Road to Capo Nord: istruzioni per l’uso


Ancora un post su Capo Nord, anzi ancora un post pratico su Capo Nord.

Sto ancora cercando di raccogliere per bene le idee, di raccapezzarmi tra fotografie, regalini vari e pensieri… e penso ci siano ancora un po’ di cose da dire e consigli da suggerire per l’organizzazione di questo viaggio. Cercherò di organizzarli per bene in una comoda to do (to don’t) list!

PRIMA DELLA PARTENZA

  • Ma Capo Nord… dove sta?! e come ci arrivo??

Sì ammetto che non è un buon punto di partenza per una che ambisce ad essere “viaggiatrice”, ma per me Capo Nord è sempre stato un po’ nella “terra di nessuno”, come se fosse un posto a sé, da qualche parte lassù nel Nord. Per la cronaca Capo Nord sta in Norvegia, ma si trova a soli 100km dal confine con la Finlandia e la Svezia e pochi di più dal confine russo. Partendo dall’Italia considerate 3.750km dal confine di Chiasso con la Svizzera, con un’itinerario che attraverso la Germania e la Danimarca porta in Svezia, poi Finlandia e Norvegia. Il tutto per dire che per prima cosa bisogna aver ben chiara in mente la propria meta, perchè questo consente poi di fare tutte le conseguenti scelte in modo consapevole.
Noi abbiamo innanzitutto deciso che la Norvegia sarebbe dovuta essere al centro del nostro viaggio, scartando così l’idea di partire in auto dall’Italia. A questo punto bisogna valutare due possibilità di mezzo di trasporto: la macchina o la nave (non sto parlando di crociera, ma dell’unica alternativa autentica, il Postale). Sono due viaggi completamente diversi, chi ha provato l’esperienza del mitico Hurtigruten, il postale dei fiordi che da Bergen risale fino a Kirkenes e ritorno, è pronto a giurare che questo sia l’unico modo possibile per godere di questo paese meraviglioso. Noi abbiamo scelto l’on the road ed ora, una volta tornati stanchissimi e un po’ provati, saremmo pronti a riconfermare mille volte la nostra decisione. Il motivo è fondamentalmente uno: la Norvegia non è solo fiordi e mare, è un continuo alternarsi di paesaggi diversi e contrastanti, di strade dritte dritte e poi tornanti ripidissimi alla scalata di un altopiano, di chilometri e chilometri di boschi e foreste, di laghi, cascate e ghiacciai, di minuscoli centri abitati e poi più niente per ore… questo per me ha reso il viaggio incredibile e per nulla al mondo avrei potuto perdermelo.

L'Hurtigruten nel porto di Tromso
L’Hurtigruten nel porto di Tromso
  • Fly & Drive

La prima, primissima cosa da considerare è il noleggio della macchina. Innanzitutto scordatevi il noleggio one way, ovvero il ritiro dell’auto a sud e la riconsegna a Nord…in Norvegia comporta un aumento del prezzo finale di 1.000€! Assodato il fatto che vi toccherà prevedere un itinerario circolare, il mio consiglio è quello di valutare seriamente il noleggio in Svezia: noi abbiamo pagato esattamente la metà di quello preventivato noleggiando a Oslo, senza alterare l’itinerario previsto dato che comunque la discesa attraverso la Svezia era già preventivata.
A questo punto via libera alla prenotazione del volo, che con una compagnia low cost non rappresenterà una voce eccessiva nei vostri bilanci finali.

  • L’itinerario

Stabilire le tappe dell’itinerario è fondamentale, ma non risulterà troppo complicato. In Norvegia le principali città (Oslo, Bergen, Ålesund, Trondheim) sono disposte a distanze più o meno costanti di 400/450km e costituiranno dei buoni punti di riferimento. Il mio consiglio è quello di individuare sulla cartina quali sono le attrattive imprescindibili del vostro viaggio: fiordi, strade turistiche, città piuttosto che visite naturalistiche… e cercare di strutturare tappe che non prevedano abbinamenti di non più di 2/3. Se, come noi, percorrrerete in media 400/450km al giorno passerete sicuramente buona parte della giornata in macchina, ma avere programmate delle tappe di interesse aiuterà a spezzare il viaggio… anche se si tratterà di veloci soste per fotografie! In base al tempo a disposizione vi troverete inevitabilmente a dover rinunciare a qualcosa, noi abbiamo evitato la parte meridionale dei fiordi nonostante alcuni dei punti panoramici più famosi ed affascinanti, ma data la vastità di cose da ammirare e del territorio stesso fare delle scelte sarà inevitabile!
Se dovessi stabilire dei must see vi direi sicuramente di non rinunciare alle isole Lofoten, anche dedicandoci un solo giorno come noi, ma non perdetevele!!

