#PolskaTrip: il mio itinerario di 5 giorni

Post dal sapore decisamente pratico, della serie raccogliamo le idee e tutte le informazioni… dopo aver raccolto le prime impressioni dell’ultimo viaggio in Polonia e aver stuzzicato con una dolce rivelazione il vostro appetito, era decisamente arrivata l’ora di mettere su carta l’itinerario che abbiamo seguito in questa mini-fuga in pieno inverno!

Le 5 W_informazioni generali

  • WHAT: 5 giorno in terra polacca, tra Cracovia e la capitale Varsavia. Partenza e ritorno: Bergamo, con nel mezzo 2 voli andata/ritorno da Varsavia e circa 750 km nella desolata campagna.
  • WHERE: Polonia centro meridionale, con tappa a Cracovia, il campo di Auschwitz-Birkenau, le miniere di sale di Wielicka, il Santuario della Madonna Nera a Częstochowa ed in fine Varsavia.
  • WHEN: i primi 5 giorni dell’anno (dal 2 al 6 gennaio 2016), sinceramente il periodo invernale può essere molto rischioso, noi abbiamo trovato un clima estremamente rigido, con temperature medie di -10°, ma il fascino di un velo di neve nella Città Vecchia di Cracovia merita un po’ di fatica!
  • WHO: 2 viaggiatori e una macchina bianca a noleggio! L’itinerario non è assolutamente impegnativo, le distanze sono sempre contenute e quindi decisamente adatto anche a gruppi di amici…
  • WHY: ancora una volta abbiamo optato per una meta anticonvenzionale, perché diciamocelo: andare in Polonia, che notoriamente non brilla per il suo clima tropicale, in inverno può sembrare abbastanza bizzarro!! La curiosità di visitare questo Paese nasce essenzialmente dal fascino delle sue città, Cracovia in primis, ma anche dall’interesse per una parte spaventosa della nostra storia, la Shoa.

e anche 2 H per essere ancora più pratici…

  • HOW: I voli per la Polonia, soprattutto per la capitale Varsavia, sono una soluzione piuttosto economica, soprattutto in inverno. Per gli spostamenti interni noi abbiamo preferito noleggiare un’auto, anche visto il costo non eccessivo. Una valida alternativa è sicuramente costituita dai trasporti pubblici, che renderebbero possibile effettuare pressoché tutti gli spostamenti da noi programmati. La rete stradale polacca è ben strutturata: sebbene non vi siano delle vere e proprie autostrade, a parte il tratto Cracovia-Katowice, le strade principali sono comunque di veloce scorrimento. Per i soggiorni abbiamo optato per un appartamento Airbnb per le 3 notti a Cracovia; a Varsavia, dove abbiamo soggiornato solamente una notte, abbiamo prenotato presso un hotel centrale e comodo per i trasporti.
  • HOW MUCH: spesa complessiva di circa 940€ in due, compresi alloggi, carburante, pedaggi e tutti gli extra (food&drinks, visite a siti e musei e souvenirs)

