#PostoFinestrino in Giappone: il mio itinerario di 12 giorni

Post dal sapore decisamente pratico, della serie raccogliamo le idee e tutte le informazioni… dopo avervi raccontato le prime emozioni al rientro dal Giappone, direi che è arrivato il momento di darvi qualche informazione concreta riguardo l’organizzazione, la scelta dell’itinerario, i costi e tutto quello che può servire -almeno quello che è servito a me- per partire ed avverare uno dei miei sogni.

Devo fare innanzitutto una premessa: visitare il Giappone in poco più di 10 giorni implica delle scelte. Non sarà possibile vedere tutto quello che sognate, fare dei tagli si rivelerà necessario soprattutto per godere di quello che si visita e soprattutto dell’esperienza del viaggio, che non è secondo me solo correre come trottole impazzite, ma soprattutto prendersi un po’ di tempo per capire e conoscere i luoghi e le persone.
Di conseguenza vi dico già che nel mio itinerario ci sono sicuramente delle mancanze -non sono stata a Nara…aaaahhhh!- ma non mancano quelle che per noi erano tappe imprescindibili. E poi, dovevamo tenerci una scusa per tornarci al più presto!!!

Le 5 W_informazioni generali

  • WHAT: 12 giorni compresi di voli in Giappone, visitando principalmente Tokyo, Kyoto, Hiroshima e l’isola di Miyajima.
  • WHERE: Le tappe del nostro viaggio in Giappone hanno toccato Tokyo, soprattutto i quartieri centrali, Kamakura in giornata, Kyoto in lungo e in largo, toccata e fuga a Hiroshima e l’isola di Miyajima.
  • WHEN: partenza il 29 dicembre 2016 e rientro il 9 gennaio 2017. La scelta del periodo invernale e la coincidenza con le feste di Capodanno è stata innanzitutto dettata da un’occasione sui voli e la necessità lavorative. Il periodo si è rivelato decisamente azzeccato sia per un inverno mite e con bellissime giornate di sole, sia per la coincidenza delle festività giapponesi di inizio anno che ci hanno dato modo di vivere anche questo aspetto della cultura locale.
    Certo, mancavano i ciliegi in fiore, ma sappiamo già che ci torneremo!!i
  • WHO: 2 viaggiatori! L’itinerario è abbastanza serrato e richiede sicuramente una buona dose di passione ed interesse per sopportare il dolore lancinante dei piedi ogni sera…
  • WHY: una motivazione?!?! Credo che il Giappone offra qualcosa a moltissime tipologie di viaggiatori: c’è davvero di tutto, dalla cultura storica, le bellezze architettoniche e artistiche, paesaggi incantevoli, dalla cultura pop al Paradiso dei manga e fumetti, tutte le diavolerie tecnologiche, fino ad una cucina realmente strepitosa.
    Se state ancora pensando se il Giappone potrebbe fare per voi, non aspettate oltre, sono certa al 10% che ci sarà qualcosa in grado di colpirvi e farvene innamorare all’istante!

e anche 2 H per essere ancora più pratici…

  • HOW: I voli per il Giappone sono piuttosto costosi. Direi che una buona media si aggira attorno ai 500-600€, ma ho letto di persone che l’anno pagato anche 1.000! Noi abbiamo trovato un buon prezzo (450€) a giugno, quindi con 6 mesi di anticipo… e con altrettanto anticipo mi sono mossa per la prenotazione delle sistemazioni.

Il capitolo alloggi richiede qualche parolina in più, ma penso che vi fornirò un altro post in futuro con un po’ di dritte sulla questione. Per ora vi dico solo di non rimandare la cosa, la disponibilità nelle strutture presenti sui principali motori di ricerca e quindi più accessibili per noi occidentali, esaurisce in fretta e i prezzi lievitano.
L’offerta giapponese è molto ampia, dai classici hotel a quelli con le capsule -si l’ho provata!!- agli alloggi tradizionale, i ryokan, oltre ad appartamenti facilmente prenotabili con Airbnb, ma conviene non aspettare troppo!

