Bentornata primavera…con il FAI!

Tra meno di una settimana sarà ufficialmente primavera, finalmente!
Inutile dire che ho un debole molto evidente per questa stagione: il lento risveglio della natura, lo sbocciare dei primi fiorellini sugli alberi e nei prati, i primi cinguettii convinti degli uccelli che tornano a svolazzare nelle nostre città e campagne, il sole che comincia a scaldare l’aria e quell’irrefrenabile voglia di uscire di casa, quasi come se il letargo invernale fosse finito e ricominciasse l’esplorazione del “mondo lì fuori”…

E quale occasione migliore dell’opportunità che il FAI – Fondo Ambiente Italiano – ci regala ormai da 24 anni: “Le giornate di Primavera”, ovvero un intero week end dedicato alla scoperta dell’immenso patrimonio culturale italiano, che molto spesso ci dimentichiamo di valorizzare quanto meriterebbe. Quest’anno sono oltre 900 le aperture straordinarie di luoghi in genere chiusi al pubblico, ma aperti eccezionalmente dalle Delegazioni FAI in tutta Italia e a titolo assolutamente gratuito. Quest’anno la manifestazione è dedicata al tema della trasformazione, in molti casi resa possibile proprio dall’attività della Fondazione, e verrà arricchita oltre che dall’opera dei volontari FAI anche da oltre 30.000 ragazzi delle scuole che, in veste di Apprendisti Ciceroni, accompagneranno alla visita dei beni.

L’offerta di visita è davvero molto ampia in tutta Italia, in ogni regione e provincia sarà possibile partecipare ad alcune aperture di grande interesse secondo l’elenco completo che potrete trovare qui. Nelle città principali avrete davvero l’imbarazzo della scelta, con proposte davvero originali ed imperdibili; anche nelle città minori e nelle province però si potrà partecipare all’evento, coniugando la visita ai beni al primo sole di primavera per una gita domenicale…
Oggi voglio dedicare questo post alla mia città e provincia, illustrandovi le aperture previste nel territorio e con qualche consiglio per completare al meglio un fine settimana di ri-scoperta delle opportunità che abbiamo fuori dalla porta di casa senza nemmeno accorgercene!

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Partiamo proprio da Bergamo, città e capoluogo di provincia che vi consiglio vivamente di visitare, magari dotati della #GuidaGrafica di Posto Finestrino, non solo perché sia la mia città ed io ne sia profondamente innamorata! Il suo fascino non può essere limitato ad un solo luogo o monumento, Bergamo è davvero molto ricca di esperienze imperdibili, dalla visita alla medioevale Città Alta con le sue mura venete, le basiliche e chiese di tutte le epoche storiche, i palazzi nobiliari, dalla fervente e moderna Città Bassa con i Borghi storici tutti da scoprire, fino al bellissimo arco dei Colli lungo i quali si snodano chilometri e chilometri di sentieri e passeggiate ideali per qualsiasi periodo dell’anno!
Il FAI in queste “Giornate di Primavera 2016” ci propone la visita ad uno dei simboli della città, Palazzo Frizzoni, ovvero la sede del Municipio. Inizialmente costruito a metà dell’800 come residenza della famiglia Frizzoni dall’architetto Rodolfo Vantini, il palazzo presenta al suo interno maestosi saloni riccamente affrescati dagli allievi della locale Accademia Carrara ed un’impostazione architettonica perfettamente in linea con lo stile neoclassico. Il palazzo si trova nel pieno centro della Città Bassa, all’estremità di un importante asse pedonale, via XX Settembre, dove potrete sbizzarrirvi nello shopping, ed in prossimità del cosiddetto “centro piancentiniano”, ovvero quella parte di città che venne progettata e realizzata su progetto dell’architetto Piacentini nei primi decenni del secolo scorso. Qui troverete alcuni dei simboli della Bergamo più recente, come il Teatro Donizzetti, l’auditorium di Piazza Libertà e la maestosa promenade del Sentierone, sul quale si affaccia uno dei locali e caffè storici della città, il mitico Balzer.

Per visitare Palazzo Frizzoni:  Bergamo, Piazza Matteotti,27
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 9.30-17.30
visite guidate, anche in lingua ingua inglese, tedesca, francese, spagnola, cinese, giapponese, da parte dei volontari del FAI e degli Apprendisti Ciceroni del Liceo Linguistico Statale “Giovanni Falcone” di Bergamo

Una volta lasciata la città, spingetevi in una delle valli che proprio alle spalle di Bergamo si spingono nelle Prealpi Orobiche. In alta Val Brembana, a Roncobello, un piccolo centro a due passe dalle montagne, sono addirittura 3 le aperture straordinarie previste dal FAI.
Innanzitutto il Mulino di Baresi “Maurizio Gervasoni”, un antico mulino assolutamente autentico nella frazione Foppacava. Si tratta di un bene FAI, inizialmente segnalato nel 2003 nella campagna “Luoghi del Cuore”  successivamente acquisito dalla Fondazione che con il sostegno di alcuni partner ha permesso il restauro dell’intera struttura e la sua apertura al pubblico a partire dal 2006. Per chi vuole toccare con mano la tradizionale vita nei borghi montani, la visita a questo mulino è sicuramente un’ottima occasione!
L’esplorazione di questo piccolo paese montano prosegue poi con la visita guidata al Borgo antico di Bàresi, raggiungibile percorrendo l’antica strada Càalera che parte dal sagrato della chiesa parrocchiale di Roncobello. Questa piccola frazione è disposto su una balza montana in bellissima posizione, con vie porticate che permettevano il collegamento interno nei lunghi inverni, quando le nevi ostruivano i sentieri e passaggi. Il gruppo di case presenta la caratteristica dell’abitato montano, case sobrie disposte lungo il serpeggiare della strada maestra, costruite con materiale locale e con tetti spioventi ricoperti di ardesia. L’apertura FAI prevede inoltre la visita anche allo Studio del Notaio Bonetti.
Infine, la terza visita proposta interessa l’antica chiesa di Baresi, già chiesa parrocchiale di S. Giacomo Apostolo. L’attuale edificio sorse sulle rovine di un oratorio dedicato a San Giacomo e a San Nicola da Tolentino nel 1463 e venne poi consacrata nel 1776 con il titolo di San Giacomo maggiore.