Itinerario

Bergamo – Varsavia – Cracovia
Con un volo di buona mattina, Varsavia è raggiungibile entro le 11.00. Una volta ritirata la macchina a noleggio, Cracovia dista circa 300km. Il percorso attraversa il paesaggio pianeggiante e leggermente collinare della Masovia, superando alcuni centri di dimensioni importanti come Radom e Kielce. La strada è abbastanza veloce, in modo da raggiungere il centro di Cracovia per le ore 16.00. Purtroppo vi renderete conto che già alle 15.30 il sole tramonta in questo periodo dell’anno, per cui è meglio concentrare le visite nei musei al chiuso proprio dopo le quattro di pomeriggio, vista anche la temperatura molto rigida quando il sole non c’è più.
Una volta arrivati a Cracovia, comunque, il richiamo della Città Vecchia sarà troppo forte: se alloggiate nelle sue vicinanze, raggiungetela a piedi o sfruttando i tram e concedetevi un primo assaggio di questa meraviglia passeggiando nella Rynek Główny, la piazza principale dove si affaccia la Cattedrale, il cui interno è davvero sorprendente, e al centro della quale troneggia l’edificio del Fondaco dei Tessuti, ovvero il mercato storico. A piano terra troverete molte bancarelle che vendono prodotto dell’artigianato locale, mentre nella piazza in periodo natalizio si trovano i tradizionale Mercatini!
All’avvicinarsi dell’ora di cena, incamminatevi verso Kazimierz, il quartiere ebraico dove troverete moltissimi locali e ristoranti, ottimi per passare una serata tranquilla e completamente immersi nel clima autentico di questa città. Impossibile non provare i pierogi, ovvero i tradizionali ravioli ripieni di qualsiasi cosa vogliate, anche dolci!! Proprio sulla piazza principale del quartiere di trova un locale storica, Alchemia, dove a lume di pochissime candele potrete assaggiare l’ottima birra locale!
Alloggio: La nostra scelta per Cracovia è ricaduta su un comodo monolocale, affittato tramite Airbnb, e situato a metà strada tra la Città Vecchia e Kazimierz, entrambi raggiungibili in 10 minuti a piedi.
Cracovia e la Miniera di sale di Wielicka
Mattinata dedicata alla visita di Stare Miasto, ovvero la Città Vecchia di Cracovia Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO. Partite dalla collina del Wawel, dove le possibilità sono molte: il Castello, dove potrete ammirare anche il dipinto “La dama con l’ermellino” di Leonardo da Vinci, ma anche la Cattedrale. Inoltre dalla collina la vista sulla città e sulla Vistola ghiacciata è davvero incantevole. Scendendo verso la citta, la piazza principale è raggiungibile in pochi minuti percorrendo una delle vie principali, sulla quale si affacciano incantevoli palazzi storici.
Pranzo a base di specialità locali tra le ottime bancarelle dei mercatini e partenza per Wielicka, piccolo centro alle porte di Varsavia, raggiungibile facilmente anche con i mezzi pubblici. Alle 13.10 è possibile prenotare ed effettuare la visita guidata alla Miniera di Sale in italiano. La visita dura all’incirca 3 ore, durante le quali la guida vi condurrà all’interno delle gallerie dei primi tre livelli della miniera, anch’essa dichiarata Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.
Una volta rientrati a Cracovia, consiglio di visitare il Museo Sotterraneo, che si trova proprio sotto il Fondaco dei Tessuti e la piazza: si tratta di un’interessante ricostruzione della vita medioevale della città, resa possibile dalla grande mole di resti archeologici ritrovati proprio qui e risalenti alle strutture sotterranee del mercato cittadino.
Per cena, ancora una volta consiglio di scegliere uno dei ristoranti a Kazimierz, dove con una spesa davvero ridicola potrete assaggiare una cucina autentica e di ottimo livello.
Kaziemierz ed il campo Auschwitz-Birkenau
Il clou della giornata è sicuramente la visita al campo di Auschwitz-Birkenau, situato nei pressi della cittadina di Oświęcim, a circa 60km da Cracovia; la visita in italiano nel periodo invernale inizia alle ore 12.15. Prima di lasciare la città, visitate il quartiere di Kazimierz, storicamente abitato dalla comunità ebraica. Attorno alla piazza principale si trovano molte sinagoghe, visitabili con una modesta offerta, così come il Museo Ebraico, ospitato nella Sinagoga Vecchia, merita una visita per prendere coscienza della tradizione e della storia degli ebrei polacchi, prima e dopo la II Guerra Mondiale.
Il campo di Auschwitz-Birkeanu è raggiungibile in un’ora e mezza di macchina, prendetevi dei margini di tempo in quanto la strada non è molto scorrevole, oppure optate per i comodi collegamenti in autobus. La visita dura circa 3 ore e mezza e considero la scelta di effettuarla con una guida, possibilmente in italiano, l’unico modo possibile per prendere davvero coscienza die questa esperienza.
Una volta rientrati a Cracovia, potrete visitare il Museo della Fabbrica di Schindler, ma la grande affluenza di turisti nel periodo invernale potrebbe richiedere la prenotazione del biglietto in anticipo. Se come noi, non riuscirete ad entrate, consolatevi con un’ottima cioccolata calda nel centro storico e con un’altrettanto meritevole cena a base di zuppa e sapori polacchi.
Il Santuario della Madonna Nera e Varsavia
Lasciando Cracovia, a soli 140km si trova uno dei santuari cristiani più importanti della Polonia. A Częstochowa, triste cittadina dal chiaro passato sovietico, si trova il Santuario della Madonna Nera, nome dovuto ad un dipinto portato qui da San Matteo e da sempre oggetto di culto da parte dei Polacchi e non solo. Il complesso, che comprende oltre alla cappella della Madonna anche altri edifici racchiusi all’interno di mura, è davvero molto suggestivo, così come la cerimonia dello “svelamento” del dipinto a cui noi abbiamo assistito alle 13.30. L’atmosfera che si respira presso questo santuario è davvero autentica, una spiritualità vera e per nulla commerciale.
Dopo circa 200km sulle drittissime strade polacche si raggiunge di nuovo Varsavia e l’aeroporto Chopin per la consegna dell’auto. I collegamenti con il centro città sono molto comodi e l’ora perfetta per un primo giro esplorativo della città ed un’ottima cena tradizionale in uno dei ristoranti dell’elegante Nowy Swiat.
Alloggio: Hotel Metropol, comodissimo hotel situato proprio sulla piazza fulcro di tutti i trasporti cittadini e all’ombra dell’imponente Palazzo della Cultura e della Scienza. A pochi minuti dall’hotel si trova la fermata “Centrum” della metropolitana e di molte linee dei pullman e tram cittadini; inoltre, nel piazzale di fronte al Palazzo della Cultura si trova il terminal di molti dei transfer per gli aeroporti. L’hotel è un’ottima base per esplorare la città e volendo dispone anche di ristorante.