Per quanto riguarda i trasporti, se avete intenzione di spostarvi anche solo tra Tokyo e Kyoto è necessario dotarsi di un Japan Rail Pass, una sorta di abbonamento della durata variabile a partire da una settimana, che vi consentirà di avere libero accesso alle ferrovie JR -dovrebbe essere l’equivalente della rete pubblica- e soprattutto ai famosissimi treni veloci shinkansen che accorceranno di molto le distanze.
Preparatevi, il pass è costoso -ma i biglietti singoli lo sarebbero di più- ed in generale il capitolo trasporti sarà quello che vi farà svuotare prima il passaporto… ma il servizio e la qualità non si discutono.

  • HOW MUCH: spesa complessiva di circa 3.600€ in due, compreso tutto tutto (souvernirs compresi). In linea di massima mi sento di dire che il Giappone non è una meta così costosa come dicono: il costo della vita non è così elevato, per uscire a cena la sera abbiamo mediamente speso meno che in Italia, così come per gli alloggi; i trasporti come detto si prendono una bella fetta della spesa e poi sta a voi decidere quanto spendere per ingressi e visite turistiche.

Itinerario

Primo impatto con Tokyo: Shibuya
Il volo dall’Italia è lungo, diciamolo subito, anzi è lungo e faticoso! Noi abbiamo volato con Air China, sulla quale ho qualche riserva ma ne parleremo magari più avanti… abbiamo fatto scalo a Shanghai e siamo atterrati a Tokyo Narita alle 13.50 di venerdì 30 dicembre, in perfetto orario.
Sbrigate alcune commissioni fondamentali, bisogna raggiungere la città: noi abbiamo utilizzato il Keisei Skyliner, un treno che collega in soli 40 minuti con il centro di Tokyo. Le possibilità per il trasferimento sono molto ed in genere costose, valutate quella più adatta per raggiungere la vostra sistemazione in città.
Il primo impatto con questa immensa città deve essere necessariamente forte: Shibuya, il centro sfrenato e rumoroso della vita notturna e dei divertimenti!! Percorrete innumerevoli volte il famoso incrocio più frequentato al mondo e fatevi trascinare dalla musica e dalle luci a Center Gai, la via centrale del quartiere. Per cena, se come noi siete amanti di sushi, non protrete farvelo mancare e qui la scelta è davvero ampia!
Alloggio: Per i giorni a Tokyo abbiamo optato per un appartamento scovato su Airbnb: meglio definirlo una stanza, ma aveva davvero tutto per pochi giorni in città. La nostra sistemazione si trovava in un quartiere molto tranquillo vicino alla stazione di Kodemmachō, nella parte orientale di Tokyo: non siamo nel centro della vita notturna, ma la vicinanza alla metropolitana rende tutto raggiungibile!
Shibuya crossing
Shibuya crossing
Tokyo “tradizionale” : Tsukiji – Asakusa – Ueno – serata a Shinjuku
La prima tappa della giornata è il famosissimo Mercato del Pesce di Tsukiji. Qui la maggior parte dei turisti ambisce ad assistere all’asta dei tonni, che si svolge ogni mattina all’alba e per la quale bisogna fare nottata in coda in quanto l’accesso è consentito ad un numero limitato di persone. Noi non ce la saremmo sentita, sono sincera, ma la municipalità di Tokyo ci ha tolto qualunque dubbio: nel periodo festivo, da metà dicembre a metà gennaio, l’asta era sospesa… per di più l’intero mercato coperto dovrebbe a breve trasferirsi in una nuova sede, dove non è ancora ben chiaro come si svolgerà l’asta e le modalità di accesso per i turisti.
Detto questo, l’area del mercato merita senza dubbio una visita: un dedalo di strette vie e vicoli all’interno delle quali si affollano negozianti di tutti i tipi, dal pesce al thè verde, alle stoviglie tradizionali in ceramica ad una miriade di ristoranti che sfornano specialità della cucina giapponese a tutte le ore… La tradizione vorrebbe che la colazione fosse a base di sushi… beh, fate un po’ voi!
