23. Dicembre _ Ad ogni segno il suo…

Mancano ormai pochissimi giorni alla fine di questo 2015 e oltre alle migliaia di classifiche di tutti i generi che ci sommergeranno -potete chiaramente trovare anche le mie BestinTravel e BestinItaly per quest’anno!- il tormentone dei prossimi giorni saranno gli innumerevoli oroscopi per il prossimo anno… che ci si creda oppure no, sfido chiunque a non tendere anche solo un pochino l’orecchio quando alla radio cominciano a snocciolare le previsioni per l’anno prossimo, fosse anche solo per quella naturalissima curiosità che contraddistingue questi ultimi giorni dell’anno!

E se a tutti gli oroscopi classici, che puntualmente si contraddicono a vicenda, non do mai troppa attenzione, mi incuriosiscono sempre molto quelli a tema viaggio… chi sa quale destinazione hanno previsto per il mio segno?! E soprattutto in base a quale criterio??
Beh, proprio in questi giorni mi sono imbattuta nell’oroscopo 2016 stilato da Skyscanner, che abbina ad ogni segno zodiacale una meta all over the world… devo dire che l’ho trovato molto carino e davvero poco scontato!

Ma nemmeno una destinazione italiana?! Beh, allora ci provo io…ad ogni segno e meta internazionale, Posto finestrino abbina un viaggio in Italia perché two is meglio che one dicevano…

ARIETE

Orgogliosi, generosi e creativi… decisamente alla ricerca di divertimento, sorrisi e relax lontano dalla quotidianità!
Ibiza vi aspetta per una fuga nella bellezza esotica delle sue spiagge e della sua natura, mentre restando in Italia provate a “fuggire” nella tranquillità di una città romantica ed unica come Verona, dove oltre al mito di Giulietta e Romeo vi attendono tanta storia e cultura.

TORO

Il 2016 è l’anno buono per dare sfogo alla curiosità, al coraggio e all’energia di questo segno… niente di meglio per esplorare mete inedite, ma che nascondono tesori e meraviglie ancora da scoprire. Baku, la capitale dell’Azerbaigian, è una città unica dove storia e modernità di incontrano… pronta per un viaggio alla scoperta! In Italia scegliete una destinazione energica, colorata, chiassosa e piena di carattere come Palermo: non solo storia e bellezza architettonica, ma soprattutto calore e veracità!

GEMELLI

Sognatori per eccellenza, amanti delle tradizioni più lontane ed esotiche… Altra meta fuori dagli schemi, ma molto affascinante per il suo mix di cultura araba, cinese e russa: Takshent, capitale dell’Uzbekistan e poco più distante la leggendaria Samarcanda! Per restare in Italia, invece, Venezia è la città ideale per ritrovare quella fusione perfetta di Oriente ed Occidente ad ogni calle e canale che la rendono unica e bellissima!

CANCRO

Per questo segno riservato, elegante, sensibile e tenace la meta ideale per il 2016 è un classico intramontabile, New York! Il fascino di questa città vi conquisterà, così come in Italia potrebbe colpirvi una realtà estremamente elegante come Torino… dove oltre al meraviglioso centro storico potrete innamorarvi della cucina e della pasticceria!

LEONE

Solari, instancabili ed estremamente attivi… è giunta l’ora per questo segno di organizzare un viaggio oltre oceano, a Cuba, con i suoi colori, profumi ed atmosfera unica al mondo! In Italia ritroverete quel sole, quel calore e molto di più in Salento e soprattutto nella sua perla più brillante: Lecce, dove la tradizionale pietra bianca e lo strabordante barocco vi lasceranno senza fiato!

VERGINE

L’intelligenza e la brillantezza non manca a questo segno, che ricerca costantemente stimoli importanti… e quale migliore occasione di un viaggio zaino in spalla a Lima, in Perù! Il Sud America è un bacino inesauribile di cultura, tradizioni, natura e storia… state già prenotando il biglietto aereo scommetto! Una valida alternativa in patria?! Spingetevi alla scoperta della Sardegna più “selvaggia”, il Sulcis, ad ovest di Cagliari e fino al confine con la provincia di Oristano: spiagge e mare da urlo, ma niente mondanità!

