Cartoline dall’… Anatolia

Le cartoline di oggi non arrivano da una città, bensì da un’area molto più vasta, una delle regioni che compongono l’attuale territorio turco: l’Anatolia, più precisamente la sua porzione occidentale, quella compresa tra la splendida Cappadocia e le frastagliate coste occidentali sul Mar Egeo. 
Se vi troverete a dover raggiungere le località più note alla scoperta dei leggendari “camini delle fate” in Cappadocia, partendo da Istanbul o Ankara, lo scenario tipico del vostro viaggio saranno delle sterminate pianure, intervallate solo da qualche lieve collina qua e là, brulle e per lo più bruciate dal sole, soprattutto nella stagione estiva. 

Sì, perché fondamentalmente l’Anatolia occidentale è proprio questa: un’interminabile steppa, a tratti assimilabile ad un vero e proprio deserto, che solo saltuariamente è interrotta da piccoli villaggi, alcune città di dimensioni modeste, ma anche alcuni prodigi della natura, come la Valle delle Rose o il lago salato di Tuz Gölü. Parliamo di un territorio dalla storia millenaria, ben noto già ai Romani e alle moltissime popolazioni che la abitavano da sempre, conquistata poi dagli Ottomani e fulcro di quelle vie commerciali che dirigendosi verso Oriente conducevano verso culture e tesori inestimabili.

E se avete in mente di immergervi in un po’ di Turchia autentica, beh, non potete farvi mancare una traversata di questo territorio, a prima vista ostile, ma reso molto più accogliente dall’animo meraviglioso dei suoi abitanti.

Ma adesso bando alle ciance, ecco le mie cartoline dall’… Anatolia!

Uno dei primi incontri che farete lasciando Ankara, la capitale, alle vostre spalle è Tuz Gölü, il Lago Salato. Si tratta del secondo lago per estensione della Turchia, ma tranquilli, di acqua nemmeno l’ombra… solo un’infinita distesa bianca e accecante di sale!

Mi raccomando, toglietevi le scarpe e concedetevi il più naturale degli “scrub” e dei massaggi camminando a piedi nudi su questa distesa di sale…

"Scrub naturale" a Tuz Golu
“Scrub naturale” a Tuz Golu

Ultimi testimoni degli anni d’oro della famosissima “Via della Seta”, i caravanserragli: imponenti strutture costruite proprio lungo il percorso della via commerciale con lo scopo di offrire rifugio alle carovane durante il percorso.

A metà strada tra le città di Konya e Aksaray, il caravanserraglio Sultanhani. Il complesso è interamente fortificato ed al centro del cortile interno si trova una piccola moschea, purtroppo oggi non più utilizzata.

Lungo il perimetro venivano ricavati diversi spazi, dalle stalle per alloggiare gli animali e gli alloggi per i componenti della carovana.

Percorrere in auto l’Anatolia vuol dire sicuramente assistere a paesaggi come questo: il nastro nero dell’asfalto si consuma all’orizzonte, accompagnato da campi ormai bruciati dal sole, là dove debole si scorge il profilo delle montagne.

La principale città dell’Anatolia occidentale è Konya, roccaforte della fede musulmana, per alcuni tratti la possiamo definire la “conservatrice”. Sicuramente una delle realtà con la più alta concentrazione di moschee… lo skyline della città è continuamente interrotto da minareti, da cui sentirete provenire i tipici canti del muezzin!

Konya è anche la sede del Mausoleo di Mevlana, profeta e poeta fondatore dell’ordine dei Dervisci… l’immagine più turistica è quella di strani soggetti vestiti con un gran gonnellone bianco intenti a roteare su se stessi: secondo la dottrina di Mevlana, la “danza roteante” è uno dei mezzi attraverso i quali distaccarsi dai beni e dalle passioni terrene, per elevare il proprio spirito.

Data la forte componente “conservatrice” di questa città, non azzardatevi a chiedere un’ottima birra turca per accompagnare il tradizionalissimo kebab…  il massimo che vi verrà concesso è il tipico té turco, il çay, ottimo a qualsiasi ora del giorno e dal quale tornerete completamente dipendenti!

 

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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