#ComfortPlace: i luoghi che curano l’anima

Viaggiamo per curiosità, per conoscere quello che c’è un po’ più in là del nostro naso, perché lo riteniamo il solo modo per definirci… ma succede a volte che certe mete diventino dei pezzettini di “casa”, dove FERMARSI vale di più che partire!

Mentre scrivevo l’ultimo post, mi sono resa conto che non stavo raccontando di un viaggio, ma proprio del suo negativo. Si dice che non esisterebbe la luce senza il buio, i colori senza il bianco&nero, la felicità senza lo sconforto e penso che lo stesso valga anche per i viaggi: non potrebbe esistere quella sensazione elettrizzante della partenza, se non esistesse un luogo in cui tornare e dal quale ripartire, non avremmo mai coscienza della meraviglia del viaggiare se non esistesse un luogo in cui premere il tasto “pause” e lasciare che siano i pensieri ed i ricordi a muoversi.
Succede poi che quel posto nel mondo, che molto semplicemente potrei chiamare CASA, diventa ancora qualcosa di più… #ComfortPlace, potremmo considerarlo l’equivalente del comfort food: il luogo che è in grado di prendersi cura della mia anima!

No, non sto impazzendo… so che in genere questo ruolo viene affidato ad una persona, o proprio per esagerare al cibo, appunto.
A me succede con i viaggi e certi luoghi!

Chiavari, di cui vi ho parlato proprio nell’ultimo post, è sicuramente uno di quei posti nel mondo: quello in cui ho sempre la certezza che troverò sempre “la me” più autentica, quello che saprà curare qualsiasi pensiero e preoccupazione semplicemente con i suoi tramonti riflessi nel mare, quello in cui potrò nascondermi ogni qualvolta avrò bisogno di una fuga, quello dove ritroverò sempre le confortanti abitudini ed i ricordi che sanno di infanzia, salsedine e focaccia!
La Liguria e specialmente il Golfo del Tigullio sono il mio album dei ricordi, da sempre custodiscono una parte davvero consistente della mia vita ed inevitabilmente sono per me “casa”.
Non ero nemmeno nata, ma già c’ero stata e mi piace pensare che Chiavari fosse nel mio destino… i miei genitori hanno scoperto di aver trascorso le loro estati da ragazzi proprio lì, sebbene non si conoscessero minimamente ed addirittura provengano da due città diverse…

Sai, io d’estate vado al mare in Liguria, in un paese dove sul promontorio a picco sul mare sorge una chiesetta che sembra volersi tuffare giù…
Ma davvero?! Anche dove vado io c’è una piccola chiesa che scruta l’orizzonte dall’alto di un promontorio…si chiama Chiavari!

Impossibile da credere, ma mia mamma e mio papà non solo condividevano la stessa località, ma hanno abitato nella stessa via per molte estati… ed hanno dovuto aspettare l’università a Pavia per incontrarsi, finalmente!!
E quando un posto sembra proprio essere scritto nel tuo destino, come tradirlo?! Da sempre parte delle mie estati si svolge lì: il primo bagno nel mare, le giornate in spiaggia, le passeggiate sul lungomare cercando di spingere il passeggino di mio fratello, le innumerevoli “gite” che i miei genitori ci proponevano sui moltissimi sentieri liguri spesso accolte da poco entusiasmo da noi bambini, le “vasche” nella via centrale dei caruggi, i gelati e la meravigliosa focaccia, i mercati, le strane lezioni di rollerblade impartire da mio padre che sui pattini non è mai andato, gli amici, i pomeriggi passati a tuffarsi dagli scogli, la prima volta che vi ho portato Andrea, che del mare proprio non ne voleva sapere e adesso ogni tanto mi chiede: ma quando andiamo a Chiavari?!

Ma non finisce qui… Chiavari rappresenta un po’ il mio rifugio, la mia destinazione quando ho voglia e bisogno di prendere una boccata d’aria, carica di iodio e di pensieri positivi, la meta ideale per ricaricare le energie, soprattutto quelle mentali. C’è un luogo in particolare che ha questo potere: in fondo al lungomare, in prossimità di una piccola piazza, detta dei Pescatori, si forma una sorta di terrazza che affaccia sulle spiagge, ma soprattutto sul mare e dal quale si ha la vista migliore sul golfo del Tigullio, lato Portofino. Di giorno, il cielo è spesso interrotto dalle scie degli aerei, tutte le tonalità del blu si confondono tra mare e cielo senza soluzione di continuità e dall’alto del promontorio che separa Chiavari da Zoagli si affaccia la sagoma inconfondibile della Chiesa delle Grazie, proprio quella che ha fatto incontrare i miei genitori. La sera, le protagoniste assolute sono le lucine che dipingono la linea della costa, da Rapallo a Santa Margherita, fino a quella lampeggiante del faro di Portofino; in inverno, se il mare è agitato, da qui il rumore delle onde e gli schizzi salati danno l’impressione di essere lontani dalla realtà, proprio in mezzo alla tempesta!

Insomma, non posso trovare una definizione migliore di #ComfortPlace!

E voi, ne avete uno?! Che ne dite di raccontarmelo…

Potete farlo semplicemente con un commento qui sotto, oppure, se l’idea vi piace trasformarlo in un post con l’hashtag #ComfortPlace, così poi potrò leggerli tutti insieme!
E giusto per rompere il ghiaccio, citerò alcuni dei blogger che leggo regolarmente con tanto tanto piacere, che stimo e che continuano a farmi “partire” per chissà quale meravigliosa meta anche solo attraverso le righe dei loro articoli… mi piacerebbe moltissimo conoscere i posti nel mondo dove vi sentite A CASA!