Prima di pranzo spostatevi ad Asakusa, quartiere nella zona nord-est dove si respira ancora l’atmosfera della Tokyo tradizionale, con casette basse ed in legno. Il fulcro della zona è il tempio buddhista Senso-ji, il più grande di Tokyo: una vera meraviglia, così come la vietta di accesso piena zeppa di persone e botteghe che vendono oggetti tradizionali ottimi come souvenirs.
Dedicate il pomeriggio al quartiere di Ueno, dominato da un immenso parco dove si concentrano numerosi templi e importanti musei: una vera e propria oasi di verde e cultura.
Noi abbiamo poi proseguito verso nord, nel quartiere di Yanaka, uno dei più antichi della città e in buna parte autentico, in quanto risparmiato da terremoti e bombardamenti. Non c’è posto più lontano dai suoni, luci e colori del centro di Yanaka Ginza, tipica strada commerciale di quartiere degli anni ’50…una vera e propria chicca.
Per la serata, rituffatevi nella Tokyo più rumorosa e contemporanea: a Shinjuku ce n’è davvero per tutti i gusti. Divertimento, karaoke, ristoranti, addirittura il quartiere a luci rosse di Kabukichō…
Cultura “pop” ad Harajuku, Omotesando e Akihabara – serata a Shibuya
Dedicate una giornata alla Tokyo popolata da appassionati di anime e manga, la chiassosa e colorata gioventù ed il suo lato tecnologico.
Noi siamo partiti da Harajuku, dove per prima cosa essendo anche il Primo dell’anno abbiamo visitato il santuario shintoista più grande della città, il Meiji Jingu, immerso in un enorme parco ai margini del quartiere. Poi non perdetevi Takeshita dori, vera e propria mecca delle ragazzine giapponesi: qui si susseguono innumerevoli negozi di abbigliamento, accessori e qualunque oggetto che potreste definire kawaii, concetto estremamente originale di “carino”. Potrete osservare davvero la qualunque, dalle bamboline alle gothic lolita, il tutto con il sottofondo di altrettante ragazze urlanti che fuori da ogni negozio cercheranno di attirarvi all’interno!
Lasciata questa atmosfera colorata e vivace, le vie attorno al principale viale di Omotesando hanno tutto un altro sapore… in un attimo sembra di stare in uno dei quartieri più chic di una capitale europea o nord americana: Cat street è piena di boutiques estremamente alla moda, mentre lungo Omotesando ammirerete gli stores dei più noti marchi di moda e lusso.
A pochissime fermate di Yamanote Line si trova il quartiere di Akihabara, fulcro della cultura otaku. Appassionati di fumetti, cartoni animati, videogiochi ed elettronica, questo è il posto che fa per voi. Nelle strette stradine così come all’interno degli immensi centri commerciali ad Akiba, come lo chiamano i Giapponesi, tutto è colorato e chiassoso, ma estremamente Japanese style. Non fatevi mancare l’esperienza di un maid cafè ai limiti del surreale, ma imperdibile!
Shibuya è sempre un’ottima idea per la cena e la serata, ma se volete provare qualcosa di differente dirigetevi a Roppongi, un altro dei luoghi dedicati ai divertimenti notturni della capitale!
Una gita fuori porta: Kamakura – serata a Shinjuku
Se come noi avete a disposizione qualche giorno a Tokyo, vi consiglio di prendere in considerazione l’ipotesi di dedicare una giornata ad una delle località raggiungibili in poche ore di treno dalla capitale, come Kamakura o Nikko.
Noi abbiamo optato per la prima, a solo un’ora dalla città e collocata in riva al mare. Kamakura è stata una delle capitali del Giappone feudale e per questo è, nonostante le sue dimensioni da piccola località balneare, piena zeppa di testimonianze storiche e meravigliosi templi.
