E se andassimo a… Torino?!

Metti un week-end, la voglia di cambiare aria e scoprire una nuova città…

Io dico: Torino!

 Non  era  la  prima  meta  a  cui  avreste  pensato,  vero?!  Nemmeno  io,  che  Torino  la  vedo  in  fondo all’autostrada A4, a poco più di 180km, avevo mai sinceramente preso in considerazione la possibilità di sceglierla         come         destinazione         per         una         fantomatica         “gita         fuori         porta”. Ebbene, smentita in pieno!
Torino è un po’ come un caleidoscopio, di quelli che da bambini facevamo ruotare per scoprire quali strabilianti disegni e combinazioni di luce e colori si sarebbero formate all’interno di un semplice tubo di cartone.
All’apparenza anche Torino sembra un po’ quel cilindro di cartone: la classica città del nord Italia, con i suoi quartieri operai e popolari che fanno da corona al “centro”, aristocratico e quasi spocchioso. E’ solo quando si decide di “entrarci” che si svelano quella miriade di realtà, spesso contrastanti, che rendono questa città una meta ideale per tipi diversi di viaggiatori…

Ecco perché questa volta ho deciso di non proporvi un itinerario specifico, nemmeno quello che abbiamo scelto noi per il nostro week-end a Torino, bensì di svelarvi questa città secondo 5 “menù”, 5 possibili percorsi   alla   scoperta   del   capoluogo   piemontese,   in   base   a   diverse   tipologie   di   viaggiatori! Insomma, dimmi chi sei e… scopri la tua Torino!!

Torino by luca.sartoni, on Flickr
Piazza San Carlo “Torino” (CC BY-SA 2.0) by  
  • “l’intellettuale”

Beh, partiamo facile facile direi… la città esplode di possibilità per chi intende dedicare buona parte del suo tempo tra musei, mostre, siti storici e magari anche teatri. Ovviamente se avete solo il tempo di un fine settimana è necessaria una selezione, in base ai vostri interessi: a dir poco imperdibili direi il Museo Egizio, un’istituzione ed una vera miniera d’oro per la ricchezza e varietà delle testimonianze dell’epoca ed il Polo Reale per apprezzare lo sfarzo e la magnificenza dei palazzi sabaudi.
Ma chiaramente non finisce qui, l’offerta culturale è davvero molto ampia sia per quanto riguarda i musei che le esibizioni, le gallerie d’arte e le mostre temporanee ospitate in città: noi abbiamo scelto la vastissima personale del fotografo Steve McCurry, alloggiata nell’affascinante Orangerie della reggia di Venaria, che potrete visitare ancora per tutto il mese di settembre.
Per chiudere alla grande la giornata considerate l’ipotesi di acquistare un biglietto per uno degli spettacoli  organizzati  nei  molti  teatri  torinesi:  anche  solo  per  la  stupenda sala  settecentesca merita una visita il Teatro Carignano che, insieme al Teatro Gobetti, è inoltre sede del Teatro Stabile di Torino.
Dove alloggiare?! Il vero e proprio “centro” è quello che fa per voi, indicativamente l’area compresa tra Via Roma e Piazza Vittorio Veneto, avrete nelle più immediate vicinanze tutto quello che renderà perfetto il soggiorno in città.

TORINO by andrewFI, on Flickr
Vista aerea del centro storico “TORINO” (CC BY 2.0) by  andrewFI 
  • “il claustrofobico”

Vi sentite mancare l’aria al solo pensiero di chiudervi dentro musei, gallerie d’arte e teatri?!
Nessun problema, Torino è un’ottima idea anche per tutti gli amanti dell’aria aperta, coloro che amano scoprire una città camminando tra le sue strade, nei suoi parchi, respirandone l’aria e i profumi.
Cominciate ad entrare in confidenza con la città percorrendo i maestosi viali e le splendide piazze del “centro”: Piazza Carlo Felice, via Roma, Piazza San Carlo e poi Piazza Castello, una stupenda infilata di salotti all’aria aperta con giochi prospettici di grande eleganza, arricchiti dalle facciate dei palazzi aristocratici, bellissime ma mai altezzose. Lasciando il Palazzo Reale e l’altrettanto imponente Palazzo Madama percorrete via Po, sotto i suoi alti e rinfrescanti portici che affascinarono addirittura Mark Twain. Appena prima di raggiungere la scenografica Piazza Vittorio Veneto, fate una deviazione per raggiungere la Mole Antonelliana… dall’alto dei suoi 167,5m domina lo skyline della città e sfruttando l’ascensore panoramico che raggiunge la terrazza a 85m da terra potrete godervi una splendida vista della città dall’alto.
Raggiunto il Po sono due le esperienze che non si possono perdere: una rilassante passeggiata domenicale nel Parco del Valentino, splendido paradiso verde lungo le rive del fiume dove i torinesi amano trascorrere il tempo libero, magari per una corsetta o un giro in bicicletta; oppure, dirigendovi verso ovest, salire sulla collina di Superga dove troneggia la settecentesca basilica di Juvarra. Per raggiungerla potrete percorrere un sentiero a piedi della durata di circa 2 ore oppure approfittare della storica Tranvia da Dentera, originaria del 1934.

