#BergamoèUNESCO

Quelli seri scriverebbero errata corrige… eh sì, perché di correzione di un errore si tratta, ma non potrei essere più contenta di farlo proprio oggi!
Da sabato 8 luglio 2017 la città di Bergamo, ed in particolare le sue Mura Venete, compaiono all’interno della lista dei siti protetti e tutelati dall’UNESCO!!

L’anno scorso la candidatura della città e della testimonianza della dominazione veneziana in epoca medievale era stata sostenuta da un evento senza precedenti: ben 11.500 persone si erano radunate ed ordinatamente disposte lungo i 5km del tracciato delle Mura che cingono il cuore storico della Città Alta, abbracciandosi ed ottenendo il Guinness World Records!

Dopo poco più di un anno è arrivata l’atteso verdetto della commissione Unesco che, riunita a Cracovia, ha dichiarato Patrimonio dell’Umanità UNESCO le Mura Venete di Bergamo e gli altri 5 siti riuniti sotto il progetto “Opere di difesa veneziane tra XVI e XVII secolo. Stato de Terra – Stato de mar” -si tratta di Peschiera e Palmanova per l’Italia, Zara e Sebenico per la Croazia e Cattaro per il Montenegro-.

Chiamatelo campanilismo, ma oggi più che mai mi sento una bergamasca orgogliosa… orgogliosa di vivere in una città meravigliosa e discreta, ma anche speranzosa che questa occasione venga colta per dare un’ulteriore spinta alla città di Bergamo!

E quindi arriviamo all’errata corrige! Vi ricordate la #GuidaGrafica di Bergamo… da oggi va aggiornata con questa stupenda novità!

Eccola…

Valle del Chienti: 5 motivi per visitarla

A DISTANZA DI QUASI UN ANNO DAL VIAGGIO NELLE MARCHE LUNGO LA VIA LAURETANA, ECCO ALCUNI CONSIGLI PER PARTIRE ALLA SCOPERTA DELLA VALLE DEL CHIENTI, A CAVALLO TRA LE PROVINCIE DI MACERATA E FERMO, DALLE ALTURE APPENNINICHE AL MAR ADRIATICO

Prima dell’estate scorsa non ero mai stata nelle Marche.
Conoscevo a malapena i capoluoghi di provincia e ho sempre collegato questa regione d’Italia alla bellezza del suo mare, soprattutto nel Conero.
Eppure è bastata una settimana percorrendo a piedi la Via Lauretana, per lo più lungo la Valle del Chienti, per aprire un vero e proprio mondo di curiosità su questa terra, che nell’arco di relativamente pochi chilometri condensa l’atmosfera delle valli appenniniche, la bellezza dei borghi storici, una cucina superba nella sua genuinità, innumerevoli tracce storiche e artistiche ed un mare accogliente quanto sorprendente.

Giusto per dare qualche informazione geografica: il Chienti è un fiume che nasce dall’appennino umbro-marchigiano e scorre fino al mar Adriatico, tra Civitanova Marche e Porto Sant’Elpidio, dando origine ad una delle principali valli delle Marche, a ridosso delle provincie di Macerata a nord e Fermo a sud.
La  valle del Chienti, soprattutto se percorsa nella sua interezza, raccoglie i principali panorami tipici di questa regione, oltre a regalare alcuni autentici “gioiellini”, come alcune abbazie romaniche e borghi storici perfettamente conservati. Si presta, inoltre, a viaggi anche di pochi giorni, offrendo la possibilità di spostarsi agevolmente tra i principali luoghi di interesse viste le distanze contenute.
Noi ci siamo ripromessi di tornarci al più presto…

Siete pronti a scoprire almeno 5 motivi per organizzare un viaggio alla scoperta della Valle del Chienti nelle Marche?!