BILANCIA

Il segno per eccellenza dell’equilibrio e della misura… nessuna destinazione migliore del Giappone, ed in particolare Kyoto, la “città dei mille templi” per assaporare lo stile di vita così affascinante di questo popolo unico. Per restare in Italia considerate la patria del Rinascimento italiano, piena espressione della perfezione, misura ed equilibrio: la Toscana e soprattutto due città meravigliose come Firenze e Siena.

SCORPIONE

Determinati e molto pratici, per gli Scorpioni il 2016 è l’anno giusto per farsi ammaliare da una delle città più frenetiche al mondo, Città del Messico… modernità. tradizioni millenarie e molto divertimento assicurato! In Italia non lasciatevi scappare l’occasione di una visita a Milano post-Expo… la città ha preso una bella boccata d’ossigeno e di apertura al mondo nel 2015 e quest’anno aspettiamo di veder germogliare dei bei frutti!

SAGITTARIO

Per questi amanti dell’avventura e sempre pieni di vitalità la soluzione giusta può essere Abu Dhabi, con la sua modernità, lusso ed enorme offerta di attività, per tutti i gusti! L’ideale in Italia, invece, potrebbe essere la Val d’Aosta, una regione in cui le attività e le possibilità sono infinite: natura, sport, relax ed ottima cucina soddisferanno anche i più esigenti.

CAPRICORNO

Pazienti, pragmatici, silenziosi ma sempre arguti… i Capricorno non potranno non amare Vienna, capitale austriaca, regale e sofisticata… e ricca di musei ed eventi da soddisfare qualsiasi richiesta. In Italia è il momento giusto di scoprire una città molto discreta e solo all’apparenza silenziosa: Genova è ricchissima di storia, cultura e tradizione locale, la meta ideale per chi ama passeggiare nei quartieri storici assaggiando l’ottima focaccia ligure, ma anche per chi apprezza musei e splendida natura.

ACQUARIO

Probabilmente il segno più creativo dello zodiaco, sempre alla ricerca di novità, non potrà farsi sfuggire una delle destinazioni emergenti più interessanti e ricche di storia, natura, cultura…il Vietnam e la sua capitale Hanoi sono mete perfette da scoprire! Fascino molto più discreto ed elegante, ma altrettanto stimolante è la città nominata capitale della cultura 2016: Mantova!

PESCI

Romantici e amanti della natura più estrema… nessuna meta può essere più adatta che Bangkok e la Thailandia! Il fascino di questa città piena di profumi, sapori, suoni e colori conquisteranno questo segno, oltre alla natura incontaminata di molti luoghi in questo Paese. Un tuffo nella cultura e tradizione mediterranea, invece, aspetta questo segno a Napoli, dove oltre alle bellezze della città potranno immergersi in profumi e sapori completamente diversi, ma altrettanto autentici ed imperdibili!


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18. Dicembre _note di Natale…

L’atmosfera natalizia comincia a farsi davvero palpabile in questi giorni: probabilmente tutte le case saranno ormai perfettamente addobbate, i primi pacchi e regali cominciano a spuntare sotto l’albero, teglie e teglie di biscottini profumati stanno invadendo le cucine e molti stereo e musicplayer stanno suonando le prime note dei tradizionali canti di Natale…

Dietro la diciottesima “finestrella” coglio proprio parlarvi di alcuni dei brani più natalizi che ci siano… sapete che anche dietro all’inno del Natale Jingle Bells si nasconde un curiosissimo aneddoto?!?!

Ma partiamo per ordine: da noi, in Italia l’antenato delle canzoni natalizie sembra risalire addirittura al 1700, quando il vescovo e compositore napoletano Alfonso Maria de’ Liguori compose “Quando nascette Ninno”. Da questo canto venne poi tratta la ben più nota “Tu scendi dalle stelle”, cantata e ricantata da tutti i bambini alle recite di Natale che in questi giorni impazzano… ma anche da molti cantanti!
L’altro grande protagonista della canzone tradizionale di Natale è “Adeste Fideles”, dalla genesi molto più incerta. non si conosce, infatti, chi l’abbia composto, ma solo chi attorno alla metà del 1700 ne trascrisse la melodia ed il testo, sir Francis Wade, probabilmente riprendendo un motivo tradizionale irlandese.
Ne esiste chiaramente una versione italiana, “Venite, fedeli”, ma anche in questo caso sono molti i cantanti che si sono misurati in questa interpretazione… Io qui vi propongo la versione di Enya, sempre originale e d’impatto!

