East Canada: il mio itinerario di 2 settimane

E’ arrivato il momento del classico post con l’itinerario dell’ultimo viaggio, il Canada Orientale!
L’obiettivo è come al solito quello di trasmettervi un po’ di informazioni utili nell’organizzazione del percorso, ma anche di far nascere un po’ di curiosità per questa meta che ci ha colpito moltissimo per l’atmosfera rilassata ed accogliente che abbiamo trovato praticamente ovunque.
Insomma, preparate le valigie e preparatevi a partire all’esplorazione dell’East Canada.. o meglio, di una sua piccola parte, perché come vi ho raccontato qui: il CANADA E’ IMMENSO!!

Le 5 W_informazioni generali

  • WHAT: 2 settimane on the road  alla scoperta della natura e delle principali città del Canada Orientale, per un totale di circa 4.000km.
  • WHERE: Québec e Ontario, East Canada – punto di riferimento il fiume San Lorenzo, nel suo tratto tra Tadoussac, la città d Québec, Montréal ed il lago Ontario.
  • WHEN: 14 giorni estivi (più precisamente dal 14 al 27 agosto 2017), diciamo che agosto e l’estate in generale rappresentano una discreta sicurezza per godere di un clima mite e piacevole, sebbene un po’ variabile.
  • WHO: 2 viaggiatori e una macchina a noleggio! La quantità di km è abbastanza importante, ma l’itinerario prevede alcuni giorni di pausa che rendono il viaggio non eccessivamente stancante, ma questo non toglie il consiglio di scegliere bene i vostri compagni di viaggio!!
  • WHY: i motivi per considerare un viaggio nel Canada orientale sono davvero molti, dalla possibilità di scoprire la natura affascinante di questo Paese all’incontro con alcune delle principali città e metropoli… il Canada riserva molte sorprese gradite ed ideali per degli attenti viaggiatori!

e anche 2 H per essere ancora più pratici…

  • HOW: chiaramente questo tipo di viaggio richiede un primo spostamento in aereo, che noi abbiamo effettuato con Air Canada Rouge partendo da Venezia fino a Montréal, dove abbiamo noleggiato l’auto con la quale abbiamo percorso i quasi 4.000km del nostro itinerario. Guidare in Canada in estate è decisamente facile data l’abbondanza di strade comode ed highway perfettamente segnalate. Per i soggiorni abbiamo optato per un giusto mix tra soluzioni ad hotel ed altre ad appartamento, prenotando su Booking.com e Airbnb in anticipo da casa.
  • HOW MUCH: spesa complessiva di circa 2.000€ a testa, compresi alloggi, carburante e tutti gli extra (food&drinks, visite a siti e musei e souvenirs). Considerate che noi abbiamo speso 400€ di volo grazie ad un’ottima offerta e circa 500€ di noleggio dell’auto.