  • COLFIORITO E la sua “SAGRA della PATATA ROSSA”

    Ok, partiamo subito con un errore!
    Colfiorito è ancora in Umbria, l’ultima frazione del comune di Foligno, provincia di Perugia, prima di entrare ufficialmente nelle Marche… era impossibile non inserirlo in questa lista per via della particolarità di questo luogo, che si trova sull’altopiano che divide le due regioni e soprattutto i due versanti dei monti appenninici.
    La natura che domina questo altopiano è veramente singolare: in buona parte i terreni sono dedicati alla coltivazione di due eccellenze locali, la patata rossa e la lenticchia di Colfiorito; sul versante umbro, invece, la protagonista è la “palude”, protetta da un parco naturale regionale per la ricchezza della sua flora e fauna, oltre alla presenza di una torbiera.
    Il centro abitato è estremamente piccolo, raccolto attorno alla chiesa e alla strada che consente il superamento del passo… l’impressione che probabilmente avrete raggiungendo Colfiorito è quella di un villaggio del far-west, un po’ sperduto tra i campi e la natura!
    D’estate, però, il clima ventilato e fresco dell’altopiano sono l’ideale per concedersi un po’ di riposo e qualche passeggiata, raggiungendo magari l’antica Chiesa di Santa Maria di Plestia, ufficialmente nel comune di Serravalle del Chienti, costruita sui resti della cattedrale della città romana di Plestia, appunto, l’antenata di Colfiorito!
    Organizzate la vostra visita in occasione dell’annuale della Sagra della Patata Rossa, che durante il mese di agosto offre la possibilità di assaporare alcuni piatti tipici, ma anche partecipare a numerosi eventi ludici e culturali.

  • i borghi storici

    Lasciandosi trasportare dal corso del fiume Chienti e abbandonando progressivamente alla spalle l’appennino, si susseguiranno uno dietro l’altro molti piccoli paesi e cittadine di notevole bellezza e che meritano una sosta, anche solo per fare due passi nei centri storici.
    Là dove la valle è ancora abbastanza stretta, fermatevi a Serravalle di Chienti, minuscolo centro disposto lungo la statale, e poco oltre a Muccia: qui il ritmo di vita è quello tipico dei paesi delle valli, ma la cura del paesaggio li rendono degli ottimi punti di sosta durante il viaggio.
    Prendendo una breve deviazione dal percorso della valle principale, sia da Muccia che dalla località Rocca Varano, potrete raggiungere la città di Camerino, autentico gioiello dell’architettura locale e purtroppo colpito dal terremoto dello scorso agosto.
    I due borghi che, però, io ritengo al top di questo itinerario richiedono ancora qualche km verso il mare… Il primo che incontrerete -e che per me è stata una vera e propria rivelazione- è Belforte del Chienti, minuscolo gruppo di palazzi e case arroccato sulla cima di un colle con vista sul fiume e sulla valle del Chienti, che da qui comincia a farsi più ampia e “gentile”. Tutte le costruzioni del villaggio sono caratterizzate dall’uso del mattone locale, chiaro e rosato, che soprattutto all’ora del tramonto regala un’atmosfera romantica e delicata: al centro del borgo si trova una piazza piuttosto inclinata, la chiesa parrocchiale ed il palazzo del Comune, tutto intorno si dispongono gli altri palazzi che si affacciano sulle ripide stradine che risalgono il colle.
    Osservandolo da lontano sembra un ciuffetto di panna alla fragola sopra ad una torna al cioccolato… inutile dire che la vista dalla terrazza alle spalle della chiesa è altrettanto suggestiva!
    Una decina di chilometri oltre eccovi a Tolentino, la splendida e antichissima cittadina marchigiana ancora interamente cinta da mura, alle quali vi consiglio di accedere attraversando lo stretto Ponte del Diavolo proprio sul fiume Chienti. Il centro storico è veramente incantevole, partendo dalla bianchissima Basilica di San Nicola e dalle molte altre chiese antiche, fino agli eleganti palazzi signorili e alla piazza centrale. Concedetevi almeno una giornata alla scoperta di questo borgo, anch’esso purtroppo colpito dal terremoto dell’anno scorso.