L’ideale è scendere dal treno, che avrete preso a Tokyo, a Kita-Kamakura per cominciare la visita a due templi che si trovano proprio nelle vicinanze di questa stazione: l’Enkaku-ji e il Kenchō-ji. Sarà il primo impatto con i veri templi buddhisti, molto diversi da quelli di Tokyo perché collocati all’interno di complessi molto vasti fatti di giardini, edifici e templi secondari, splendidi sentieri ed angolini da cartolina.
Proseguendo verso il centro della cittadina di Kamakura visitate il santuario shintoista Tsurugaoka Hachiman-gū, annunciato da un enorme torii arancione ed un imponente viale che prima si snoda tra le case e poi all’interno del parco del santuario. Essendo in corrispondenza delle festività per il Capodanno, noi ci siamo ritrovati nel bel mezzo della folla di Giapponesi in visita al santuario… abbiamo fatto quasi un’ora di coda per poter finalmente salire la scalinata finale fino all’edificio principale!
Per pranzo, le bancarelle di street food locale proprio all’interno del parco del santuario sono un’ottima soluzione, ma non faticherete a trovare qualche posticino carino tra le vie che portano alla stazione di Kamakura.
Nel pomeriggio dirigetevi verso Hase, raggiungibile sia in treno che in autobus in pochi minuti, per visitare il Daibutsu, la statua di un Buddha alta ben 12 metri, all’interno del tempio Kotoku-in. Merita assolutamente una visita, prima di tornare a Tokyo, il tempio Hase-dera, che sorge sul pendio di una collina e dalla cui terrazza potrete finalmente vedere il mare!!
Una volta rientrati in città, noi siamo tornati a Shinjuku… avrete letteralmente l’imbarazzo della scelta per passare la serata.
si va a Kyoto: Mercato di Nishiki e Higashiyama sud
È giunto il momento di partire in direzione Kyoto e provare i fantomatici “treni proiettile” giapponesi, gli shinkansen. Si tratta “solo” di treni ad alta velocità, ma vi renderete subito conto dell’efficienza e del servizio perfetto che vi offriranno: grazie al Japan Rail Pass è possibile prenotare il posto senza costi aggiuntivi e viaggiare in sole 3 ore da Tokyo a Kyoto in tutta comodità e con una splendida vista sul Monte Fuji!
Una volta arrivati a Kyoto e lasciati i bagagli presso il vostro hotel, partite subito all’esplorazione di questo vero e proprio gioiello!
Noi ci siamo diretti subito al Mercato di Nishiki, ai margini di Gion ed in pieno centro. Il mercato si sviluppa tra strette stradine ed è una vera e propria esplosione di colori e profumi: l’ideale per un pranzo veloce e a base di specialità locali.
Il pomeriggio è dedicato alla zona di Higashiyama sud: raggiungete in pullman il primo templio della giornata, lo Shoren-in: si tratta di un piccolo complesso, ma la visita all’interno del templio e del giardino meritano il biglietto. Proseguite verso sud, il prossimo tempio, il Chion-in, è uno dei più grandi e monumentali della città, ma al momento della nostra visita l’edificio principale era in ristrutturazione.
Attraversando il parco Maruyama-koen vi troverete un santuario shintoista sulla destra, mentre sulla collina vi sono altri templi minori; a questo punto siete ai margini del quartiere di Gion, uno dei più antichi ed autentici di tutta Kyoto. Le stradine si fanno strette e costeggiate da basse case in legno, per lo più occupate da sale da thè, ristoranti e ryokan di alto livello, perimetrate da cancelli rigorosamente in listelli di legno, dietro ai quali si scorgono spesso piccoli giardini estremamente curati.
Percorrendo Ninen-zaka e Sannen-zaka, due vie estremamente caratteristiche che risalgono la collina, si raggiunge il tempio Kyomizu-dera, caratterizzato da una meravigliosa terrazza affacciata sulla città ed anticipato dalla sgargiante e maestosa pagoda a tre piani. La visita è d’obbligo!

