24H a Bruxelles

Mi è capitato spesso nell’organizzare un itinerario di includere nel mio itinerario una tappa clou, una città, magari anche una capitale che già da sola potrebbe rappresentare un viaggio meraviglioso. E puntualmente il massimo che gli si può dedicare sono 24h… e oggi vi voglio proporre un itinerario giornaliero a Bruxelles, una città che proprio in questi giorni sta attraversando un momento piuttosto difficile…

Personalmente trovo che Bruxelles sia una di quelle mete che dividono: o la si ama a prima vista o proprio P1110436non la si sopporta!

Io ci sono stata un paio di volte e ne sono rimasta affascinata dal primo istante, l’atmosfera così “europea” che la pervade mi ha fatto sentire davvero al centro di un qualcosa, di un bene condiviso e a volte non apprezzato fino in fondo. Ma non c’è solo questo aspetto da apprezzare nella capitale belga, che offre continui passaggi di scala, dalla dimensione dilatata del “quartiere europeo” ai vicoli del centro storico attorno alla Grande Place, dalla maestosità del Palazzo Reale alle piazzette parigine dei quartieri Sablon… insomma, letteralmente ad ogni angolo Bruxelles riesce a sorprendere, da un semplice muro potrete addirittura veder spuntare Tintin e il suo adorabile cagnolino Milù!

Eccomi, quindi a suggerirvi un itinerario fattibile in sole 24h… un’impresa ardua, ma ci proviamo!

Mattina

  • Come ormai saprete bene, per me la colazione è sacra! Di conseguenza per me l’esplorazione di Bruxelles parte da uno dei quartieri con la più alta densità di cafè e pasticceria della città… i Sablon, Petit Grand. Vi troverete appena al di fuori del vero e proprio centro, ad un quarto d’ora a piedi dalla Grande Place e appena a sud del colle sulla cui cima sorge il Palazzo Reale. Il quartiere è considerato uno dei cuori pulsanti della capitale ed è costituito da una serie di piccole viette abbastanza strette e caratteristiche su cui si affacciano moltissimi locali, pasticcerie e ristorante ma anche numerosi negozi di antiquari, ritenuti tra i migliori della città.
    Per la colazione c’è davvero l’imbarazzo della scelta… proprio sulla Place du Grand Sablon si affacciano due delle pasticcerie storiche più rinomate di Bruxelles, Wittamer e Marcolini, ma per iniziare con un tradizionale un succo di frutta bio e una crostatina è ottimo il più grazioso dei locali di Le pain quotidien. Se siete tipi da cioccolato, nell’arco di pochissime centinaia di metri, potrete provare e decidere quale sia la vostra pralines preferita tra le tre “cioccolaterie” più famose del Belgio… voi siete per Leonidas, Neuhaus o Godiva?!
  • Ora siete pronti per affrontare la città… e vista la posizione, iniziate con la salita al Coudeberg, il colle dal quale potrete ammirare non solo la maestosità del Palazzo Reale, ma anche una meravigliosa vista di Bruxelles. A questo punto è l’ora di scegliere uno dei musei della città… voglio darvi due spunti, sebbene io purtroppo non sia riuscita a visitarne nemmeno uno dei due, ma questi restano ai vertici della mia lista dei desideri. Proprio di fronte all’ingresso del complesso del Palazzo Reale si trova il Musée Magrittededicato all’esposizione della più grande collezione delle opere del maestro del surrealismo…avrei adorato poter vedere dal vivo alcune delle opere d’arte più poetiche e dalla sensibilità così fine di questo magnifico artista belga.
    La seconda opzione è obbligatoriamente il Centre Belge de la Bande Dessinée, ovvero il Museo del Fumetto, che si trova in prossimità della stazione di Bruxelles-Congrès. Dovete sapere che il Belgio è considerato la patria del fumetto… non solo Tintin, ma sono belgi anche LuckyLuke, Spirou e i Puffi, solo per citare i più famosi. Passeggiando per le vie della città vi stupirete di quanti muri siano illustrati proprio con i personaggi dei fumetti, intenti ad entrare in qualche finestra, camminare sottobraccio, salire innumerevoli scale… il muse ha la fama di essere davvero all’avanguardia, interattivo e con moltissime attività dedicate agli appassionati di tutte le età.