After the storm by Fulvio
La collina e la basilica di Superga “After the storm” (CC BY-SA 2.0) by  Fulvio’s photos 
  • “il gourmet”

Anche per chi sceglie la propria meta strizzando l’occhio alla buona cucina e al buon vino, chi non tornerebbe  da  un  viaggio  senza  aver  assaggiato  tutti  i  prodotti  tipici,  chi  non  disdegna  di concludere  la  giornata  con  le  gambe  sotto  il  tavolo  di  un’autentica  osteria,  Torino  si  rivela un’ottima scelta: una vera e propria fucina di specialità e tradizioni locali “da leccarsi i baffi”.
Pensando a Torino non potrà non venire immediatamente in mente il gianduiotto, il super locale cioccolatino triangolare a base di nocciola, che deve la sua invenzione a Napoleone e al blocco delle importazioni che spinse i cioccolatai della città a sostituire parte del costoso cacao con la più economica e tradizionale nocciola! Beh, qui è quasi una religione e potrete concedervi un vero e proprio itinerario tra le migliori pasticcerie e cioccolaterie alla ricerca del vostro preferito… Un’altra esperienza gourmet che proprio non potrete farvi sfuggire è quella di entrare in uno dei numerosi caffè storici della città, sedervi ad uno dei tavolini e ammirare l’autentica atmosfera del Settecento e dell’Ottocento sorseggiando una delle bevande tradizionali:   il famoso bicerin, inventato nell’omonimo locale, oppure se si avvicina l’orario dell’aperitivo il vero vermouth torinese!
La cucina piemontese, poi, offre moltissimi spunti per tutti i palati e in città l’offerta di ristoranti è talmente ampia che un fine settimana vi sembrerà davvero troppo corto per riuscire ad assaporare tutti i sapori tradizionali. Dai ristoranti stellati, fino ai locali più tradizionali e alle “piole”, le tipiche osterie dove gustare la vera cucina casalinga, la scelta spazia dalla carne con i tagli della locale fassona piemontese, dai sapori forti della bagna cauda, i saporiti formaggi come il Castelmagno, l’aroma avvolgente del tartufo… chiaramente il tutto annaffiato con ottimi vini delle colline a pochi chilometri fuori dalla città!
E se trovate un posticino in valigia per portarvi a casa un po’ di questo ben di Dio, prima di partire fate un salto nell’area riconvertita da Renzo Piano del Lingotto, stabilimento storico della FIAT ed oggi polo commerciale e  culturale, dove concedervi un po’  di shopping enogastronomica da Eataly!

Antichi Sapori by Artefice, on Flickr
Lo storico caffè torinese “Al bicerin” “Antichi Sapori” (CC BY-NC-ND 2.0) by  Artefice 
  • “l’alternativo”

Torino conserva da sempre, oltre l’eleganza e la raffinatezza del “centro”, un’anima popolare che oggi sempre di più si coniuga con un forte multiculturalismo dovuto all’enorme varietà di etnie, lingue e tradizioni che affollano i suoi quartieri. Una città sicuramente multietnica, ma soprattutto tollerante, aperta e dove un’integrazione vera e costruttiva sembra molto più che possibile…
L’esempio più affascinante di questo ulteriore volto di Torino è il mercato di Porta Palazzo, il più grande mercato alimentare d’Europa che tutte le mattine, ad eccezione della domenica, occupa dal 1825 l’immensa Piazza della Repubblica. E’ il mercato centrale dei torinesi, ma attraversarlo significa letteralmente partire per un viaggio attorno al mondo e ritorno: un viaggio fatto di colori, odori, sapori, stoffe, dai contadini piemontesi, all’Africa, alla Cina e tutta l’Asia, per poi tornare tra le mille bancarelle chiassose di questo mercato! La piazza è suddivisa in quattro esedre, ognuna delle quali ospita un diverso settore del mercato: fiori, frutta e verdura, vestiti nuovi e usati, il mercato del pesce a sud di Corso Regina Margherita, mentre a nord la carne ed i formaggi… Per non abbandonare questa atmosfera, ogni sabato mattina dirigetevi verso il quartiere di Borgo Dora, immediatamente oltre Porta Palazzo, dove si svolge il tradizionale Balôn, il mercato dell’antiquariato. Le bancarelle, a volte dei semplice teli stesi per terra, occupano le strette viuzze di questo quartiere, fatto di casette a ringhiera soli pochi piani che sembrano uscite da un qualsiasi borgo della pianura: intendiamoci, per la maggiorparte la merce esposta rientra nella categoria “chincaglierie ed altri affari…”, ma il tutto ha un non so che di così fresco e brioso, che non si può rinunciare ad una visita!
Ah, e se capitate in città la seconda domenica del mese, c’è addirittura il Gran Balôn: fuochi d’artificio assicurati!!
Per respirare appieno l’atmosfera multietnica ed alternativa di Torino, alloggiate nel quartiere di San Salvario. Considerato una volta un quartiere popolare, sebbene a due passi dal centro, oggi è diventato a tutti gli effetti una delle aree più in fermento della città: pieno zeppo di ristoranti, locali, laboratori creativi, ma anche chiese, moschee e sinagoghe. Sicuramente il fulcro della movida e un’ottima base di partenza per apprezzare il lato più contemporaneo della città.