  • Tutti gli opuscoli possibili…

Oltre alla imprescindibile Lonely Planet, per l’organizzazione di questo viaggio ritengo fondamentali le informazioni che potrete trovare comodamente sul portale visit Norway, guida ufficiale del paese strutturata in sezioni specifiche per ogni regione, territorio o tema culturale/gastronomico… Inoltre, nella sezione Cataloghi troverete un fornito elenco di brochures consultabili online, scaricabili in formato pdf o addirittura che potranno esservi recapitate gratuitamente a casa via posta. Io ho usufruito di questo comodo servizio e in una sola settimana sono stata sommersa di utili pubblicazioni sulle varie regioni della Norvegia e soprattutto della carta stradale dell’intero paese, davvero ben fatta ed utilissima per muoversi una volta in viaggio!

  • Traghetti & co.

Devo ammettere che prima della partenza la questione traghetti mi preoccupava non poco… forse fin troppo assuefatta ai problemi dei trasporti in Italia, temevo avrebbero comportato una notevole perdita di tempo ed una potenziale causa di ritardi immani! In realtà, già dal primo viaggio attraversando il Sognefjord è stato amore… L’organizzazione è a dir poco perfetta: per i norvegesi costituiscono evidentemente un servizio di linea con frequenze di corse invidiabili, che annullano quasi del tutto il problema dell’attesa. In più lo scarico e successivo carico delle auto avviene in tempi brevissimi, così come il pagamento del biglietto che viene effettuato direttamente a bordo del traghetto senza nemmeno scendere dall’auto, in quanto uno degli addetti raggiunge ogni veicolo stampando direttamente il ticket ed effettuando il pagamento, che manco a dirlo potrete fare con la vostra carta di credito. A questo punto, avrete tutto il tempo per godervi la traversata, il panorama e magari anche un caffè dal bar a bordo!
Prima di partire, on line potrete trovare tutte le tratte necessarie, compresi gli orari che se preventivamente stampati saranno un buon aiuto per ridurre davvero all’osso le attese. Ecco, poi come in tutte le cose è meglio non esagerare… noi abbiamo previsto al massimo 3 traversate in traghetto in una giornata, oltre questo numero non offro garanzie!
Un capitolo a parte lo merita il traghetto da Bodø a Moskenes, sulle Lofoten. La traversata dura all’incirca 4h e nel periodo di alta stagione ci sono 3 corse giornaliere, ma attenzione perché l’alta stagione in Norvegia dura fino a metà agosto e dopo tale data le corse si riducono a 2, di cui una a mezzanotte e un quarto! Per le corse diurne consiglio sicuramente la prenotazione del biglietto (la prevendita costa all’incirca 10€), anche in bassa stagione. Noi avevamo optato per la traversata notturna con prenotazione del biglietto, che si è rivelata superflua in quanto traghetto molto poco affollato. Il costo della traversata per una macchina con conducente ed un passeggero adulto è di circa 100€.

  • Prenotazione alloggi sì…prenotazione alloggi no?!

Partiamo dal presupposto che io, personalmente, non sarei mai partita senza prenotazioni, ma questo è sicuramente figlio della mia passione/mania per l’organizzazione. Sicuramente se partite senza prenotazioni non dovreste correre il rischio di rimanere senza sistemazione per la notte: in Norvegia praticamente ogni paesino ha un campeggio e una buona percentuale dispone di comode casette in legno; un’alternativa valida è quella di fare affidamento sui cartelli che troverete abbastanza spesso all’arrivo nei villaggi o nelle località turistiche con l’indicazione di Hytte Robuer, esattamente le stesse casette dei campeggi messe a disposizione dai privati.
E’ anche vero, però, che partire già con le prenotazioni fatte consente da un lato di tenere sotto controllo la spesa scegliendo la soluzione più adatta e vicina alle nostre possibilità e dall’altro di eliminare il pensiero del “…e stasera dove dormiamo?” che necessariamente vi porterà via un po’ di tempo! Vi consiglio, quindi, di fissare almeno la prenotazione degli alloggi al termine di tappe molto lunghe, dove verosimilmente arriverete già stanchi e in serata, e in alcuni punti strategici o particolarmente desolati, come lo stesso Capo Nord o le Lofoten.