Itinerario

Bergamo – Venezia – Montréal – Ville de Québec
Prima impegnativa giornata dedicata ai trasferimenti!
Innanzitutto da Bergamo all’aeroporto Marco Polo di Venezia con deposito dell’auto in un parcheggio con navetta per il terminal. Servizio ottimo, cos’ come l’organizzazione dell’aeroporto, che non conoscevamo ma ci ha stupito per l’efficienza. Il volo per Montréal dura all’andata circa 8h e mezza, che dopo le 12 più scalo del Giappone sembrano una passeggiata! Ad un certo punto abbiamo addirittura ammirato la Groenlandia dall’alto!!
Una volta in Canada ed espletate le classiche pratiche da aeroporto, raggiungiamo con un’altra navetta l’autonoleggio che si trova fuori dal terminal: noi abbiamo scelto Discount, un’agenzia canadese con prezzi decisamente vantaggiosi. Siamo assolutamente sodisfatti del servizio ricevuto, così come della macchina, per la quale abbiamo anche ricevuto un upgrade gratuito. Consigliatissimo!
Ultimo step della giornata -eterna per via del fuso!- consiste nel raggiungere Ville de Québec,  circa 250 km più a nord. Percorrendo l’Autoroute Transcanadienne raggiungerete la città senza problemi, ma fate attenzione alla stanchezza!
Ville de Québec
Il capoluogo del Québec è una meravigliosa città che profuma di Francia ad ogni angolo, soprattutto nella sua porzione storica.
Potrete tranquillamente visitarla in una giornata, concentrandovi sui quartieri di Vieux Québec, sia la parte alta attorno a Chateaux Frontenac, l’albergo simbolo della città, sia la parte bassa in prossimità del porto e soprattutto della caratteristica Rue du Petit-Champlain, il cuore pulsante di questo meraviglioso centro storico. Verso sera vi consiglio di spostarvi nel quartiere attorno a Rue Saint-Jean, dove avrete l’imbarazzo della scelta sia per quanto riguarda ristoranti che localini perfetti per passare la serata. Altrettanto interessante è l’ex quartiere operaio di Saint-Roch, oggi recuperato e pieno di vita. Per un itinerario più dettagliato alla scoperta della città di Québec, continuate a seguire il blog!
Alloggio: per le 2 notti a Québec abbiamo scelto un appartamento di Airbnb, situato in un quartiere leggermente periferico, ma con la garanzia del posto auto! L’appartamento è molto spazioso e carino; potrete raggiungere il centro con un comodissimo autobus a due minuti a piedi da casa…
Zoo sauvage de Saint-Felicien e fiordo di Saguenay
Si sale verso nord, lasciando la città di Québec si attraversa la foresta dei Laurentides fino al grande lago St. Jean, famosissimo per i mirtilli locali che in estate abbondano! Pochi km oltre si arriva allo Zoo sauvage de Saint-Felicien, una via di mezzo tra un parco ed uno zoo… tralasciando alcuni animali che mi chiedo perché debbano essere costretti ad abitare in Canada -la tigre per esempio…- questo zoo è sicuramente un’ottima occasione di ammirare alcuni dei più affascinanti esemplari della fauna locale. Merita sicuramente il tour a bordo di un trenino che conduce attraverso gli ambienti tipici della natura canadese, dove vivono in libertà animali locali come cervi, caribù, bue muschiato, bisonti, ma soprattutto l’orso bruno! Insomma, se volete tornare a casa con una sua fotografia, qui avrete la certezza di avvistarlo…
Lasciando il lago Saint-Jean ci dirigiamo verso Saguenay e l’omonimo fiordo che sfocia nel fiume San Lorenzo in corrispondenza di Tadoussac. L’intera area è protetta da un parco naturale e da una riserva marina, purtroppo la strada che costeggia il fiordo non è assolutamente panoramica rimanendo piuttosto interna e limitando le viste sull’insenatura.
Una volta raggiunto Tadoussac, noi procediamo verso nord fino a Les Bergeronnes, dove ci aspetta il nostro bellissimo alloggio, una romantica passeggiata sulle sponde del San Lorenzo e un’ottima cena a base di pesce!
 Whale-watching e Tadoussac
Mattina interamente dedicata all’escursione a bordo di uno zodiac -motoscafo con capienza di 12 persone- per l’avvistamento delle balene nelle acque abbastanza agitate e fredde del San Lorenzo. Semplicemente un’esperienza bellissima: restare ad aspettare di scorgere lo sbuffo di vapore e poi avvistare la pinna dorsale e la schiena di questi bellissimi animali è decisamente emozionante, così come ritrovarsi circondati da un gruppo di foche che, indisturbate, nuotano a pochissima distanza dalla riva. Noi avevamo prenotato l’escursione con la compagnia Essipit, che fa base proprio a Les Bergeronnes e che offre diverse alternative a prezzi leggermente più bassi delle compagnie di Tadoussac… ci siamo trovati molto bene e pertanto la consigliamo assolutamente!
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto il grazioso villaggio di Tadoussac, situato proprio nel punto in cui il fiordo di Saguenay si riversa nel San Lorenzo. Il paese è più piccolo di quello che potessimo immaginare, ma davvero interessante. Percorrete il “lungomare” fino al Centre d’Interprétation des Mammifères Marins e da lì raggiungete Pointe de l’Islet, magnifico punto di osservazione dei cetacei, soprattutto i beluga. Concludete qui la giornata perché, onostante le dimensioni, Tadoussac ha molto da offrire, compresa un’ottima birra artigianale locale…
Alloggio: Gite de la P’tite Baleine, b&b situato a Les Bergeronnes in una casa antica davvero deliziosa. In un attimo vi sentirete a casa, coccolati dalle meravigliose proprietarie che faranno il possibile ed anche di più per rendere il vostro soggiorno indimenticabile, compresa una colazione preparata al momento davvero squisita. E vi sorprenderete ad ammirare tutti i piccoli soprammobili disseminati praticamente ovunque a forma di… balena ovviamente!! Consigliatissimo!