Pranzo

  • Per pranzo, la scelta migliore è quella di avvicinarvi al centro della città. La zona attorno alla mitica Grande Place è disseminata di ristoranti e locali per uno spuntino veloce o anche un pasto più completo. Io consiglio vivamente Exki, una catena di take-away bio che propone una grande scelta di panini, tramezzini, insalate, piatti pronti, smoothie, succhi e dolcetti…il tutto all’insegna del mangiare sano e leggero, una vera novità per noi abituati ai fast-food poco salutari! Il locale situato proprio all’imbocco della Galerie de la Reine è oltretutto estremamente carino, con sale da pranzo in stile parigino molto chic.

Pomeriggio

  • Una volta pranzato siete perfettamente pronti per il caratteristico centro della capitale: siete a due passi dalla meravigliosa Grande Placedove vi consiglio di sedervi lungo uno dei lati della piazza e ammirare per almeno un quarto d’ora le facciate incantevoli dei palazzi che vi si affacciano. Potrete scoprire dettagli impressionanti per la cura e la precisione con cui sono realizzati, nel più maestoso esempio di gotico fiammingo. Quando la massa di turisti si farà insopportabili cominciate a percorrere le strette strade che partono dalla piazza e lungo le quali si susseguono pasticcerie, negozi di biscotti e cioccolato, piccole boutiques di ogni genere, una più bella e caratteristica dell’altra!
  • Dirigendovi verso est vi troverete di nuovo di fronte alle Galeries Royales Saint-Hubert, ovvero due gallerie, dedicate una alla regina e una al re, coperte con volte vetrate in pieno stile Parigi 1800. Nella Galerie de la Reine le vetrine di quelle che non si possono più definire pasticcerie, ma vere e proprie boutiques dolci, vi lasceranno a bocca aperta e sarà impossibile non cedere alla tentazione di provare una vera gauffre au sucre, pastosa e dolcissima coperta di zucchero a velo!
    Una volta raggiunto lo snodo con la Galerie du Roi, imboccate la famosissima Rue des Bouchers, dove il contrasto con l’eleganza delle gallerie sarà estremo. Nonostante sia una delle zone più turistiche della città, vi sembrerà di fare un salto in un’altra epoca in un vero quartiere popolare. Lungo la via si affollano una miriade di ristoranti, nonostante il nome –bouchers significa macellai- prevalentemente di pesce dove potrete assaggiare le famosissime moules fritescozze cotte con verdure e patatine fritte, vero e proprio piatto nazionale. A mio avviso non è qui che potrete trovare la miglior qualità ed autenticità, ma una visitina la merita.
  • Prima di abbandonare il centro città, mettetevi alla ricerca di due abitanti molto particolari: Manneken Jeanneke Pis, due bimbi rappresentati in altrettante statue bronzee mentre fanno candidamente la pipì. La femminuccia, Jeanneke Pis  si trova proprio in una via trasversale a Rue des Bouchersa due passi da una della birrerie più famose della città, il Delirium Café.
    Per ammirare Manneken Pis dovrete ritornare verso la Grande Place, superarla e procedere verso il quartiere della Borsa, dove vedrette un gruppo di persone intente a fotografare, l’avrete trovato!!
  • A questo punto ricordatevi di essere nella “capitale d’Europa” oltre che del Belgio. Salite su una metropolitana in direzione Quartier Européen per farvi almeno una passeggiata tra i palazzi iper-moderni, dove l’atmosfera sembra un po’ “sotto-vuoto”. L’esperienza di una visita al Parlamento Europeo è davvero emozionante e qui potrete trovare alcune idee interessanti…
    Ma se questo non vi basta, a due passi dal cuore del Quartiere europeo, in Place Jordan, troverete una vera e propria chicca: il chiosco di frites “Maison Antoine” che da 60 anni serve le patatine fritte più buone di Bruxelles… e sicuramente della mia vita!! Dovete sapere che i Belgi sostengono di averle inventate loro, io non ne sono così certa, ma sicuramente sono dei maestri nell’arte della frittura… Ordinando ad Antoine deux petites frites-mayonnaise s’il-vous-plaît” vi verranno consegnati due coni letteralmente senza fine di patatine super croccanti, immaginate se le ordinate grandi?!…e lo sono perché vengono fritte ben due volte, di cui una al momento!!! ed una buona dose di ottima maionese. D-I-V-I-N-E, non ci sono altre parole!!