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Una tipica Hytte

UNA VOLTA LÌ

  • Guidare in Norvegia, Svezia e Finlandia

Credetemi, questa è una questione che merita un approfondimento. Prima di partire avrete sicuramente letto la questione limiti di velocità e pericolo multe… ebbene, è tutto vero. In tutta la Norvegia non abbiamo mai visto un cartello indicante una velocità ammessa superiore agli 80km/h e per lo più vi troverete a guidare tra i 70 e i rigidissimi 50km/h anche lungo strade drittissime e dalla visibilità ottima… in più i norvegesi sono molto ligi nel rispettare questi limiti! In Finlandia e Svezia i limiti massimi arrivano anche a 110/120 km/h che, posso assicurarvi, vi sembrerà già manna che cade dal cielo. I rilevatori di velocità sono abbastanza abbondanti, ma tutti segnalati e in 10 giorni noi abbiamo visto solo un posto di controllo della polizia locale.
Per amore di completezza abbiamo dovuto anche verificare la questione multe… ATTENZIONE: non esiste tolleranza di nessun tipo sul superamento del limite e per eccesso di velocità (di anche soli 8km/h) la multa è parecchio salata.
Ah, dimenticavo… da Tromsø in su, state attenti alle renne: sono loro le padrone della strada, non ce n’è per nessuno!

  • Pranzi e cene

Ho già più volte sottolineato il fatto che la vita in Scandinavia, e soprattutto in Norvegia, sia molto cara. Abbiamo scoperto da uno scontrino del fast food più a Nord d’Europa che il cibo è tassato addirittura al 25% in Norvegia e questo vi spiegherà moltissimo… Chiaramente fare spesa al supermercato ed arrangiarsi con un po’ di panini o insalate costituisce un’ottima soluzione per limitare i costi; se avrete a disposizione una cucina nel vostro alloggio, consiglio chiaramente di propendere per una cena fai-da-te. Questo non solo per motivi economici, ma perché vi renderete presto conto che i ristoranti/pizzerie/osterie-dove-mangiare-la-qualunque non sono assolutamente così diffusi all’infuori delle città: nei paesini in cui spesso vi troverete ad alloggiare al massimo ci sarà un negozietto tuttofare che vi venderà volentieri qualcosa per arrangiare una cena, ma non fate affidamento su ristoranti o bar, non ce ne sono!
Ah… ricordatevi che in Norvegia la domenica è TUTTO chiuso, supermercati compresi, quindi portatevi avanti se non volete campare con un pacchetto di speziatissime patatine per una giornata intera!

  • Nordkapp

Quando vedrete il cartello Nordkapp kommune qualcosa dentro di voi si muoverà, la meta è proprio lì, ormai a portata di mano… Ecco, probabilmente il ricordo più bello che potrete portarvi a casa è proprio questa emozione… perché diciamocelo, Nordkapp in sé non è niente di speciale, soprattutto se ci arriverete con la nebbia più fitta mai vista! E quell’amaro in bocca sarà aumentato dal salato ingresso che vi toccherà pagare per accedere alla scogliera e al centro visitatori… però ormai ci siete, e scommetto che come noi non resisterete ad una foto sotto al celebre mappamondo di metallo!

  • Lasciatevi guidare dalla strada…

Sì, lo so che è un post pratico con indicazioni utili per organizzare un viaggio a Capo Nord… ma lasciatemelo dire. Non fossilizzatevi sull’itinerario che avete previsto, in un viaggio di questo tipo sarà la strada, quello che scoprirete ogni giorno via via che i km passano ad indirizzarvi nel migliore dei modi. Non abbiate paura di cedere a qualche deviazione, di evitare un traghetto per costeggiare un fiordo o di allungare la tappa quotidiana per una delle più antiche chiese in legno della Norvegia… ne varrà la pena!

La strada verso Nordkapp
La strada verso Nordkapp
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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

7 thoughts on “Road to Capo Nord: istruzioni per l’uso

  1. Innanzitutto sono felicissima di averti scoperto!
    E poi WOW *.* che bel viaggio… sono stata a Stoccolma a inizio giugno e mi sono decisamente innamorata dei Paesi Scandinavi, e un viaggio come questo è assolutamente da fare!

    Mi piace

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