Di ben più recente composizione, ma altrettanto se non addirittura più famosa è “Jingle Bells”…. forse la canzone più canticchiata in questo periodo. Ma quanti direbbero che questo brano non venne composto per Natale, ma bensì per il giorno del Ringraziamento?! In effetti nel testo non sono contenuti richiami espliciti alle feste natalizie, ma solo al clima e agli avvenimenti invernali. Quando fu composta nel 1857 dall’americano James Pierpont venne intitolata “One horse open sleigh” in onore delle corse di slitte molto popolari negli Stati Uniti d’America nel diciannovesimo secolo, proprio nel periodo invernale.
Un altro classico americano di Natale è “White Christmas” ed anche qui c’è una piccola curiosità da svelare: venne composta nel 1942 come colonna sonora del film “La taverna dell’allegria” da Irving Berlin, compositore di religione ebraica! Fu un successo planetario, tanto che vendette oltre cinquanta milioni di copie e ricevette l’Oscar per la miglior canzone… ma in Italia, a causa dell’autarchia del regime fascista, arrivò solo dopo la Seconda Guerra Mondiale!

Tra i più noti ed apprezzati interpreti delle canzoni di Natale non si possono non citare due bellissime voci: Frank Sinatra, con uno stile più tradizionale e classico, e Bing Crosby, probabilmente l’iniziatore della tradizione pop delle canzoni di Natale! Io ve li propongo tutti e due insieme in una divertente e spensierata interpretazione di “Jingle Bells”.

Per avere il primo album interamente composto da canzoni natalizie di successo bisogna, però, attendere l'”Elvis’ Christmas Album” nel 1957. Devo ammettere il mio debole per i canti di Natale interpretati da Elvis, trovo che la sua voce e la sua attitudine siano sì un po’ insoliti per dei canti tradizionali, ma estremamente ben combinati ed il risultato sono delle dolcissime e romantiche note adatte alle feste in famiglia.
Nell’album vennero inserite per la maggior parte brani classici, come “White Christmas” e “Silent Night”, ma vennero composte ben due tracce esclusivamente per Elvis: “Santa Bring My Baby Back (to Me)” e “Santa Claus Is Back In Town”. 

E prima di lasciarvi proprio con questi due brani, un’ultima curiosità: la versione di Elvis di “White Christmas” non fu particolarmente apprezzata dal suo “papà” Bing Crosby, che la giudicava una “parodia profana” del brano originario. Chiese addirittura che l’intero album venisse bandito e non più trasmesso nelle radio… per fortuna la quasi totalità delle radio statunitensi fece orecchie da mercante!

Beh, non posso lasciarvi con il dubbio se Bing Crosby avesse ragione…. ecco “White Christmas” di Elvis!

17. Dicembre _ Natale around the world…

Ci siamo quasi ormai, Natale si sta avvicinando…a che punto siete con i preparativi?! Addobbi, regali, menù…
Per me Natale è sinonimo di famiglia, un bel pranzo tutti insieme, qualche dolce e regalo per dirsi ancora una volta che è proprio bello stare insieme… L’atmosfera di solito è sempre più o meno la stessa: freddino fuori, qualche volta anche la neve, stufa o camino acceso in casa, lucine e addobbi in bella vista!

Ma il Natale non è così per tutti… come lo si festeggia in giro per il mondo?! Ok, in Europa e in Nord America più o meno la storia non cambia, le tradizioni si sono abbastanza diffuse e pur mantenendo qualche particolarità, per esempio nei dolci e nelle portate tipiche o nei riti natalizi, se dovessi parlare di Natale con un canadese, un finlandese o un portoghese penso che ci capiremmo benissimo!

E in Asia, nell’emisfero boreale dove a Natale è piena estate che succede?!