  • il “romantico”

E con “romantico” intendo proprio il viaggiatore che si sente appena uscito dal 1800, il secolo delle grandi passioni amorose, ma anche dei misteri, della magia e del soprannaturale!
Torino sapràaccontentarvi…
Innanzitutto non ci si può far scappare una visita alla Reggia di Venaria, pochi chilometri a nord di Torino, dove potrete assaporare l’atmosfera del “vivere a corte”! Il magniloquente progetto ebbe inizio alla fine del 1600 con l’obiettivo di costruire una palazzina per la caccia del re… poi probabilmente il progetto è un po’ sfuggito di mano e si sono ritrovati a realizzare una vera e propria reggia con stupendi saloni e gallerie, scuderie, citronerie, la chiesa di Sant’Uberto e l’intero borgo di Venaria venne anch’esso riplasmato. Ai meravigliosi giardini, che vi consiglio di visitare con una cartina alla mano per evitare di perdervi!, si aggiunge il Parco La Mandria, vera e propria riserva di caccia per i Savoia: qui è quasi d’obbligo noleggiare una bicicletta o una macchina elettrica per poterlo esplorare per bene. Tornati in città, per non perdere l’atmosfera regale respirata a Venaria, vi consiglio una romantica passeggiata lungo il Po, fino a raggiungere il Parco del Valentino, inizialmente concepito come parco   reale   in   città,   e   reso   poi   a   metà   Ottocento   giardino   pubblico.   Attraversandolo completamente si incontra inizialmente il Castello del Valentino, originariamente sede di incontri diplomatici e oggi sede della facoltà di Architettura; giungendo all’estremità meridionale del parco ci si immerge nel Borgo e nella Rocca medievali, ricostruzioni fedeli e molto suggestive.
Oltre al romanticismo, però, a Torino c’è di più! La città infatti fa parte sia del triangolo della magia bianca, insieme a Praga e Lione, sia di quello della magia nera, con Londra e San Francisco e molti sono i luoghi avvolti da leggende e mistero. Da Piazza Statuto, sede prima della necropoli romana e poi del patibolo per le esecuzioni medievali, considerata il “cuore nero” di Torino, dalla casa di Nostradamus in via Lessona, ai misteri che avvolgono la Sacra Sindone esposta al Duomo, al fulcro dell’energia positiva di Palazzo Reale, fino ai sotterranei di Palazzo Madama dove si dice si trovino le grotte usate dagli scienziati di casa Savoia alla ricerca del segreto della Pietra Filosofale…

Blue hour at the Borgo Medievale - Parco by Fulvio
Il Borgo Medievale e il parco del Valentino “Blue hour at the Borgo Medievale – Parco” (CC BY-SA 2.0) by  Fulvio’s photos 

Chiaramente, completa ognuno di questi profili la giusta scelta dell’alloggio! Per questo vi consiglio di consultare le offerte di Best Western, che offre una vasta scelta di  hotel a Torino adatti  a  tutti  i  tipi  di  viaggiatori…  Per  il  viaggiatore “intellettuale” ma anche per gli “alternativi” l’importante sarà scegliere una sistemazione localizzata nel quartiere di maggior interesse, come il centro città  a  due  passi  dai  principali  musei  o  San  Salvario  per  essere  completamente  immersi  nel  clima multietnico e vivace della movida torinese. I “claustrofobici”, amanti dell’aria aperta potranno addirittura portarsi con sé i propri animali domestici scegliendo una delle strutture pet-friendly; i viaggiatori “romantici”, invece, non potranno farsi scappare l’occasione di un’esperienza wellness per completare il loro week-end, magari proprio in uno di questi hotel arricchiti da splendide spa e centri benessere.

Insomma, ci state ancora pensando?! Torino è sempre un’ottima idea…


Le immagini inserite in questo articolo sono state tratte da Flickr rispettando i limiti delle rispettive licenze e citando gli autori con link diretto; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email, saranno immediatamente rimosse.

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

2 thoughts on “E se andassimo a… Torino?!

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