Belgio e Francia del Nord: il mio itinerario di 2 settimane

Post dal sapore decisamente pratico, della serie raccogliamo le idee e tutte le informazioni… ma anche con la speranza di far venir voglia a qualcuno di preparale le valigie, caricare la macchina e partire alla volta di un pezzettino di Europa con moltissime cose da dire! Il clima autunnale degli ultimi giorni mi ha decisamente messo voglia di Francia, quella del Nord però, dove anche l’estate ti lascia quel senso di incertezza climatica, ma che soprattutto ti scalda il cuore, come solo una bella tazza di tè ed una favolosa crêpe bretonne sanno fare!

Le 5 W_informazioni generali

  • WHAT: 2 settimane on the road  alla scoperta di una natura unica con  qualche sosta nelle più belle “città del Nord”. Partenza e ritorno: Bergamo, con nel mezzo 6.000 km di pura meraviglia.
  • WHERE: Fiandre, Bretagna e Normandia – altrimenti dette la patria della birra, burro e sidro!
  • WHEN: 15 giorni estivi (più precisamente dal 3 al 17 agosto 2013), diciamo che agosto e l’estate in generale rappresentano una discreta sicurezza per evitare l’assai frequente clima piovoso.
  • WHO: 2 viaggiatori e una macchina abbastanza carica! Dato l’altissimo tasso di km macinati e la buona quantità di ore trascorse nell’angusto abitacolo di un auto…senza aria condizionata… consiglio vivamente la scelta di un ristretto e già testato gruppo di viaggiatori!
  • WHY: so che ve lo state chiedendo… perché abbandonare il mare ed il sole del sud Europa per sfidare la sorte lassù in piena estate?! Beh, i paesaggi mozzafiato, l’eleganza delle città fiamminghe, l’unicità dei bretoni, la costa bianca normanna e….mille altri ottimi motivi! A volte bisogna rischiare…

e anche 2 H per essere ancora più pratici…

  • HOW: 6.000 km in macchina tra autostrade francesi, spesso abbandonate a favore di alternative più panoramiche ed appaganti, e le ottime autostrade belghe gratuite. Dotazione necessaria: una bella carta stradale. Per i soggiorni abbiamo prediletto soluzioni ad appartamento, prenotate tranquillamente su Booking.com visti i periodi di pernottamento compresi sempre tra le 2 e le 3 notti.
  • HOW MUCH: spesa complessiva di circa 1.100€ in due, compresi alloggi, carburante, pedaggi e tutti gli extra (food&drinks, visite a siti e musei e souvenirs)

Itinerario

Bergamo – Leuven
Tappa di trasferimento, 960 km… ok, sono tanti! Ma provate per un attimo a tralasciare i numeri e immaginare, invece, la quantità di paesaggi diversi ed incredibili che attraverserete in una sola giornata. Dalle vallate svizzere ai villaggi tra le vigne dell’Alsazia francese, dove non potete farvi mancare una pausa colazione a Colmar, nella speranza di avvistare qualche cicogna. E poi la più classica campagna francese: noi abbiamo abbandonato per lunghi tratti l’autostrada a favore dei lunghi rettilinei ondulati tra i campi. Ed infine, ormai verso sera, è l’ora della morbida e decisamente più  verde Vallonia, fino a Leuven (Lovanio), scelta come base per esplorare le Fiandre orientali e Bruxelles. Per cena, spingetevi nelle tortuose vie del centro e pretendete di assaggiare le super tipiche moules frites!
Alloggio: Budget Flats Leuven, comodo residence composto da appartamenti minimali, ma puliti nelle vicinanze della stazione e del centro della cittadina.
 Le Fiandre orientali: Hoegaarden – Antwerpen –  Mechelen
Percorso ad anello per immergersi nel clima belga. Innanzitutto una visita molto interattiva al birrificio ed annesso museo Hoegaarden, nell’omonimo villaggio pochi km a sud di Leuven: una tappa obbligatoria per chi, oltre ai paesaggi, apprezza anche l’aspetto enogastronomico del viaggio, soprattutto se la visita si conclude con un assaggio offerto della buonissima birra bianca in tutte le sue varianti. Seconda tappa, 80 km a nord: Anversa, con la sua meravigliosa Grande Place, la cattedrale dalle guglie da vertigini e il lungo-Schelda dove si respira già profumo di mare aperto. Sulla via del ritorno, merita una sosta Mechelen, tipico centro fiammingo dove tutto gira attorno alla maestosa piazza e alle innumerevoli brasseries!
Bruxelles
Una sola giornata può non essere sufficiente per gustarsi l’atmosfera internazionale, ma al tempo stesso bohémien di questa città…soprattutto se si decide di perdere un paio d’ore vagando nel traffico di quella che rimane la CAPITALE del Belgio!!! Non demoralizzatevi, però, si può fare e vedere molto a Bruxelles in più o meno 12h…e rimane una delle mete più affascinanti di questo viaggio.
Le Fiandre orientali e la costa settentrionale belga
Il viaggio procede un centinaio di km verso ovest, a Wingene, nel bel mezzo della campagna fiamminga. Da qui si risale la costa belga, oltre Zeebrugge, fino a Knokke Heist… un autentico mix tra gli Hamptons europei e la Milano Marittima del nord: oltre la miriade di ville, signore in bicicletta e le tipiche cabine in legno…ecco il Mare del Nord.
Alloggio: Holiday Home Het Verloren Goed, graziosissima casa di campagna a Wingene, di proprietà di una giovane famiglia di agricoltori e allevatori. Sarete completamente immersi nella campagna, a diretto contatto con le mucche e gli animali della fattoria. La struttura dispone di camere e di una cucina e salone comuni completamente nuovi ed arredati con moltissimo gusto. Consigliatissimo!