la regione dello Charlevoix – Parc National de la Mauricie
Giornata di spostamento verso sud… lasciamo Tadoussac attraversando in traghetto il fiordo e subito ci fermiamo al punto panoramico di Baie Sainte-Catherine con la speranza di avvistare un beluga… immaginate la gioia nello scorgere una gobbettina bianca tra le acque del San Lorenzo!!! Meravigliosi!
Procedendo in direzione di Québec si attraversa la regione dello Charlevoix, caratterizzata da dolci colline ed ottimi prodotti agricoli ed alimentari; se avete tempo fermatevi a visitare una fattoria per assaggiare la gastronomia locale. Per pranzo fate una breve deviazione fino all’Île dOrléans, dove in un attimo vi troverete circondati da vigneti, aziende vinicole e villaggi da fiaba… noi abbiamo mangiato un lobster roll da manuale!
La meta finale della giornata è il Parc National de la Mauricie, circa a metà strada tra Québec e Montréal: sicuramente uno dei parchi nazionali canadesi meglio gestiti ed organizzati. Esiste la possibilità di soggiornare all’interno del parco, scegliendo tra il classico campeggio o soluzioni più strutturare come gli O-Tentik, una giusta via di mezzo tra una tenda e uno chalet… chiaramente vi consiglio di considerare questa possibilità, perché potrete sperimentare così la vera essenza di questi parchi naturali.

Parc National de la Mauricie
Giornata dedicata alla vita all’interno del Parc Nationale de la Mauricie!
A seconda delle vostre inclinazioni e anche delle condizioni climatiche, sono davvero molte le esperienze da provare all’interno del parco: ai centri informazioni collocati ai due ingressi troverete tutto il materiale necessario per organizzare le attività e trascorrere un’ottima giornata.
Vi consiglio sicuramente di percorrere i circa 60 km della strada interna che attraversa la riserva e fermarvi nei punti panoramici per godere della bellissima natura e dei paesaggi da cartolina, ma non dimenticatevi i molti sentieri di trekking -alcuni davvero molto semplici ed alla portata di tutti-, le canoe, i percorsi per mountain-bike… ce n’è davvero per tutti i gusti!
Alloggio: Noi abbiamo optato per una O-Tentik, una struttura in legno interamente coperta con una tenda e attrezzata all’interno come un piccolo chalet visto il maltempo ed il freddo della prima sera, non smetterò mai di ringraziare quella piccola stufa a legna che ci ha permesso di passare una serata che difficilmente ci scorderemo!
Parc National de Mont-Tremblant
Lasciamo un parco nazionale per ritrovarne subito un altro: qualche centinaio di km verso sud varchiamo le porte del Parc National du Mont-Tremblant, meta imprescindibile per il turismo degli sport invernali. Ma anche d’estate qui non si scherza: il motto è vivere all’aria aperta approfittando della bellezza che questa valle sa offrire… certo, la spacciano per alta montagna nonostante la vetta più alta raggiunga a malapena i 950m!!
Nonostante ciò, una bellissima sorpresa animata oggi anche dall’Ironman proprio a Station Tremblant, la parte più alta di Ville de Mont Tremblant, la cittadina ai margini del parco. Per cena vi consiglio di scendere nella località di St. Jovite, dove l’atmosfera rilassata e gli ottimi ristoranti completeranno la giornata!
Alloggio: Noi abbiamo optato per una stanza nel meraviglioso b&b Le Nomade -ma prenotata su Airbnb!- a Lac Supérieur, a circa 5km da St. Jovite. Super consigliatissimo per tutto, la stanza era davvero molto carina, arredata con un gusto incredibile e dotata di qualsiasi comfort!