Aperitivo e serata

  • Per la fine della giornata io non posso che consigliarvi di tornare nei pressi della Grande Place perché con le luci del tramonto i palazzi diventano ancora più affascinanti, se possibile!
    Concedetevi un po’ di shopping goloso nei negozi di biscotti e cioccolato delle viette del centro e poi non potete farvi mancare una buona birra belga in uno dei café o in una delle tipiche basserie. Una delle più famose è À la mort subite, estremamente autentica dove potrete gustare la birra auto prodotta!!
    Una zona molto piacevole per concludere la giornata con una buona cena bruxelloise rigorosamente a base di moules frites è il quartiere di Sainte-Catherine leggermente ad ovest della Bourse, dove molti locali e ristoranti hanno anche dei piacevoli dehors per godersi le serate estive.

E se avete una mezza mattina in più…

  • Nel 1958 Bruxelles è stata sede dell’Esposizione Universale e in quell’occasione venne realizzato l’Atomium, una costruzione in acciaio raffigurante i 9 atomi di un cristallo di ferro, in riferimento alle scienze e agli usi dell’atomo, temi importanti e in pieno sviluppo all’epoca. La scultura ha un’altezza totale che supera i 100 metri e le sfere, per lo meno le più basse, sono accessibili da un sistema di scale mobili; dalle sfere, attraverso appositi oblò, è possibile godere del panorama e di una bellissima vista sulla città.
    L’opera, che inizialmente doveva durare solo 6 mesi come l’Esposizione, è stata mantenuta ed ora si trova nel Parco Heysel, dove è stato allestito anche un parco divertimenti, visitabile a pagamento.
    Se avete ancora una mezza giornata da dedicare a Bruxelles, fateci un salto…

L’Atomium – foto dal web

 

INFORMAZIONI PRATICHE

    • Dove alloggiare?! In nessuna delle occasioni in cui sono stata a Bruxelles ho alloggiato in città, per cui non posso darvi indicazioni precise.
      Nel caso, come me, alloggiate nei dintorni della capitale o anche in altre località delle Fiandre o della Vallonia, Bruxelles è perfettamente raggiungibile con i mezzi pubblici, soprattutto i treni. La Gare Centrale si trova a due passi dal centro città e vi consentirà di accedere facilmente a qualsiasi parte della città cogliate visitare.

    •  Come spostarsi ?! L’itinerario che vi ho proposto è assolutamente fattibile a piedi, con l’unica eccezione del quartiere europeo, che rimane piuttosto distanziato dal centro città. Anche per il parco Heysel dovrete ricorrere al trasporto pubblico. La rete dei trasporti è molto ampia ed efficiente, potrete fare affidamento su metropolitana, tram e autobus che collegano davvero tutti i punti della città. Esistono diverse formule di biglietti, dalla corsa singola, fino al giornaliero e alla Bruxelles Card, che oltre ai trasporti vi darà accesso con prezzi scontati a molti musei.

Annunci

Published by

Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...