Le Fiandre orientali e la costa settentrionale belga

Giornata equamente suddivisa tra due delle più belle città del nord. La mattina a spasso tra i canali e i ponti di Gent, curiosando nelle piccole e caratteristiche boutiques di ogni genere; il pomeriggio, a soli 50km di distanza, non ci si può non innamorare della meraviglia di Bruges, nonostante il tempo inclemente. Ci si potrebbe passare una settimana intera alla scoperta di ogni angolo, ponticello, cortile…e poi l’immancabile Grade Place.

La costa meridionale belga

Il Mare del Nord merita assolutamente una chance! Noi abbiamo scelto la spiaggia sabbiosa di Oostende, appena oltre i resti del Muro dell’Atlantico, abbiamo sfidato il freddissimo vento del mattino, azzardato un tuffo prima di pranzo…e poi abbiamo capito tutto: al mare, in Belgio, si va solo di pomeriggio, quando il vento si placa, il mare si alza riducendo di una buona metà la spiaggia e moltitudini di bambini, uguali in tutto il mondo, sperimentano qualsiasi gioco che comporti schiamazzi e schizzi.
Wingene – Rennes attraverso le Nord-Pas de Calais
Trasferimento decisamente impegnativo: dal Belgio alla Bretagna, vicino a Rennes (650km). La parte migliore è sicuramente la strada costiera del Nord-Pas de Calais, lì dove con l’aiuto del bel tempo si potrebbe scorgere la costa inglese. Merita una deviazione, ma per il resto conviene puntare dritti verso Rennes, dove gustare un’ottima crêpe bretone accompagnata da un bel bicchiere di sidro ed apprezzare la vita notturna di questa città così giovane e frizzante.
Alloggio: Les Gîtes d’Emilie, ancora una casa di campagna in prossimità della fattoria di Emilie e della sua dolcissima famiglia. Comoda la posizione a Melesse, a meno di 10km da Rennes. L’appartamento è completo di cucina.

Saint-Malô e Mont-Saint-Michel

Giornata epica alla scoperta di due autentiche meraviglie, a cospetto di quella che sarà una fedele compagna di viaggio durante l’esplorazione della Bretagna: la marea. La mattina è dedicata all’ammirazione di una Parigi in miniatura sul mare, direttamente dalle mura che la circondano ed immergendosi poi nelle viette di Saint-Malô, dove tutto profuma di burro e caramello salato! E poi dopo aver attraversato tutta la baia, come autentici pellegrini, si percorre tutto il sentiero che, attraverso la laguna, conduce a Mont-Saint-Michel. Merita ogni centesimo il biglietto per la visita dell’abbazia, non fosse che per la possibilità di raggiungere il punto più alto dell’isola dal quale vi renderete conto davvero di quanto il mare si ritiri, tanto da farti dimenticare di essere a ridosso dell’oceano.

