa è una delle strade più pericolose al mondo… strettissimi 11 tornanti… vorrei vedere chi si è lanciato in questa definizione alle prese con il Passo dello Stelvio o il “terrificante” Passo del Vivione! Traghetto Åfarnes-Sølsnes e si punta dritti a Vevang, dove intercettiamo gli ultimi e più spettacolari 8km della Strada Atlantica, con i suoi ponti arditi e la costa oceanica punteggiata di isolette! Proseguendo fino a Kristiansund, tramite un tunnel sottomarino piuttosto costoso, torniamo verso la terraferma (traghetto Kanestraum-Halsa). Recuperata la E39, percorriamo la strada restante fino a poco prima di Trondheim, dove ci aspetta il campeggio.
Alloggio: Flakk camping, comodo campeggio con altrettanto graziosa casetta in legno a soli 11km da Trondheim ed in riva al maestoso fiordo. Al tramonto godetevi sue passi lungo il molo del traghetto direttamente collegato al campeggio… farete sicuramente ottimi sogni!
Trondheim e la strada artica fino a Mosjøen_391 km
Mattina dedicata alla visita di Trondheim, una bella cittadina universitaria che colpisce per la sua vivacità. Davvero meraviglioso è anche qui il Bryggen, che a nostro parere non ha niente da invidiare a quello ben più famoso di Bergen. Altrettanto incantevole è la Nidaros Domkirke, cattedrale barocca decisamente imponente e meta del pellegrinaggio a St. Olav, molto sentito nel Nord Europa. Se avete tempo anche un salto al mercato del pesce vale le corone del parcheggio! Da qui imboccando la E6, la strada artica, inizia ufficialmente la corsa verso nord, che per il momento si ferma a Mosjøen, cittadina industriale che la Lonely segnala caratterizzata da una storica via centrale, che però non ci sembra all’altezza delle aspettative.
Alloggio: Countryside apartment, vera e propria casa prenotata con Airbnb a una ventina di km da Mosjøen, perfetta per concedersi una cena più seria e un po’ di meritato riposo immersi nella più tipica atmosfera norvegese: la pace più assoluta!
La Helgelandskysten fino a Bodø _370 km
Oggi percorriamo buona parte della Strada turistica più nominata, la Helgeladskysten, una strada costiera che percorre un tratto di costa molto frastagliato e suggestivo. Iniziamo con il traghetto Levang-Nesna, per poi risalire dopo innumerevoli soste per fotografare alcuni degli oltre 14.000 isolotti poco più al largo. A Kilboghavn prendiamo il traghetto che ci farà attraversare finalmente il Circolo Polare Artico, davvero emozionante! Questa volta la navigazione dura circa un’ora e solo una trentina di chilometri oltre ultimo traghetto da Ågskardet ad Halsa. La strada si addentra leggermente nell’entroterra per farci ammirare alcune lingue del ghiacciaio Svartisen per tornare poi sul mare fino a Saltstraumen, dove si possono osservare i più grandi mulinelli d’acqua che si formano i corrispondenza dello sbocco del fiordo in seguito allo scontrarsi delle diverse correnti. L’ultima tappa della giornata è Bodø e più propriamente il suo porto per imbarcarci sul traghetto diretto alle Lofoten. La cittadina è molto moderna, ma una passeggiata nel porticciolo turistico aiuta ad ingannare l’attesa!
Traghetto: prenotato da casa per evitare sorprese quello delle ore 00.15, poi ritardato a 00.45. In realtà l’affluenza di questa corsa non richiederebbe la prenotazione, mentre quella del pomeriggio era decisamente affollata! Il viaggio dura all’incirca 4 ore ed offre la possibilità di riposare almeno un po’.

