Benessere “alla turca”

Per restare in tema benessere ed in linea con il post di qualche giorno fa, in cui raccontavo l’esperienza alle Terme di San Pellegrino, oggi vi racconto l’altra faccia della medaglia… o meglio, un’altra interpretazione dell’argomento!

Proprio mentre ero a mollo in una delle fantastiche piscine esterne con vista diretta sul cielo stellato… flash back a due anni fa, Istanbul, il primo ed unico hamam della mia vita, almeno finora. Se fosse un annuncio suonerebbe più o meno così…

70 lire turche per bagno turco, vigorosissimo massaggio con schiuma di sapone previo scrub urticante eseguito con guanto “chiodato” da ragazza asiatica di poco più di 20kg, ma dalla forza di un bestione! Lavaggio capelli, piscina e sauna preventiva…

Non fraintendetemi, l’esperienza è stata davvero molto carina, credo anche abbastanza autentica… ma per me, occidentale abituata ai centri benessere all’italiana dove si punta sulla tranquillità, la raffinatezza e l’eleganza, l’hamam turco è stato l’equivalente di una doccia scozzese, sapete quel secchio d’acqua gelata che molto sadicamente dovresti rovesciarti in testa tirando una catenella beffarda!

In fase di preparazione del viaggio, mi ero appuntata numerose informazioni/opinioni su esperienze simili di chi l’aveva provato: ero giunta alla conclusione che non sarei potuta tornare dalla Turchia senza aver ceduto a questa tentazione. D’altro canto mi auguravo di poter provare un hamam abbastanza autentico, nel quale respirare un po’ del tradizionale rito del bagno turco senza l’atmosfera turistica ed omologata di una qualsiasi SPA.

Sì, perché si tratta di una vera e propria tradizione, fortemente radicata nello stile di vita turco: le radici risalgono all’Impero Romano e alla notevole diffusione degli impianti termali in tutte le zone del regno; a questo si aggiunge l’importanza che la religione islamica conferisce alla pulizia, che ritroviamo infatti come momento di preparazione imprescindibile per il fedele che si appresta alla preghiera in Moschea. Così, in Turchia, anche una volta caduto l’Impero Romano d’Oriente, gli Ottomani mantennero in vita i complessi termali e vi aggiunsero dei tratti distintivi che tutt’oggi ritroviamo negli hammam storici.
La tradizione del bagno turco ha costituito fino al XIX secolo innanzitutto un’esigenza igienica, in quanto la gente comune, non disponendo di servizi con acqua corrente direttamente in casa, ricorreva ai complessi pubblici prevalentemente per la pulizia e l’igiene personale. In secondo luogo è da riconoscere l’importante funzione sociale rivestita dall’hamam, infatti i maestosi complessi termali diventavano un ideale luogo di incontro ed intrattenimento, tanto che nel passato si poteva addirittura mangiare all’interno.

Architettonicamente parlando, gli edifici storici sono caratterizzati da magnifiche sale coperte da cupole molto alte, spesso illuminate dalla luce naturale che filtra dalle aperture geometriche ricavate proprio nella struttura della copertura. L’intero spazio risulta rivestito all’interno da marmi decorativi ed il centro della sala viene occupato da un’ampia piattaforma, anch’essa in marmo, riscaldata sulla quale vengono effettuati i tradizionali massaggi.

Ad Istanbul oggi sono rimasti pochi hamam storici, per lo più trasformati in complessi piuttosto costosi e votati al richiamo dei turisti; per il resto vi sono molti piccoli hamam di quartiere, magari meno affascinanti da un punto di vista architettonico ma più autentici e tradizionali.
Il rito del bagno turco si struttura sostanzialmente in tre fasi: una volta entrati nella sala principale e stesi sulla pietra centrale si riceverà una vigorosa pulizia della pelle, la kese, una sorta di scrub intenso che elimina tutte le cellule morte…e probabilmente anche qualcosa di più!! In seguito ad un risciacquo con acqua calda, si procede ad un massaggio altrettanto vigoroso della durata di circa 5/10 minuti; infine il lavaggio finale sarà effettuato con della schiuma di sapone che conferirà morbidezza alla pelle rivitalizzata. In alcuni casi, si potrà richiedere anche uno specifico massaggio con dell’olio, il lavaggio dei capelli o altri trattamenti offerti dall’hamam. L’intero rito si conclude poi nella sala di ingresso, arredata con divani e tappeti dove gustare un tipo tè, il çay.

La tradizione vuole che vi sia la divisione dei sessi e, dato che nel passato la pratica del bagno turco fosse riservata ai soli uomini, la parte maschile dei complessi sarà in genere la più bella anche da un punto di vista architettonico… immaginate il mio disappunto!!! Tuttavia, alcuni centri, come il Süleymaniye Hamamı, consentono l’accesso misto… probabilmente proprio per venire incontro alle esigenze dei numerosi turisti che intendono provare questa esperienza.

Passiamo a qualche informazione pratica. Quale scegliere?
Da qualche ricerca i nomi più noti sono sicuramente il Cağaloğlu Hamamı e il Çemberlitaş Hamamı, entrambi molto antichi e bellissimi da un punto di vista estetico ed architettonico. Il costo del “bagno completo” si aggira attorno ai 50€ e sono sicuramente i complessi maggiormente affollati di turisti.

Il Süleymaniye Hamamı, attiguo al bellissimo complesso della Moschea di Solimano, è stato recentemente restaurato e quindi molto bello esteticamente. Come vi ho detto consente l’accesso misto uomini- donne e limiti l’affollamento consentendo l’ingresso ad un numero limitato di persone, quindi nel caso di pochi giorni di permanenza in città non è l’ideale per essere “infilato” tra le varie attività imperdibili.

Tra gli hamam minori, cioè quelli di quartiere e più contenuti nelle dimensioni, io ho scelto il Gedikpaşa Hamamı, nel quartiere di Sulthanhamet. Oltre alla comoda posizione, in quanto si trova nelle vicinanze delle principali attrazioni del quartiere storico della città e quindi potrete facilmente dedicarvi qualche ora di relax dopo una giornata impegnativa alla scoperta delle meraviglie di Istanbul, questo bagno turco offre il massaggio completo ad un prezzo accessibile, 70 lire turche -circa 20€- in una struttura affascinante e con una buona pulizia generale.
L’ingresso, rigorosamente separato tra uomini e donne, consente di accedere, oltre che alla sala principale con la pietra calda, ad una sauna e ad una vasca d’acqua post trattamento. Il “massaggio completo” comprende le tre fasi fondamentali dell’hamam, quindi pulizia della pelle, massaggio e lavaggio con la schiuma di sapone, e poi anche il lavaggio dei capelli. Il tutto viene effettuato, per quanto riguarda le donne da delle ragazze asiatiche estremamente vigorose che durante il massaggio si trasformano in piccole dee Shiva, con mille braccia che massaggiano in ogni dove nello stesso momento… La fase sicuramente più rilassante è la pulizia finale con la schiuma di sapone, che viene distribuita delicatamente su tutto il corpo, calmando la pelle rinvigorita dallo scrub e dal massaggio. Il lavaggio dei capelli è risultato abbastanza deciso, soprattutto per la secchiata d’acqua abbastanza fredda usata per il risciacquo..

Insomma, un’esperienza da provare assolutamente… magari senza aspettative esagerate, ma non perdetevi quest’occasione! E soprattutto, non dimenticatevi un buon çay per completare l’opera!


Le immagini sono state tratte da internet e pertanto considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email, saranno immediatamente rimosse.

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Published by

Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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