si va in Ontario passando per Ottawa – Algonquin Provincial Park
Welcome Ontario!! Dopo una settimana si lascia il Quebec e si torna a sentire un po’ di inglese… Il confine tra i due stati coincide praticamente con la città di Ottawa, la capitale del Canada. Noi abbiamo optato solo per un rapido sguardo dal finestrino della macchina, perché il nostro itinerario non ci concedeva una fermata qui. Valutate quale è l’obiettivo del vostro viaggio: Ottawa è una città piuttosto grande, con una grande offerta di musei e vita culturale… se come noi preferite lasciare un po’ più di spazio alla natura, tenetevela in agenda per il prossimo viaggio!
Continuando verso ovest abbiamo raggiunto uno dei parchi più affascinanti ed estesi della regione, l’Algonquin Provincial Park, un’oasi di natura incontaminata dove lo sguardo si perde tra le innumerevoli punte di abete e le foglie di acero… Anche qui le attività a vostra disposizione sono innumerevoli, ma se avete poco tempo -noi gli abbiamo dedicato un pomeriggio- attraversatelo lungo la strada interna e fermatevi per percorrere il Lookout Trail, un sentiero davvero semplicissimo che in poco vi condurrà ad un bellissimo punto panoramico.
Alloggio: L’ingresso al parco è a pagamento e ha validità giornaliera, per cui abbiamo preferito alloggiare all’esterno, ad Huntsville, una cittadina molto carina ai margini della regione dei Muskoka Lakes, che mi sento di consigliare con tutto il cuore: è davvero graziosa! La scelta è ricaduta su un motel della catena Super 8… l’esperienza del motel è da provare, ma non partire con aspettative troppo alte!!

Muskoka Lakes – Toronto
Attraversando la regione dei Muskoka Lakes, nota per i suoi laghi ed i paesaggi rilassati, si raggiunge Toronto, la più americana delle grandi citta canadesi e per noi, la prima metropoli verticale!
Questo itinerario dedica a questa città all’incirca due giorni: non è molto, ma sufficiente per farvi un’idea e ad innamorarvene perdutamente. Per il primo impatto vi consiglio di dirigervi subito ai piedi della CN Tower e di salirci il prima possibile…è sempre emozionante vedere una città dall’alto, una prospettiva inusuale e riservata a pochi fortunati!!
Lasciandovi trasportare dalle grandi avenue di downtown trascorrete il pomeriggio con il naso per aria ad osservare i riflessi del cielo nelle facciate dei grattacieli e passate la serata al Distillery District, ex quartiere delle distillerie oggi perfettamente trasformato in una chicca dove abbondano piccole boutiques, ristoranti e pub.

 

Toronto
Full immersion nella metropoli di Toronto, preparatevi a camminare parecchio!!
Naturalmente le cose da fare e i posti da vedere sono tantissimi: io vi consiglio di non perdervi il St. Lawrence market, il mercato coperto ai margini di downtown dove scoprire molti prodotti locali deliziosi, una passeggiata a Chinatown per verificare una delle città più multietniche del pianeta, un viaggio sul traghetto che porta alle Toronto Islands da dove ammirare il meraviglioso skyline che si specchia nel lago Ontario… beh, concedetevi anche un po’ di shopping in uno dei mall del centro!!
Alloggio: Essendo un po’ vincolati dall’auto abbiamo scelto di alloggiare in uno dei quartieri di Toronto fuori dal caotico centro, optando per Swansea, elegante sobborgo di casette dallo stile vittoriano con giardini incantevoli ed un’atmosfera davvero tranquilla… ma soprattutto perfettamente collegato con la metropolitana. L’appartamento di Airbnb era ottimo e ben attrezzato! Se potete, comunque, non rinunciate a downtown!!
Niagara Falls e Niagara Peninsula
Da Toronto in circa un’ora o poco più si raggiunge uno dei siti naturali più conosciuti al mondo: le fantomatiche Cascate del Niagara! Sono solo le 7° per altezza al mondo, ma sicuramente conosciute da chiunque per la forza e la quantità d’acqua che generano uno spettacolo a dir poco affascinante.
Come spesso accade, tutto attorno si è sviluppato un circo di attrazioni più o meno di buon gusto… l’unica esperienza che proprio non potete farvi mancare è la gira sul battello, che si spinge davvero molto vicino alle cascate: è davvero emozionante!!
Nel pomeriggio ci si sposta di nuovo sulle sponde del lago Ontario, nella cittadina di Niagara-on-the-Lake, circondata da moltissimi vigneti e dove si respira l’aria di un villaggio coloniale…
Alloggio: secondo appuntamento con i motel american style lungo la strada che conduce verso Kingston e il parco delle 1.000 isole, tappa successiva dell’itinerario! Ci siamo fermati al Motel 6 a Trenton: basico!