Isole Lofoten e Vesterålen_330 km
L’accoglienza delle isole Lofoten, anche alle 4.00 di notte, è emozionante: il cielo è una sfumatura unica dal rosso, all’arancio fino al giallo dorato! Una volta sbarcati si raggiunge in pochi minuti il comodo parcheggio alle porte del villaggio di Å, dove si può riposare in attesa dell’inizio della giornata. Consiglio vivamente di non attardarsi troppo e di visitare questo minuscolo villaggio di casette rosse sulla punta meridionale delle isole, perché l’atmosfera data dal lento risalire della nebbia che avvolge le case e le rocce, lasciando spuntare al di sopra sole le vette aguzze delle montagne, merita qualche ora di sonno in meno. Da qui si inizia a percorrere la Strada turistica delle Lofoten risalendo verso nord: meritano una sosta la spiaggia bianchissima di Ramberg e il piccolo centro di Henningsvær, ma in realtà l’intero percorso è mozzafiato. Superato Svolvær, si prosegue sulla E10 e poi sulla 85 attraversando le più rigogliose e verdi isole Vesterålen fino ad imboccare il ponte che conduce sull’isola di Andøya, la più settentrionale e desolata. Anche qui la Strada turistica costiera non delude: percorrendola fino a Bleik vi sentirete davvero ai confini del mondo data la quasi totale assenza di villaggi e la totale predominanza di una natura incontaminata e bellissima.
Alloggio: Stave camping, situato nel “nulla più assoluto” può dare un po’ l’idea di aver perso qualsiasi contatto con la civiltà. La piccola casetta in legno vi darà la sensazione di essere davvero a contatto con la natura, sole e luce quasi perenne e un vento fortissimo, come mai prima. I proprietari sono tipi “singolari”, ma alla fine cordiali e disponibili.
Risalendo la strada artica fino a Tromsø_460 km
Dall’isola di Andøya avrete due possibilità per continuare a salire verso Nord: da Andenes parte, solo nella stagione estiva, un traghetto per Gryllefjord sull’isola di Senja, oppure ripercorrere la strada del giorno precedente a ritroso fino a Gullesfjord e poi procedere sulla terraferma fino a Bjerkvik, dove ritrovare la E6. Noi abbiamo optato per la seconda, soprattutto perché il costo del traghetto (83€) ci sembrava evitabile a fronte di soli 150km in più in auto. Abbiamo quindi potuto ammirare ancora una volta la bellezza della natura norvegese fino a Nordkjosbotn, dove abbiamo imboccato la strada per raggiungere Tromsø, la “città” più a nord della Norvegia. Si tratta sicuramente di un piccolo centro, ma decisamente caratteristico e vivace… almeno fino alle 17.00! Visitate, almeno dall’esterno, la Cattedrale Artica sull’altra sponda del ponte che porta al centro cittadino e concedetevi una birra nel pub del birrificio locale Mack!
Alloggio: Smarthotel Tromsø, comodo e giovane hotel nel centro città. Non preoccupatevi per i parcheggi, perché anche qui dopo le 17.00 e nel week end è tutto free!
Tromsø – Nordkapp_630 km
Anche in questo caso evitiamo le due tratte in traghetto con qualche km in più costeggiando il Lyngenfjord, molto suggestivo vista la presenza di vette montuose decisamente imponenti ed ancora innevate. Proseguendo sulla E6 ci si ritrova immersi nel più tipico dei paesaggi norvegesi: altopiani che si fanno via via sempre più brulli e desolati man mano che ci avviciniamo alla meta, con la sola eccezione del tanto atteso incontro con le renne… e promesso, una volta incontrate non vi abbandoneranno più! Da Olderfjord lungo la E69 si procede su una bellissima strada costiera dove per 100km vedrete solo mare, gabbiani ed uccelli vari, renne e se siete fortunati anche un’aquila di mare… una volta superato il tunnel sottomarino vi troverete sull’isola di Magerøya, ormai molto vicini alla meta! L’ingresso a Capo Nord è a pagamento, e come al solito non economico, però ormai ci siete e quindi scommetto che non resisterete! Ammortizzate questo costo gustandovi il bel filmato nella sala cinema, davvero suggestivo!
