#sapevateche: Paradisi in via d’estinzione

Nuovo appuntamento con la rubrica mensile #sapevateche, di cui vi avevo parlato qui ovvero, una volta al mese dedicherò un articolo ad una curiosità, più o meno sconosciuta, portata a casa da qualche viaggio! Proprio perché viaggiamo soprattutto per conoscere un pezzettino di mondo in più… beh, come si fa a non tornare da un viaggio con qualche aneddoto-rivelazione da raccontare a chiunque si dimostri interessato?!

Ecco, mi correggo subito… questo #sapevateche non torna da nessun viaggio, ma lo anticipa perché molto spesso sono proprio le curiosità, le leggende, i miti che ispirano la prossima destinazione!

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Di cosa sto parlando?! Una leggenda locale vuole che queste terre siano nate dalla “lacrime di Dio in un momento di profonda commozione per la creazione del mondo”… per la precisione 1190 lacrime, che al contatto con il mare dell’Oceano Indiano hanno dato origine ad uno dei Paradisi terrestri più largamente sognati ed idealizzati.
Le Maldive.
E se anche non vogliamo dare troppo credito ai miti isolani, non si può non ammettere il fascino unico di questo arcipelago composto da quasi 2.000 isole coralline, che raggruppate in gruppi di centinaia compongono ben 26 atolli naturali. Cos’è un atollo? Beh, immaginiamolo come il filo di una collana di perle: la barriera corallina di cui è composto si dispone in genere secondo una forma circolare circoscrivendo una laguna centrale, profonda dai 30 agli 80m, e collegando tra loro le isole, quelle perle che per la maggior parte dei casi si dispongono proprio sul bordo della scogliera corallina, impreziosendola ancora di più! Ed indovinate un po’ da dove deriva il termine “atollo”?! Proprio dalla lingua maldiviana in cui atholhu significa “chiuso”, esattamente come il pezzettino di mare contenuto dal reef.

Insomma, un miracolo della natura che, lì, in quell’angolo di Oceano Indiano tra l’India e la penisola araba, si concretizza in migliaia di isolette delle quali solo 200 sono stabilmente abitate, circa un centinaio votate al turismo e per il resto ancora integralmente incontaminate: una base di sabbia bianchissima, il verde della vegetazione e tutte le sfumature dell’azzurro per il mare.
Ma non finisce qui, perché proprio sott’acqua si apre un ulteriore mondo meraviglioso: la ricchezza della barriera corallina con i pesci più colorati ed unici, le meravigliose grotte, i coralli, le tartarughe attorno alle quali si può nuotare tranquillamente.

Un autentico Paradiso in terra… eppure ce le stiamo facendo sfuggire!
Le Maldive rischiano seriamente di scomparire, sommerse da quello stesso mare che oggi è la loro principale ricchezza, sull’onda del riscaldamento globale che contemporaneamente minaccia altri tesori del nostro pianeta: i ghiacciai delle Alpi e della Patagonia, Venezia, l’Africa sub sahariana ed il sud dell’Australia.
Dato che molte delle isole che compongono gli atolli maldiviani sono composte da soli banchi di sabbia bianca che a fatica raggiungono il metro sopra il livello del mare, basterebbe un innalzamento del livello dell’oceano dai 20 ai 60 centimetri per rendere impossibile la vita ed anche il godimento di queste meraviglie!

Come non inserire allora le Maldive nell’elenco dei viaggi da sogno, la lista delle cose da fare e le meraviglie da vedere almeno una volta nella vita… L’unicità di questa meta non può però prescindere secondo me da alcuni must, esperienze che proprio non possono mancare e che già da ora ospitano un posto d’onore nelle mie to do lists:

  • Alloggiare in un rifugio di lusso sospeso sul mare cristallino di uno degli atolli maldiviani

Diciamocelo, non c’è Paradiso terrestre senza un adeguato rifugio dal quale ammirarlo… e non ci sono Maldive senza i bungalow sospesi sul mare!
Se chiudo gli occhi mi sembra di vedermi già di prima mattina seduta sul bordo della terrazza, con le gambe penzoloni, la punta del piede a testare la temperatura dell’acqua e quel pensiero che ronza nella testa: “Mi tuffo?!” Soggiornare in una delle ville sul mare è sicuramente il miglior modo per garantirsi tutto il relax e la tranquillità che queste isole possono offrire: voi, il mare e gli splendidi tramonti maldiviani!
La scelta nei vari atolli è davvero molto ricca ed in grado di soddisfare qualsiasi esigenza, fino ai più incantevoli Resort delle Maldive… Avete già la valigia in mano?! Date un’occhiata qui per continuare a sognare e scegliere il vostro rifugio ideale nel Paradiso delle Maldive: dai tradizionali bungalow-palafitte collegate da passerelle sospese sul mare cristallino dell’isola giardino di Kani, al resort con le ville più esclusive dove ogni giorno vi sveglierete solo con il dolce rumore del mare e potrete con un tuffo dalla vostra terrazza immergervi nelle acque limpide dell’atollo!

  • Immergersi nell’acqua tiepida delle lagune ed esplorare le meraviglie della barriera corallina

Non si può tornare dalle Maldive senza aver sperimentato la ricchezza del loro mondo sommerso: distese di coralli, grotte misteriose, ma anche milioni di pesci colorati, delfini, mante, squali e meravigliose tartarughe. Lo snorkeling ed il diving sono attività imprescindibili per godere a pieno dell’incanto della natura maldiviana e la varietà dei paesaggi di queste isole offre la possibilità di conoscere situazioni molto diverse le une dalle altre. In alcuni atolli, come quello di Rashdoo, la vicinanza del reef alla spiaggia consentirà a tutti con poche bracciate di ammirare da vicino la barriera ed i suoi abitanti; nel caso dell’atollo di Ari, invece, la maggiore profondità della laguna consentirà agli amanti delle immersioni di spingersi ancora oltre!

  • Visitare alcune delle isole più suggestive dell’arcipelago… magari a bordo di un idrovolante!

1.900 isole sono tante, decisamente troppe per essere visitate tutte, ma alcune sono veramente imperdibili.
Si parte dall’atollo di Malè, la capitale delle Maldive, che è a tutti gli effetti una città iper moderna, ma anche il centro della cultura tradizionale delle isole. Prima di immergervi nella pace e tranquillità delle isole più incontaminate, non può mancare un ultimo tuffo nelle caotiche viuzze della città e dei mercati del pesce, ortofrutticoli e dell’artigianato. L’atollo di Baa è sicuramente la meta ideale per chi non vuole farsi mancare proprio nulla: natura dalla bellezza inimmaginabile, ma anche mille e una possibilità di attività sportive e la migliore vita notturna dell’intero arcipelago!
Per chi ama avvicinarsi alle tradizioni locali non può mancare una visita all’isola di Thulhaadhoo e quella di Eydhafushi, alla ricerca dei migliori prodotti dell’artigianato maldiviano, come il tipico feyli, tessuto a righe marroni e nere utilizzato come pareo sia da uomini che da donne.

 

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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