NATALE IN SUD AMERICA

Beh, innanzitutto lì è estate…e direi che non è un dettaglio insignificante! Quindi niente neve, ma anche un altro simbolo del Natale non risponde all’appello: l’abete, tradizionalmente usato per l’Albero di Natale, non è assolutamente diffuso nei paesi sud americani; ha molto più successo il Presepe, quindi.
Nei paesi di tradizione ispanica, i bambini ricevono i doni non il 25 dicembre, bensì il 6 gennaio, sebbene ormai anche questa tradizione stia diventando più debole. In Messico, il giorno di Natale viene organizzato il divertente gioco della “pinata”simile alla nostra “pignatta”: i bambini devono colpire con un bastone dei contenitori in terracotta molto colorati per farne fuoriuscire il contenuto!
In Brasile si concentrano influenze e culture molto variegate: anche il Natale assume i tratti divertenti e giocosi di altre feste, con spettacoli di fuochi d’artificio, sfilate ed effetti speciali.

NATALE IN ASIA

Nel continente asiatico il Natale viene festeggiato come ricorrenza religiosa principalmente nei paesi con una forte presenza di comunità cristiane, come le Filippine, la Corea del Sud e il Vietnam, mentre altri Paesi, influenzati dallo stile di vita americano, ne hanno assorbito esclusivamente lo spirito commerciale.
Le celebrazioni religiose non si discostano molto da quelle tradizionali europee: in molti casi la Messa di Mezzanotte diventa l’occasione per i Battesimi. Il giorno di Natale ci si ritrova per il tradizionale pranzo e scambio di regali.
Nei Paesi in forte sviluppo come la Cina e Singapore prevalgono gli aspetti commerciali della festa natalizia: sarà molto facile osservare nelle principali città i tradizionali addobbi e tantissimi Babbo Natale. I bambini cinesi sono soliti preparare l'”albero di luce”, l’equivalente del nostro Albero di Natale addobbato con le tradizionali lanterne cinesi.
In Giappone Il Natale non è festa nazionale e la versione giapponese di Babbo Natale è Hotei-osho, un monaco Buddista. Durante il periodo natalizio i giapponesi sono soliti decorare le loro case con piante sempre verdi.

NATALE IN AFRICA

La presenza cristiana è notevolmente diffusa in tutta l’Africa e pertanto il Natale è una festa sentita in moltissimi di questi Paesi, sebbene con riti e tradizioni diverse vista la vastità del continente africano. Inoltre, in Africa il Natale coincide con il termine della raccolta del cacao e in molti Stati viene festeggiato il 7 Gennaio, in accordo con il calendario della Chiesa Ortodossa Copta.
Anche qui si deve rinunciare al tradizionale abete, ma speso vengono addobbate le ben più diffuse palme, come in Liberia! In Sud Africa, dove le tradizioni occidentali hanno avuto più spazio, si ritrovano molti dei tratti distintivi del periodo natalizio “all’occidentale”.
La questione climatica, anche in Africa è estate a Natale, fa sì che il pranzo venga consumato all’aperto, magari in spiaggia. Lo spirito natalizio anche qui non cambia: l’importante è stare insieme e condividere con gioia quello che si ha.

NATALE IN OCEANIA

Ancora una volta si parla di Natale estivo!
In Australia, dove i festeggiamenti natalizi sono arrivati con i coloni inglesi, la tradizione vuole che il pranzo venga consumato in spiaggia, in genere a base di barbecue di pesce. Gli addobbi sono spesso realizzati con mazzi di Christmas bush, arbusti locali dalle foglie verdi e fiori rossi.
E con un po’ di attenzione è possibile scorgere Babbo Natale a bordo del suo… surf!!!

 


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14. Dicembre _ Natale British style!

Avvento fa chiaramente rima con inverno, freddo che progressivamente diventa insopportabile, nuvolette di vapore che escono dalla bocca ad ogni parola, bidoni di cioccolata calda e quindi… quale migliore idea per una serata pre-natalizia che un cinema calduccio, un po’ di pop-corn ed un film?!

“Il sapore del successo”, film nelle sale attualmente con Bradley Cooper e Sienna Miller tra i protagonisti, è un’ottima idea per trascorrere una bella serata. Il film è a tema “alta cucina”, racconta la storia ed il riscatto di uno chef 2 Stelle Michelin caduto in disgrazia, vittima di alcool e droga. Dopo un periodo di espiazione in Luisiana a pulire 1.000.000 di ostriche (?!), Adam Jones decide che è il momento di ripartire e conquistare la terza stella con il suo nuovo ristorante a Londra. Rimette insieme la brigata dei tempi parigini con l’aggiunta di una bellissima Sienna Miller e punta tutto sulla sua seconda chance, capendo finalmente che l’unica ricetta per il successo è affidarsi agli altri e lavorare in squadra.