  • LA CAMPAGNA MARCHIGIANA

    Proseguendo ancora un po’ verso il mare, la Valle del Chienti si fa più larga e accompagnata da colline che si fanno sempre più dolci e piacevoli… siete finalmente approdati nella campagna marchigiana!
    Immaginatevi un quadro dove domina l’azzurro del cielo punteggiato qua e là da qualche ciuffetto bianco e vaporoso e i toni caldi della terra, sfumata dall’alternarsi delle pendenze collinari e ravvivata dagli sterminati campi di girasole. Lasciando le strade principali, percorrete alcuni percorsi secondari, spesso resi interamente pedonali, dove il bianco dei sassolini sui quali camminerete si fa quasi accecante sotto il sole estivo, ma sempre rinfrescati da una piacevole brezza!
    Preparatevi ad innumerevoli su e giù dalle colline, ma anche a molti punti di interesse storico e artistico dove concedervi una sosta.
    Sono infatti numerose in questa porzione della valle del Chienti le testimonianze del periodo medievale, sotto forma soprattutto di abbazie romaniche realizzate con la tipica pietra chiara del luogo. Tra le più suggestive, appena oltre la cittadina di Tolentino si trova l’Abbazia di S. Maria di Chiaravalle di Fiastra, immersa nel verde del bosco della Villa Bandini e famosa per il suo interno sobrio ed elegante ed il magnifico chiostro affiancato.

  • MACERATA

    Capoluogo di questa provincia, Macerata è stata la vera sorpresa del nostro viaggio nelle Marche. Si colloca ormai ai margini della Valle del Chienti, che da questo punto in poi vira leggermente verso sud per poi sconfinare nella provincia di Fermo, ma vi assicuro che merita tutta la vostra attenzione.
    Il centro storico si trova, come moltissime altre città marchigiane, sulla cima di un colle dal quale si domina la campagna circostante e la vista spazia sul paesaggio circostante. Accedendo dalle porte nelle mura ci si ritrova all’interno di un borgo incantato: tutte le case sono colorate dello stesso tono chiaro e rosato dei mattoni locali e i vicoli conducono in poco tempo nelle piazze principali, come via Mazzini e piazza della Libertà. Proprio su quest’ultima si affacciano molti degli edifici simbolo della storia di Macerata, a partire dalla Loggia dei Mercanti, la Torre civica con l’orologio planetario che alle 12 e alle 18 regala uno spettacolo unico al monto, ma anche la sede dell’università, realtà storica e molto nobile.
    Percorrendo le strette stradine del centro vi troverete spesso in angolini degni di qualsiasi pittore paesaggista, così come non potrete non farvi tentare dai molti locali e ristoranti storici. La cucina tipica maceratese è estremamente ricca di prelibatezze a cui non potrete resistere, a partire dalle molte preparazioni a base di pasta fresca all’uovo che vedono nei vincisgrassi il piatto simbolo – si tratta di una preparazione molto simile alle lasagne, ma tipicamente marchigiane!-
    Noi abbiamo cenato alla “Trattoria da Ezio”, un piccolissimo locale del centro storico dove la protagonista è la signora Mirella, madre del proprietario e vera regina della cucina e soprattutto della pasta fresca. Qui non esiste menù scritto, ma solo quello che Mirella vi decanterà a gran voce… atmosfera rustica e cucina davvero ottima!
    Prima di lasciare la città, ricordate di visitare lo Sferisterio, una sorta di arena alla base del centro storico che grazie all’ottima acustica viene utilizzato per manifestazioni di musica lirica molto importanti.