Alloggio: Nordkapp Caravan & Camping, a soli 10km da Nordkapp è ottimo come base. La casetta è completa di bagno e davvero spaziosa, quindi perfetta anche per regalarsi un buon piatto di carbonara dopo tanti giorni di cene non eccellenti!
Nordkapp – Rovaniemi, comincia la discesa_710 km
Inizia la lunga discesa, da Nordkapp si percorre a ritroso la E69 fino ad incontrare nuovamente la E6 che non lasceremo più fino allo sconfinamento in Finlandia. Si attraversa il territorio Sami, fino a Karasjok, vero e proprio capoluogo di questa regione dove ha sede anche un grande museo-parco e il Parlamento Sami. Una volta passato il confine il viaggio procede attraverso le fitte foreste di conifere finlandesi e fino a Rovaniemi incontrerete probabilmente più renne che persone. Proprio sulla strada, nel punto esatto dell’attraversamento del Circolo Polare Artico si incontra il villaggio di Babbo Natale… dare un giudizio è molto difficile, ma il Post Office merita una sosta almeno per ammirare la quantità di “letterine” arrivate da tutto il mondo e suddivise per paesi… Rovaniemi non è davvero niente di che, ma scommetto che non oserete proseguire oltre date le già molte ore in macchina.
Alloggio: Lomavekarit, ottimo appartamento sulle sponde del lago di Rovaniemi. Non preoccupatevi se non trovate la reception, una lavagnetta all’ingresso indicherà il vostro appartamento e uno scontrino appeso alla porta con una puntina vi confermerà di aver pagato!!
Rovaniemi – Härnösand, rientro in Svezia_720 km
Altra giornata di trasferimento, si lascia la Finlandia e si procede in Svezia sulla E4 praticamente senza mai lasciarla fino ad Härnösand. Il paesaggio non varierà di molto, sempre moltissimi boschi di conifere e betulle. Attenzione all’enorme quantità di rilevatori della velocità: evitare la multa qui sarà la vera sfida!
Alloggio: Snibbens camping, il prototipo del campeggio svedese sulle rive del lago e totalmente immerso nella natura. Davvero rilassante dopo una giornata faticosa al volante.
Finalmente Stoccolma_400 km
Partite il prima possibile la mattina in modo da arrivare a Stoccolma entro le 11.00/mezzogiorno. Avendo di fronte più o meno 24h nella capitale optiamo per una tessera con validità appunto di 24h per i trasporti in modo da muoversi agilmente. Noi abbiamo iniziato da Österlmalm, e soprattutto dal bellissimo mercato coperto, che somiglia più ad una boutique in realtà! Attraversando il quartiere a piedi si raggiunge facilmente il centro storico, Gampla Stan. Perdetevi nei suoi vicoli per tutto il pomeriggio, ammirando l’imponenza del Palazzo Reale e della cattedrale e concedendovi una merenda swedish style. Per l’aperitivo e cena scegliete il super trendy Södermalm.
Alloggio: Motel L, bella e comoda soluzione a Hammarby, appena oltre il ponte di collegamento con Södermalm e perfettamente connesso a tutto con i mezzi pubblici.
Stoccolma e volo di ritorno a Bergamo
Dedichiamo ancora la mattina a Stoccolma: si parte con un’ottima colazione da Vete Katten, storico caffè a Norrmalm. Dedichiamo un paio d’ore all’unico museo selezionato per questa visita, il Vasa Museet, dedicato all’esposizione di una barca lignea del 1600 recuperata poche miglia al largo della città. Merita sicuramente un tour, vista soprattutto l’esposizione molto ben fatta e completa. Le ultime ore a Stoccolma le dedichiamo ad un po’ di shopping a Norrmalm e dopo pranzo si parte per l’aeroporto di Skavsta, che dista un centinaio di km dal centro.
Direi che per ora ci siamo, prossimamente vi fornirò qualche altro importante dettaglio pratico!!!
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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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