Una domenica a Bassano del Grappa

Consigli per un tipico viaggio “toccata e fuga”, ideale per una domenica tranquilla e rilassata dove l’unica preoccupazione sia quella di scegliere il locale perfetto per un aperitivo con i fiocchi! la destinazione è un po’ insolita, sicuramente fuori dalle classiche mete turistiche, ma come spesso succede in questi casi saprà sorprendervi: ci si vede a bassano del grappa!

Bassano del Grappa, provincia di Vicenza, ai piedi dell’Altopiano di Asiago… più o meno lì dietro l’angolo, tra la pianura veneta e i primi assaggi di montagna. Non sto riproponendo un atlante di geografia, ma sinceramente io avevo sentito nominare più volte questa località senza riuscire mai a geolocalizzarla con precisione!
Per dare qualche distanza, indicativamente a due ore e mezza di autostrada da Milano e poco più di un’ora da Venezia, insomma l’ideale per una domenica fuori porta!
Il paesaggio è quello tipico della fascia collinare del nord Italia: d’estate è tutto verde ed interrotto solo dai piccoli paesi che si susseguono lungo la strada che porta in montagna e che costeggia il fiume Brenta. Con l’avanzare dell’autunno o con le prime brezze di primavera, il paesaggio si colora di molte altre sfumature e l’aria si fa frizzante, ma sempre piacevole!

Vi ho convinto?
Pronti allora alla scoperta di Bassano del Grappa…
Lasciate la macchina fuori dal centro storico, non farete fatica a trovare dei parcheggi sia nei pressi della stazione ferroviaria sia lungo le vie che perimetrano il borgo. Cominciando a percorrere le strade via via più strette, in poco tempo raggiungerete Piazza della Libertà, il magnifico salotto della cittadina, sul quale affacciano i palazzi storici con i caratteristici portici e la maestosa Chiesa di San Giovanni con gli stemmi della Repubblica Veneziana ben in mostra. L’atmosfera è proprio quella di una cittadina di provincia, rilassata e piacevole… non resisterete alla tentazione di percorrere tutti i porticati, sbirciando nelle vetrine dei negozi, spesso storici anch’essi.
Salendo verso il margine superiore della piazza, alla vostra destra si diramano due vie affollate anch’esse di negozi e botteghe; soprattutto via Roma è la meta ideale per un po’ di shopping in tranquillità!

Se proseguite, invece, ancora verso est vi si aprirà la bellissima Piazza Garibaldi, più riservata a prima vista, ma animata dai dehors dei molti locali e caffè che vi si affacciano. Lungo il lato destro, merita una visita la romanica chiesa di San Francesco.

Continuando lungo via Jacopo da Ponte, raggiungerete il tracciato delle mura che cingevano la città in epoca medievale, oggi solo parzialmente visibili ad esempio in Piazza Largo Corona d’Italia, dove fanno da sfondo ad un piacevole parco.
Ridiscendete percorrendo le stradine minori fino a Piazza della Libertà ed imboccate sulla vostra destra via Giacomo Matteotti, proprio in corrispondenza del palazzo storico sede del Municipio. La strada procede in salita tra i palazzi storici, fino al Castello degli Ezzellini, fortificazione medievale oggi usata per mostre temporanee ed eventi culturali. All’interno della cerchia muraria del castello si trova anche il Duomo.

Uscendo dal complesso del castello, tenete la destra fino a raggiungere la bellissima terrazza che si affaccia sul fiume Brenta: da qui godrete del primo avvistamento del celebre ponte di Bassano, ufficialmente Ponte Vecchio, ma conosciuto soprattutto come Ponte degli Alpini
Questo ponte, che collega le due rive del fiume Brenta ed ha da sempre rivestito un ruolo fondamentale nella connessione di Bassano con la vicina città di Vicenza, venne progettato nella sua forma attuale dall’architetto Andrea Palladio attorno alla metà del 1500: lo volle con una struttura in legno che garantisse l’elasticità in grado di contrastare la forza del fiume, ma anche estremamente riconoscibile. Ed ecco, quindi, il ponte coperto da un tetto sostenuto da tante colonne ed appoggiato su quattro piloni anch’essi in legno a forma triangolare che si protendono nelle acque del Brenta come gli scafi di una nave…
Ma la fama di questo ponte non si ferma qui: durante la II Guerra Mondiale, infatti, venne fatto saltare in aria dai partigiani con lo scopo di fermare l’avanzata nemica e proteggere la città di Bassano. Nel1947 venne ricostruito in soli 9 mesi secondo lo stesso progetto di Palladio proprio grazie al sostegno ed all’opera degli alpini, a cui venne quindi intitolato!