1.000 Islands National Park
Giornata molto tranquilla, dedicata all’esplorazione di un altro parco: il 1.000 Islands National Park comprende le innumerevoli isole, isolette e compagnia bella che caratterizzano l’ultimo tratto del fiume San Lorenzo prima di tuffarsi nel lago Ontario. Percorrendo i 35 km della strada panoramica e concedendosi una crociera organizzata dalle compagnie locali potrete godervi questo angolo di prati verdi, acque tranquille e isolotti animati da qualche gabbiano e poco più.
Gananoque, uno dei paesini all’interno del parco, sembra essere il perfetto mix tra una cittadina coloniale e la Stars Hollow di “Una mamma per amica”…chiunque ti sorride, i negozi chiudono alle cinque e gli scoiattoli corrono indisturbati tra i vialetti del parco! A volte fermarsi è il miglior modo per ripartire…
Alloggio: Per confermare l’atmosfera rilassata di Gananoque vi consiglio assolutamente l’appartamento di Cliff e Gloria trovato su Airbnb… La stanza e la casa sono meravigliose e i proprietari di casa ancora di più; vi dico solo che per colazione ci hanno preparato la colazione in diretta, ottima!!

 

Montréal
Ultima tappa di questo on the road, Montréal è un po’ il riassunto delle due anime canadesi, quella anglofona e quella francofona… ma forse proprio per questo “stare lì, sospesa nel mezzo” ci è sembrata meno affascinante delle altre città viste fino ad ora. Non è scattato il colpo di fulmine per noi, ma non preoccupatevi che le cose da vedere anche qui sono molte…
Immergetevi subito nel cuore della sua parte più storica, Vieux Montréal è un vero e proprio dedalo di stradine estremamente affollate di turisti, fino al porto! Passate il pomeriggio lasciandovi trasportare dall’atmosfera vivace e non dimenticatevi di fare tappa al caratteristico Marché Bonsecours per un po’ di shopping di souvenirs di ottimo livello!
Concludete la giornata attraversando Chinatown e risalendo verso il quartiere Plateau-Mont-Royal, estremamente chic, dove troverete una vera e propria chicca per la cena: Schwart’z Deli è un’istituzione in città dal 1928 per la vera carne affumicata!
Alloggio: Essendo liberi dal vincolo dell’auto a noleggio, abbiamo optato per una sistemazione nel centro di Montréal, precisamente nel Quartiers des spectacles in un piccolo albergo. La posizione si è rivelata ottima perché molto comoda per il bus di trasferimento verso l’aeroporto e baricentrica rispetto alle principali attrazioni della città, mentre l’hotel -di cui non vi lascio nemmeno i riferimenti 😦 – era veramente sotto la soglia della decenza! Spendete qualcosa di più, ma assicuratevi un posto pulito e centrale!
Montréal e volo di ritorno
Dedicate l’ultima giornata all’esplorazione della città e ad un po’ di shopping!!
Per iniziare salite sulla collinetta che sovrasta downtown, Le Mont Royal, amatissimo dagli abitanti della città anche perché immerso in un bellissimo parco dove svolgere qualsiasi tipo di sport! Preparatevi ad una bella salita per raggiungere il punto panoramico in corrispondenza dello Chalet du Mont-Royal da dove la vista è davvero entusiasmante!
Per pranzo raggiungete il Mile End, il quartiere più alla moda della città con la sua atmosfera rilassata e vagamente hippie… non potete lasciare Montréal senza assaggiare la sua specialità: bagel di Fairmount Bagel, panetteria ebraica considerata la mecca per la versione autoctona della celebre ciambellina di pane! Portatevi formaggio spalmabile e salmone per gustare un’autentica delizia!
Nel pomeriggio, prima di dirigervi verso l’aeroporto, concedetevi un po’ di shopping nei mall del quartiers des spectacles oppure raggiungete l’isola sul San Lorenzo per visitare il celebre Biodôme!
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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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