Varsavia
Giornata dedicata all’esplorazione della capitale: non si può non partire dalla Città Vecchia con le sue casette storiche colorate, una deliziosa piazza e le mura storiche lungo le quali nel periodo invernale vengono allestiti i tradizionali Mercatini di Natale. Una passeggiata tra le strette vie del centro vi condurrà, poi, al Palazzo Reale e percorrendo la cosiddetta “Strada Reale” potrete ammirare molti palazzi storici e decisamente affascinanti. Se volete effettuare una visita culturale, da segnalare sicuramente il Museo Chopin che incontrerete proprio a poca distanza dal Palazzo Reale.
Noi siamo “capitati” a Varsavia il 6 gennaio, in occasione della festa dell’Epifania: in Polonia questa festività è stata re-introdotta solo da pochi anni, ma è da sempre un evento molto sentito. Ci siamo così ritrovati nel bel mezzo del corteo dei Re Magi che, giungendo in città in sella dei loro cammelli, sono stati accompagnati lungo tutta la “Strada Reale” da bambini festanti, canti e scene di ricostruzione storica… un’esperienza davvero molto coinvolgente: anche noi non abbiamo potuto sottrarci alla tradizionale abitudine di indossare una corona in cartone, distribuita da volontari a chiunque volesse immergersi nel clima di festa!
Varsavia offre ancora molte possibilità: il quartiere ebraico ed il Museo dell’Insurrezione di Varsavia, numerosi musei tra cui quello dedicato al compositore romantico polacco Chopin, il quartiere finanziario… Noi, visto il poco tempo a disposizione abbiamo optato per quest’ultimo con una visita al Palazzo della Cultura e della Scienza, imponente testimone del periodo di dominazione sovietica. Ad oggi rimane l’edificio più alto della capitale e dalla sua terrazza panoramica la vista sulla città è davvero meritevole, anche in una giornata invernale un po’ grigia! Un ottimo modo per concludere questa breve, ma intensa fuga in terra polacca!

 

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

8 thoughts on “#PolskaTrip: il mio itinerario di 5 giorni

  1. Secondo me avete fatto benissimo ad andarci in inverno. Certe città in inverno hanno un che di magico, Cracovia compresa. La spolverata di neve sulle foto è una vera e propria ciliegina sulla torta, sembra messa apposta per rendere le foto più belle! Non so se sei quel genere di persona a cui piace tornare, ma il centro di Cracovia merita di essere vissuto anche nella stagione più calda, quando la piazza centrale si riempie di tavolini e fare la fila per comprare una zapiekanka nella piazza di Kazimierz è più piacevole. Bersi una birra seduti nel mezzo di quella piazza incantevole si vale il costo di farci ritorno!

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      1. Breslavia è bellissima, ma è anche piccola quindi in un giorno o due riuscite a esplorarla tranquillamente. Anche Danzica è meravigliosa. Molto diversa, uno spirito e un’architettura decisamente diversi. Dovessi tornare a Cracovia, sul mio blog ho un post dedicato ai miei ristoranti preferiti, solo che nessuno fa cibo polacco. Ma quello mi pare di capire che l’hai già assaggiato!

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      2. Deve esserci qualche connessione tra chi scrive di cibo e di viaggi. Io mi occupo principalmente di cibo (non so se mi piace di più prepararlo o fotografarlo) ma finisco sempre per scrivere anche di viaggi. Molti travel blogger hanno una sezione sul cibo… Palesemente devono essere due passioni che vanno di pari passo!!

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