Alloggio: Per il nostro soggiorno a Kyoto abbiamo optato per un hotel della catena giapponese APA, in prossimità della stazione. La zona è molto comoda perché vi permette di accedere ai principali mezzi di trasporto che dovrete utilizzare per raggiungere i vari siti turistici. L’hotel è basico, ma confortevole sebbene le stanze, in pieno stile giapponese, siano davvero minuscole.

Arashiyama – Kinkaku-ji e Ryoan-ji – serata a Gion
La prima tappa della giornata è Arashiyama, una località ai margini nord-occidentali di Kyoto, raggiungibile in treno dalla stazione. Partite presto per evitare il grande affollamento di turisti, soprattutto nella famosa Foresta di bambù; da lì abbiamo visitato i giardini del tempio Tenryu-in, una meraviglia traboccante di ciliegi, che in primavera regaleranno un’atmosfera unica.
Prima di lasciare Arashiyama visitate il Monkey Park, dove dopo una breve camminata potrete osservare i macachi… delle scimmiette alquanto simpatiche che passano la loro giornata a spulciarsi a vicenda e poltrire al sole!! Se come noi non avrete tempo di vederli a moll nelle sorgenti calde nei pressi di Nagano, questa è una buona alternativa!
Dedicate il pomeriggio a tre complessi di templi davvero suggestivi e ai margini delle zone più turistiche: Il Daitoku-ji occupa un intero isolato ed al suo interno si trovano decine di piccoli templi e giardini visitabili indipendentemente; il famoso Padiglione d’oro, Kinkaku-ji, è una vera meraviglia così come il giardino che lo circonda; infine, al tempio Ryoan-ji concedetevi una pausa ad osservare uno dei giardini zen di rocce più conosciuti della città.

Quando comincia a far buio tornate in centro, a Gion, e perdetevi tra le sue strette stradine illuminate dalle sole lanterne appese fuori da ogni porta. L’atmosfera è davvero incantevole: percorrete tutta Hanamikoji-dori, fino a Shinbashi-dori, per fare un vero e proprio tuffo nella cultura tradizionale di Kyoto.