Scendendo, quindi, lungo vicolo Terraglio vi troverete proprio di fronte all’ingresso del Ponte degli Alpini… camminare su questa struttura interamente in legno è molto suggestivo, in certi frangenti si avverte il leggero movimento di tutti i suoi componenti, ma la vista che si apre su Bassano e sulle montagne alle sue spalle è veramente stupenda.
Una volta arrivati sull’altro lato, alla vostra destra potrete visitare il piccolo museo degli Alpini oppure proseguire fino alla piccola piazzetta racchiusa da edifici storici e prendere una delle strade che trovate alla vostra destra o sinistra per apprezzare di un’angolazione perfetta per scattare qualche foto al ponte!

Tornando sui vostri passi, in direzione Piazza Libertà, è arrivato il momento di scoprire l’altro elemento che rende Bassano così conosciuta: la grappa! La tradizione di questo distillato, infatti, affonda radici profondissime proprio in questi territori e in questa cittadina è quasi una religione.
La distilleria più antica nata a Bassano è la Bortolo Nardini, con sede proprio ad una estremità del ponte degli Alpini dal 1779: passandoci di fronte all’ora dell’aperitivo sarà quasi impossibile non cedere alla tentazione di entrare…
Facendo ancora qualche passo verso il centro di Bassano, vi troverete di fronte al Museo della Grappa Poli, fondato e allestito dalla Poli Distillerie con sede a Schiavon, un paese vicino. La visita a questo piccolo museo è gratuita e grazie ad alcuni manoscritti, alambicchi e strumenti storici è possibile ricostruire la storia del distillato e la forte passione che lega questo territorio alla produzione della grappa. Al termine della visita potrete degustare le differenti tipologie prodotte dalla famiglia Poli dal 1898 e chiaramente fare dell’ottimo shopping enogastronomico!

Se non siete amanti della grappa o semplicemente è arrivata l’ora ideale per un buon aperitivo in tranquillità, siete nuovamente nel posto giusto. Ritornando al punto di partenza del nostro itinerario, Piazza Libertà, potrete scegliere tra i vari locali che soprattutto con la bella stagione dispongono i tavolini direttamente sulla piazza: la scelta spazia da bar moderni come Leon Bar a caffè storici, come Danieli con i suoi lampadari da urlo, tutti accomunati dalle ottime bollicine provenienti dalle vicine terre del Prosecco!

Per chiudere in bellezza la gita domenicale, vi consiglio di assaggiare alcuni piatti tipici della cucina veneta, che soprattutto con l’avvento dei primi freddi sanno essere estremamente consolatori!! In cima alla lista il baccalà… alla vicentina o mantecato sulle bruschette calde o con la polenta è sempre una goduria! E lo sapevate che anche il tiramisù è veneto?!
Noi abbiamo scelto l’Osteria alla Caneva, un posticino proprio tipico affacciato su via Matteotti e ci siamo trovati benissimo, ma sono certa che cercando tra i vicoli del centro non mancano altri ristoranti perfetti per i vostri gusti: qui il mangiare ed il bere bene sono la regola!

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Mariagiulia Bertali

Chi sono?! In realtà Mariagiulia, tutto attaccato (!), ma per semplicità e velocità Mery. 26 anni, laureata in architettura…Architetto in progress! Soprattutto, però, CURIOSA e APPASSIONATA di tutto quello che succede al di là del “paesello”.

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