  • LA VIA LAURETANA

    Esiste un modo per godere di tutti questi gioiellini contenuti nella Valle del Chienti?! Ovviamente sì… ed è anch’essa un’autentica meraviglia per un viaggiatore, oltre che una sfida per chi ama intraprendere un’esperienza al di fuori dell’ordinario.
    La Via Lauretana rientra tra quegli oltre 6.000 percorsi definiti “cammini” che attraversano il territorio italiano e che molto spesso hanno una storia millenaria, oltre che radici spesso religiose come la nota “via Francigena” oppure culturali come la “via della Transumanza”.
    Si parte da Assisi e dopo due tappe nella bellissima valle umbra, ci si ritrova a Colfiorito per poi percorrere quasi interamente la valle del Chienti, passando per Muccia, Belforte del Chienti, Tolentino fino a Macerata… e poi proseguire verso nord fino a Loreto, dove il Santuario dedicato alla Madonna rappresenta la meta dell’intero cammino. Si tratta di circa 150 km, percorribili tranquillamente in 7 tappe con sosta nei principali centri, dove anche le strutture ricettive si stanno attrezzando per questo tipo di “turismo alternativo”.
    Considerate un’attrezzatura adatta a questo tipo di avventura: un buono zaino per contenere i cambi di abbigliamento, che saranno tecnici per la camminata e leggeri per la sera, sicuramente delle scarpe comode e adatte al trekking, sebbene camminerete per lo più su asfalto o sentieri battuti, non dimenticate inoltre qualche attrezzatura contro la pioggia e i dolori che inevitabilmente salteranno fuori, ma soprattutto tanta pazienza ed entusiasmo!
    Un po’ di fatica la si fa, non dirò il contrario, ma la possibilità di camminare a stretto contatto con questo bellissimo territorio ripaga di tutti gli sforzi: partendo dall’altopiano di Colfiorito e scendendo prima nella parte più stretta della valle e poi attraversando la meravigliosa e ondulata campagna marchigiana avrete modo di sperimentare un nuovo modo di viaggiare… a 4 km/h appunto! E poi, dopo i 20 km giornalieri, non avrete nessun rimorso ad abbandonarvi all’ottima cucina locale…

    La valle del Chienti
    La valle del Chienti
Roma

#to do list: cosa fare durante il primo viaggio a Roma

LISTA SEMISERIA DI 5 COSE DA FARE ASSOLUTAMENTE DURANTE il vostro primo viaggio a roma!

Roma?!… una delle città più belle al mondo!
Se lo chiedessimo a un qualsiasi non-italiano la risposta sarebbe sicuramente questa: Roma è sinonimo di infinite emozioni, immagini, sapori che all’estero richiamano immediatamente l’attenzione.
E per noi italiani è sempre così? Ho sentito dire molto spesso che c’è sempre tempo per vederla, prima è meglio dare spazio a mete ben più esotiche e magari di moda in questo momento. Beh, io credo che Roma sia davvero una meraviglia, indubbiamente uno dei posti più belli al mondo.

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Le Baladin

C’era una volta… Le Baladin

una visita ad un birrificio artigianale diventa l’occasione per  scoprire una sorta di favola moderna, dove i protagonisti sono l’amore per la propria terra ed il sogno di dare un ruolo di rilievo alla birra artigianale, proprio in una terra dove il vino la fa da padrone… ecco la storia della prima birra artigianale italiana, le baladin

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EnoTurismo: 3 cantine nelle Langhe

Langhe fa rima con vino.
Credo sia impensabile programmare un viaggio in questa regione d’Italia senza prendere in considerazione la forte vocazione enogastronomica che la contraddistingue: sembra che tra le sue innumerevoli colline siano racchiuse, come all’interno di uno scrigno, alcune tra le migliori eccellenze italiane in ambito food&drink! Continue reading “EnoTurismo: 3 cantine nelle Langhe”

Langhe: il mio itinerario di 3 giorni

Come vi ho spesso abituato, è arrivato il momento del post con l’itinerario dell’ultimo viaggio. Qualche informazione pratica, ma soprattutto il tentativo di trasmettervi un po’ della meraviglia e dei continui “wow” che hanno accompagnato il nostro mini-tour delle Langhe, probabilmente uno dei luoghi più incantevoli e ricchi di tutto, dalla storia alla cucina per non parlare del buon vino! Continue reading “Langhe: il mio itinerario di 3 giorni”