  • Martina di Martinaway, un vero e proprio vulcano di idee ed entusiasmo, innamorata di Verona e capace di aspettare il momento giusto per partire, pur continuando a viaggiare con l’immaginazione.
  • Francesca di Senza zucchero, non fatevi ingannare dal nome… di amaro c’è solo il caffè, nel suo blog troverete solo ottimi spunti e bellissimi scatti! 
  • Cabiria di Trip or Treat, beh ammetto che già solo il suo nome mi ha conquistata… il resto l’hanno fatto i suoi racconti di viaggio in Asia!
  • Irene di Via che si va, così genuina ed autentica che mi sembra impossibile che scriva dall’altra parte del mondo… San Francisco acquisisce ancora più fascino attraverso i suoi racconti!
  • Silvia di I diari della lambretta, la chiara prova che per viaggiare a volte basta davvero poco: una lambretta e tanta curiosità e voglia di “godersi la strada”…
  • Farah di Viaggi nel cassetto, i suoi post sul Giappone sono proprio come essere là, sotto i ciliegi in fiore!
  • Claudia di Travel stories, sto semplicemente divorando tutti i suoi post sul Myanmar, nella speranza di partire al più presto…
  • Cris di Baby you can drive my car, beh non potevo farmi mancare una voce dell’Africa, continente ancora coperto di mistero per me, ma magistralmente raccontato sul suo blog… anche lei dal lato passeggero!
  • Letizia di MangiaViaggiaAma, per l’originalità delle sue mete e dei suoi racconti e per la passione che mette in ogni viaggio…
  • Vale di Diario in viaggio, una certezza sotto tutti i punti di vista! sto aspettando con ansia l’itinerario del viaggio in Thailandia…mi raccomando non farmi aspettare troppo!
  • Elisa di Miprendoemiportovia, per la sua dolcezza e verità nel raccontare, oltre che i suoi viaggi, anche la sua bellissima famiglia estremamente rock!
Non vedo l’ora di conoscere i vostri #ComfortPlace…

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

8 thoughts on “#ComfortPlace: i luoghi che curano l’anima

  1. Non me l’aspettavo addirittura una menzione speciale nel post, grazie!
    Mi vengono in mente principalmente due luoghi: le strade che percorrevo da bambina in bicicletta, nelle campagne di Sermoneta.. quando torno a casa, in Italia, mi piace ancora fare lo stesso giro in bici perché mi regala un senso di leggerezza ed eterna giovinezza.
    E poi Londra, perché ogni volta che ci torno mordo un po’ di quella vita che ho vissuto per un breve periodo, che avevo voluto a tutti i costi ma che alla fine ho lasciato andar via.
    p.s. la prima volta è super bella!

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    1. Anche per me i ricordi di quando ero bambina hanno una forza incredibile, ed immagino che per chi come te vive lontano dai luoghi in cui è cresciuta questo effetto risulti davvero amplificato!
      Beh poi ti capisco moltissimo su Londra, è una città che ha un fascino diverso da tutte le altre!
      Grazie per essere passata! Un abbraccio

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  2. Ciao Mery! Grazie per avermi fatto scoprire questo bel post! Certo che ce l’ho un comfort place e… non è il mio Piemonte. E’ invece la mia città del cuore, quella dove ho vissuto per oltre tre anni, ho realizzato tanti sogni e ho incontrato mio marito. Ed è quella dove spero di tornare un giorno per non lasciarla più: Londra. Ne ho parlato qui, se ti va di leggere il post: https://goo.gl/AzsFzh
    Un bacio!
    cris

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  3. Ciao Mery!
    Noi siamo ancora alla ricerca del nostro comfort place, nei viaggi che abbiamo fatto negli anni possiamo dire di averlo trovato a Barcellona per me o Amsterdam forse per Stefano.. Ma non lo sai finché non torni più e più volte in quel luogo. Noi per ora siamo a due a testa e ce li sentiamo tanto dentro. Ma il nostro posto del cuore potrebbe essere da tutta altra parte, c’è così tanto mondo da scoprire ancora! Ti faremo sapere! 🙂
    Un bacione

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    1. Ciao Lucrezia e Stefano, grazie per essere passati ed aver condiviso con me i vostri comfort places!
      Penso anch’io che la frequenza nel tempo sia un fattore determinante affinché un posto entri davvero nel cuore, ma allo stesso tempo credo nei colpi di fulmine e chissà, magari sarà il vostro prossimo viaggio a far scoccare la scintilla!!
      Un abbraccio 😉

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  4. Che onore, menzione speciale accanto a nomi di blogger favolose!
    Ti rispondo subito con il lago di Garda, un luogo che mi riempie il cuore ogni volta che ci torno. Paesi meravigliosi, tanto sole e quel luccichio sull’acqua, per me è come una zona felice in cui potersi rifugiare lontano da tutti. Dici che è abbastanza #comfortplace? 🙂

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    1. Dico che hai proprio azzeccato in pieno quello che intendevo… è tutta una questione di sensazioni ed emozioni che un luogo ti trasmette!
      Io da sempre preferisco il mare al lago, ma con il tempo ed assecondando la passione del mio compagno di viaggi ho cominciato ad amare il senso di tranquillità e pace che i paesaggi lacustri trasmettono… a noi piace molto il Lago di Como, un continuo susseguirsi di scenari e paesini meravigliosi e sempre diversi!
      Un abbraccio

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