Il cuore della Bretagna e la Presqu’île de Crozon

Il viaggio nella Bretagna prosegue verso est, nell’ultimo département francese prima dell’Oceano, il Finistère. Chatêaulin, un piccolo villaggio, alle porte della Presqu’île de Crozon mi ricorda il paese di Chocolat, ma la vera sorpresa è proprio la penisola del Parc Naturel Régional d’Armorique… un angolo di brughiera inglese e costiere mozzafiato. Per finire in bellezza, Quimper e le sue crêpes meritano un’ulteriore deviazione!
Alloggio: Camping de Rodaven, piccolo ma completamente attrezzato campeggio a Chatêaulin. Consiglio vivamente di scegliere come sistemazione la cabadienne, una vera e propria tenda sollevata da terra in legno!
Roscoff, la costa di granito rosa e Morlaix
Da Chatêaulin si sale di nuovo verso nord, fino a Roscoff: incantevole villaggio di pescatori dove credo di aver ammirato tutte le possibili sfumature del blu, dimenticando la distinzione tra cielo e mare. Procedendo verso ovest si spalancano le porte della Côte d’Armor (costa di granito rosa), dove spiagge sabbiose, scogliere di granito e minuscoli approdi di pescatori vedono scomparire ogni pomeriggio il mare, per poi ritrovarlo la mattina seguente. Morlaix, antica città attraversata dall’acquedotto romano, merita una passeggiata serale, così come le ottime moules à la normanne, di cui vi racconterò!
Bretagna – Le Havre
Altro trasferimento importante, 440 km, con un’unica sosta imperdibile. Proprio appena prima di attraversare il nuovissimo e carissimo Pont de Normandie per raggiungere Le Havre, deviazione al borgo storico di Honfleur. Un thè in uno dei bistrot del centro, una passeggiata attorno al bacino di approdo delle barche dei pescatori  e una visita alla chiesa con struttura interamente lignea…davvero affascinante. Per quanto riguarda Le Havre…beh, ci tocca solo perché buon punto di partenza per l’esplorazione della Normandia.
Alloggio: Résidence Hoteliere Du Havre, sicuramente la sistemazione meno azzeccata. L’appartamento in realtà è una stanza piccolissima con un angolo cottura degno dei nani di Biancaneve e la città è davvero brutta. La zona è molto costosa, valutate se trovate qualcosa di meglio nei paesini attorno.

Le spiagge del DDay

Giornata molto intensa, a partire dalla doverosa visita all’arazzo di Bayeux, veramente ben fatta con audio-guida gratuita. Come primo approccio alla storia dello sbarco noi abbiamo scelto Arromanches, un piccolo villaggio individuato dagli Alleati come località ideale per la costruzione del porto artificiale galleggiante che avrebbe alimentato l’avanzata dei soldati verso Parigi. Il Mousée du débarquement è un ottimo punto di partenza per capire… e poi via, lungo la costa fino a Utah Beach passando per il cimitero americano, OmahaGold, JunoSword Beach, Pointe du Hoc
La costa normanna e Rouen
Partendo da Le Havre, si sale verso nord a Étretat dove si possono ammirare tra le migliori scogliere bianche della Normandia. Il villaggio è davvero grazioso, ma non si può rinunciare alla salita lungo la collina proprio a ridosso del paese per ammirare le formazioni costiere erose dal mare e dal vento… Per completare l’ammirazione della costa normanna si risale fino a Dieppe, da dove si prosegue poi verso l’interno fino a Rouen. Il centro della città è l’ideale per trascorrere un pomeriggio immersi nell’atmosfera raffinata, ma al contempo rilassata della Francia normanna. Chiaramente non può mancare la visita alla cattedrale che Monet ha dipinto praticamente con ogni condizione climatica possibile.
Le Havre – Verdun
Comincia il viaggio di ritorno verso casa, interrotto da una doverosa tappa a Verdun (470km), cittadina del département della Mosa, dove rimane tuttora nell’aria il ricordo delle drammatiche battaglie della Prima Guerra Mondiale. La verde campagna francese lascia qui spazio a foreste dove sono ben visibili i crateri e le trincee di guerra, oltre ai monumenti eretti in memoria dei soldati che vissero quei tragici scontri.  Per cena, non dimenticate di assaggiare la famosissima quiche lorraine con un buon bicchiere di vino!
Alloggio: Hôtel Les Colombes, piccolo albergo decisamente comodo per raggiungere il centro città con una passeggiata lungo la Mosa.
Verdun – Bergamo
Gli ultimi 690km di viaggio verso casa ci riportano attraverso la Lorena e l’Alsazia prima, la Svizzera poi…di nuovo in Italia.
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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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