full immersion di templi: Fushimi Inari Taisha – Higasiyama nord – serata a Pontocho
Partite di buon ora per il santuario shintoista Fushimi Inari Taisha, nella zona meridionale della città, celebre per le gallerie di torii arancioni che si arrampicano sulla collina alle spalle del santuario. L’intero percorso è di circa 4km, per lo più in salita… insomma, una bella fatica, ma anche solo percorrerne una parte, fino al primo punto panoramico, vi regalerà splendidi scorci.
Lasciato il Fushimi Inari, dirigetevi verso al zona nord di Higashiyama e cominciate con la visita al Ginkaku-ji, il Padiglione d’argento, dove non troverete traccia di rivestimento in argento, ma uno dei giardini più belli di tutta Kyoto. Proprio da qui, parte il “Sentiero della filosofia”, una splendida passeggiata lungo un canale interamente costeggiata da ciliegi: lungo il sentiero si trovano alcuni templi minori, fino a raggiungere l’Eikan-do e poi il complesso monumentale del Nanzen-ji.
Visitate gli interni e i giardini dell’Hojo e poi tornate a Gion per scattare qualche foto con la luce naturale, ma vi accorgerete che è ben più suggestivo con il buio! Attraversate, quindi, il fiume e perdetevi nei vicoli della parte più antica di Pontocho, un altro dei quartieri storici della città: anche qui, dietro ai pannelli in legno, si scorgono sale da thè e ristoranti di grande fascino.
Hiroshima e Isola di Miyajima
Hiroshima si trova a sole due ore di shinkansen da Kyoto e per questo è diventata da subito una tappa imprescindibile nel nostro viaggio. Dalla stazione, il pullman porta direttamente al Parco della Pace, un intero isolato trasformato in un memoriale per le vittime della bomba atomica, fatta esplodere proprio in corrispondenza del centro della città il 6 agosto del 1945. La visita al museo e al parco stesso e la vista dell’unico edificio conservato a testimonianza di questa tragedia sono una delle esperienze più forti e toccanti che un viaggio può regalare: è terribile constatare cosa l’intelligenza umana possa fare a danno di altri uomini in nome della guerra. L’atmosfera che si respira, però, non è in nessun modo carica di odio o risentimento: l’unico intento del Parco e del Museo è la necessità di ricordare e mantenere viva la memoria in onore di tutte le vittime.
Con il cuore ancora un po’ pesante lasciamo Hiroshima con un treno che in mezzora porta a Miyajima-guchi, da dove parte il traghetto per l’isola di Miyajima: il viaggio dura poco più di dieci minuti, con una vista meravigliosa sull’isola ed il suo torii gigante. Una volta sbarcati, troverete ad accogliervi molti cervi praticamente addomesticati che cercheranno in tutti i modi di estorcervi qualsiasi tipo di cibo!
Noi abbiamo deciso di passare la notte sull’isola, che è molto piccola e quindi visitabile anche con una gita giornaliera, ma vi assicuro che dopo il tramonto tutto diventa ancora più incantevole... visitate il santuario shintoista Itsukushima-jinjia, interamente realizzato su palafitte, proprio in corrispondenza del torii, che emerge dal mare quando c’è l’alta marea!
La via centrale del paesino è molto caratteristica, così come la passeggiata sul lungomare illuminata dalle lanterne, ma la vera chicca è soggiornare in una struttura tradizionale con camere tradizionali giapponesi e cena e colazione in pieno japan style
Alloggio: noi abbiamo scelto si soggiornare all’interno di un ryokan, in una tipica sistemazione tradizionale con tanto di futon e cena tipica… un’esperienza imprescindibile, sebbene un po’ costosa!
back to Kyoto
Sveglia all’alba per godere ancora un po’ dell’atmosfera unica dell’isola di Miyajima e rientro verso Kyoto. Prima traghetto, poi treno per Hiroshima ed infine shinkansen… ci vorrà più o meno tutta la mattina e quindi dedicate il pomeriggio a Kyoto per tornare nei luoghi che più vi hanno colpito o scoprire qualche altra parte della città, come il castello.
Noi siamo tornati a Higashiyama e al tempio Kyomizu-dera, oltre a dedicare un po’ di tempo allo shopping nei fantastici negozietti di Gion e del mercato di Nishiki.
Anche la serata, l’ultima in Giappone per il momento, è dedicata ai luoghi che più ci hanno colpito e al sushi!!
Alloggio: ultima esperienza davvero Giapponese, il capsule hotel! Noi abbiamo scelto il 9 Hours, un hotel a capsule estremamente moderno e bello… non ero molto convinta prima di partire!! Ok, esperienza fatta, niente da ridire sull’hotel che si è rivelato assolutamente di ottima qualità, con capsule spaziose e pigiamino incorporato… forse se viaggiate in gruppo è un po’ più divertente!
back to Tokyo
Nuovo treno e si ritorna a Tokyo. Lasciati i bagagli ai coin locker della stazione, decidiamo di tornare nelle strette vie del mercato del pesce di Tsukiji e ad Asakusa per fare un po’ di acquisti nelle bancarelle di Nakamise dori.
Il nostro volo parte nel pomeriggio da Tokyo Haneda, l’aereoporto cittadino raggiungibile con la panoramica monorotaia in circa 20 minuti da Tokyo station, ci concediamo quindi l’ultimo pranzo a base di ramen prima di salutare il Giappone… see you soon!
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Published by

Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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