Per visitare il Mulino di Baresi “Maurizio Gervasoni”: Roncobello, Via Oro, 19 via per Valsecca, dalla contrada Foppacava
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 10.00-17.00
visite guidate da parte dei volontari del FAI

Per visitare il Borgo antico di Baresi e lo Studio del Notaio Bonetti: Roncobello, Via Stella Alpina
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 10.00-17.00
visite guidate da parte dei volontari del FAI

Per visitare la Chiesa parrocchiale di S. Giacomo Apostolo: Roncobello, Via Stella Alpina
apertura sabato 19 marzo 20016 negli orari 10.00-17.00 e e domenica 20 marzo 2016 negli orari 10.00-16.00
visite guidate da parte dei volontari del FAI

La Val Brembana oltre ai suoi paesaggi tipicamente montani vi accoglierà anche con delle ottime tradizioni eno-gastronomiche. Al termine delle vostre visite vi consiglio di assaggiare una delle specialità di questo territorio: la polenta taragna, un piatto locale estremamente sostanzioso, ma altrettanto goloso. Si tratta di una polenta fatta principalmente con una farina mista di mais e grano saraceno che conferiscono un sapore più deciso, arricchito poi da burro e formaggi sciolti… una vera goduria, soprattutto d’inverno ed accompagnata dalle portate di carne. Pressoché tutti i ristoranti che incontrerete lungo la strada vi offriranno questo piatto, avrete davvero l’imbarazzo della scelta!!

Lasciata la valle, il FAI vi propone altre 3 aperture nel giro di pochi metri. All’imbocco di un’altra delle valli bergamasche, la Val Imagna, si trovano due piccoli centri confinanti e quasi omonimi, Almenno S. Salvatore ed Almenno S. Bartolomeo, dove potrete visitare alcune delle più belle chiese medievali della zona. Nel primo dei due Almenno, si trovano la Chiesa di S. Giorgio in Lemine, un autentico capolavoro dell’architettura romanica con affreschi molto antichi ed ancora ben conservati, ed il complesso di Santa Maria della Consolazione, altrimenti nota come Chiesa di San Nicola. Si tratta di un meraviglioso complesso monastico che sorge proprio sulla cima di una collina ed interamente circondato da vigneti; è costituito da 3 corpi di fabbrica:  la chiesa con la sagrestia del XV secolo, il campanile completato sul finire del XVI secolo e il monastero con il chiostro, datato sempre ai primi anni del ‘500.
Ad Almenno S. Bartolomeo, invece, sarà possibile visitare la Chiesa di Santa Caterina di Tremozia, un piccolo ed antichissimo oratorio affrescato, conservatosi fino ad oggi grazie ad un improprio utilizzo come magazzino!

 

Per visitare la chiesa di S. Giorgio in Lemine:  Almenno S. Salvatore, Via S. Giorgio
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 9.30-17.30
visite guidate da parte dei volontari del FAI e degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo di Almenno San Salvatore

Per visitare il complesso di Santa Maria della Consolazione:  Almenno S. Salvatore, Via Convento
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 9.30-17.30
visite guidate da parte dei volontari del FAI e degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto d’Istruzione Secondaria Superiore di Stato “Giovanni Maironi da Ponte” di Presezzo

Per visitare la chiesa di Santa Caterina di Tremozia:  Almenno S. Bartolomeo, Via Castello Rescanzi
apertura sabato 19 e domenica 20 marzo 2016 negli orari 9.30-17.30
visite guidate da parte dei volontari del FAI e degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Comprensivo “Luigi Angelini” di Almenno San Bartolomeo

Infine, per completare al meglio questo week end  all’insegna della cultura non può mancare una visita al Villaggio operaio di Crespi d’Adda, bene dichiarato Patrimonio dell’Umanità dell’UNESCO ed eccelso esempio dell’architettura operaia di fine Ottocento. Il villaggio meriterebbe una giornata intera dedicata per poter apprezzare l’unicità di questa testimonianza storica, ma se non avete troppo tempo il FAI vi offre la possibilità di visitare la Chiesa del SS. Nome di Maria, edificio in stile rinascimentale e perfetta copia della chiesa di Santa Maria di Piazza a Busto Arsizio. Si tratta della chiesa del villaggio operaio, realizzata come una delle opere sociali a favore degli operai ed accoglieva una messa ogni mattina nei giorni feriali prima del turno di lavoro, oltre che le funzioni domenicali.
L’esperienza della visita a Crespi d’Adda è davvero molto interessante e la consiglio vivamente a chiunque voglia avere un assaggio della vita nel secolo scorso.

Per visitare la chiesa del SS. Nome di Maria:  Capriate S. Gervasio, via Marconi, 15
apertura sabato 19 marzo 20016 negli orari 9.30-16.00 e e domenica 20 marzo 2016 negli orari 11.00-16.00
visite guidate da parte dei volontari del FAI e degli Apprendisti Ciceroni dell’Istituto Tecnico Commerciale e Turistico “Vittorio Emanuele II” di Bergamo

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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