A me, il lago metteva tristezza…

Cominciamo innanzitutto con una fondamentale premessa: io considero il mare la mia seconda casa, il mio habitat naturale!
Fin da piccola sono sempre andata in vacanza, tutti i santi anni, a Chiavari, una bellissima cittadina in Liguria, nel Golfo del Tigullio a metà strada tra Portofino e Sestri Levante. Insomma, niente male, ve lo assicuro… e alle cose belle ci si abitua così facilmente!
Poi mettiamoci anche che Chiavari e quel mare lì hanno un valore che va ben oltre la bellezza ambientale, c’è ormai un legame affettivo e di ricordi che lo rende un luogo molto più che speciale…

Ecco, da qui nasceva il mio pregiudizio sul lago. Ho sempre pensato che fosse un “mare-in-piccolo”, con la pretesa di regalare la stessa atmosfera ma senza riuscirci affatto. Insomma il fatto di vedere la sponda opposta faceva perdere la magia dell’orizzonte indefinito del mare, quella sensazione di libertà e la possibilità di far correre lo sguardo, i pensieri e i sogni all’infinito, senza barriere o limiti fisici. Il lago, con il suo essere definito, mi metteva tristezza…

Poi, come sempre nella vita, succede qualcosa che sconvolge le idee e soprattutto fa cadere i pregiudizi! Succede che incontri qualcuno a cui i laghi piacciono, che ti ci porta, spesso in sella ad una Vespa del nonno, e ti fa scoprire davvero che c’è molto altro. Quelli che prima consideravi solo come limiti, cominciano a diventare meravigliose cornici all’interno delle quali lo sguardo comincia a cogliere dettagli e piccole realtà sorprendenti. Quella dimensione “definita” comincia a diventare accogliente e famigliare, a trasmettere un senso di pace e tranquillità ideale per allontanarsi dalla frenesia della vita di tutti i giorni.

E così ho cominciato ad amare anche il lago! Chi l’avrebbe mai detto… Poi va anche detto che sono stata facilitata dalla vicinanza ad alcuni laghi più belli del nord Italia -Lago di Como, di Garda, Iseo, per non parlare di quelli di Ledro e d’Idro- , per cui una “scappata domenicale” al lago è sempre un’ottima idea.
Capita poi di scoprire piccoli borghi storici estremamente deliziosi e poetici, dove il tempo sembra essersi fermato tra i vicoli stretti del centro e i riflessi nelle acque del lago.
Capita, insomma, di farsi una passeggiata a Sirmione, piccolo borgo situato esattamente sulla punta dell’esile promontorio che si protende nelle acque meridionali del Lago di Garda, tra Desenzano e Peschiera del Garda, a cavallo tra Lombardia e Veneto. Qui dove si respira il profumo delicato degli olivi, delle viti e dei limoni, prodotti tipici di questa terra, e dove ci si può concedere anche un momento di benessere grazie alle acque termali, diffuse in tutto il territorio del Garda.

Sirmione ha una storia antichissima, risalente addirittura all’epoca romana, quando costituiva già un centro di rilevanti dimensioni. E visto che già i Romani ci vedevano lungo, è da sempre stata località di “turismo”, se di turismo si può parlare a quel tempo?!. Il poeta Catullo fece costruire qui, proprio all’estremità della penisola, una delle sue ville di soggiorno, i cui resti sono oggi visitabili grazie ad un sito archeologico di grande interesse, le Grotte di Catullo. Durante i secoli successivi, sotto le dominazioni scaligera, veneta e poi asburgica, la cittadina assume pian piano le sembianze di una cittadella fortificata, racchiusa a sud da imponenti mura in pietra, culminanti in una rocca perfettamente conservata anche al giorno d’oggi, il Castello Scaligero.

Una volta percorsa la penisola di Sirmione, oggi edificata in seguito alla grande espansione urbanistica della città, per poter accedere al centro storico vi sembrerà di essere stati catapultati un una fiaba di cavalieri e principesse. L’ingresso al borgo avviene attraverso l’unica porta nelle mura, dove ancora si possono vedere le fenditure che ospitavano il sistema di sollevamento del ponte levatoio, che supera il fossato originario, a scopo difensivo, proprio a fianco delle torri merlate del Castello. La rocca è visitabile ad un prezzo davvero modesto, avendo così la possibilità ammirare le sale originarie, di avventurarsi come sentinelle medioevali lungo i camminamenti in cima alle torri fortificate e da lì godere del panorama incantevole del borgo di Sirmione e di tutto il Lago di Garda, fino alla sua punta settentrionale, a Riva del Garda. Sorgendo sull’acqua, inoltre, il Castello è completato dalla darsena fortificata per l’alloggiamento e la protezione della flotta.

Il centro storico si snoda in questa strettissima lingua di terra attraverso altrettanto strette viette e vicoli, sui quali si affacciano innumerevoli negozi di prodotti artigianali come saponi iper-profumati, oggettini in cuoio e pelle, gioielli e le immancabili botteghe di prodotti enogastronomici tipici del territorio. Lungo le sponde del lago si può scegliere se dedicarsi ad una gita in battello alla scoperta della penisola di Sirmione e alle Isole del Garda, concedersi un ottimo pranzo a base di pesce di lago in una delle terrazze panoramiche dei molti ristoranti oppure godere delle spiagge per approfittare del beltempo. Avventurarsi fino alla punta della penisola vi farà scoprire anche delle eleganti ville e dimore nobiliari, tra le quali quella che fu residenza di Maria Callas e del marito Meneghini.

Ma Sirmione è anche sinonimo di relax e benessere, grazie alla presenza di importanti complessi termali che sfruttano l’acqua termale sulfurea che sgorga dalla sorgente Boiola e trae origine dal dal bacino del Monte Baldo, a più di 800 metri di quota. Potrete letteralmente sbizzarrirvi tra le molteplici offerte di percorsi benessere, massaggi e trattamenti, ma anche grazie ai programmi di cure termali proposti dalle terme.

Annunci

Published by

Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

2 thoughts on “A me, il lago metteva tristezza…

  1. Prima di traferirmi a Ginevra, avevo anch’io la tua stessa considerazione del lago: un succedaneo per chi ha la sfiga di vivere lontano dal mare. Non ho cambiato completamente idea, per carità, ma anche il lago ha il suo fascino e qui fanno di tutto per “sfruttare” al meglio il Lemano, con spiaggette attrezzate, sport acquatici e via dicendo: l’acqua è talmente pulita che non ci pensi due volte a fare un tuffo!

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...