Il film è davvero carino e al di là del tema cucina, che oggi è a dir poco inflazionato, la vera chicca è l’ambientazione: Londra! La capitale inglese è un’ulteriore protagonista della sceneggiatura, non solo il luogo in cui la vicenda si svolge. Bradley Cooper-Adam Jones la percorre in lungo e in largo: dai ristoranti iper-chic della City e del centro città, ai mercati all’ingrosso delle periferie dove scova i prodotti più freschi per le sue portate, ai negozi etnici di Camden Town per gli ingredienti più originali, fino ai food truck sparsi per i quartieri più diversi e meno frequentati… e poi tantissime panoramiche dello skyline della città!

Sarà che per me Londra rimane una delle mete più adatte al periodo natalizio… lucine, addobbi, shopping, atmosfera ideale per trascorrere qualche giorno in pieno stile Christmas!!
Innanzitutto, non si può venire a Londra a Natale senza concedersi un po’ di shopping, che sia Harrods, i meravigliosi negozi di Bond Street, Oxford Street e Mayfair, l’artigianato e l’antiquariato di Notting Hill o… i classici mercatini di Natale che anche qui non possono mancare. E Londra fa le cose davvero in grande: recatevi, infatti, a Hyde Park dove per l’occasione viene allestito un vero e proprio villaggio di Natale, Winter Wonderland, dove oltre alle bancarelle di regali potrete gustare tutte le specialità culinarie natalizie, intrattenervi con musica dal vivo e pattinare sulla pista di ghiaccio.

Per le cinque, non dimenticatevi di concedervi la più british delle tradizioni… cercate una bella sala da thé o un caratteristico locale a Soho e gustate un’ottima miscela inglese, accompagnata da qualche biscottino burroso!
Una tappa che, assolutamente, non potrete dimenticare è Covent Garden, uno dei miei posti preferiti a Londra! Il classico mercato coperto in mattoni e copertura in ferro e vetro, d’inverno diventa se possibile ancora più suggestivo con gli addobbi natalizi, le luci e l’albero di Natale… se non avete ancora esaurito la lista dei regali, beh approfittatene qui!!

E prima di trascorrere la serata in uno dei classici pub londinesi, non dimenticate di fare un salto a Trafalgar Square, dove potrete riscaldarvi con una bevanda calda mentre assisterete ai tradizionali canti natalizi e ammirerete lo splendido Albero di Natale, regalato anche quest’anno, come ormai dal 1947, dalla Norvegia!


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10. Dicembre _ Statuine e capanne…

Qualche “finestrella” fa abbiamo parlato di Alberi di Natale e non si poteva quindi non dedicare una delle tappe di questo Calendario dell’Avvento all’altra grande tradizione: il Presepe, o Presepio.

Si dice che il primo in assoluto sia stato allestito da San Francesco nel 1223 a Greccio; sicuramente l’usanza di rappresentare la scena della Natività di Gesù è profondamente radicata nella cultura medievale cattolica ed ha visto nel corso dei secoli grande successo, con la nascita addirittura di vere e proprie “scuole”, come quella napoletana.
Se nella maggior parte dei casi l’allestimento del Presepe richiede la disposizione delle statuine dei personaggio coinvolti nella vicenda della nascita all’interno di uno scenario realistico, sono altrettanto diffusi i cosiddetti “Presepi viventi”, dove la Natività viene inscenata da persone in carne ed ossa. 

A volte, parlando di usi e costumi natalizi sembra che ci siano due schieramenti: i pro-Albero, ovvero chi dedica la sua attenzione all’addobbo sfrenato di poveri piccoli abeti che sembrano soccombere sotto quintali di palle, palline, fiocchi, oggettini vari… e, all’angolo opposto del ring, i fan del Presepe, romantici appassionati di miniature e congegni sofisticatissimi per la transizione notte-giorno o per lo scorrimento dell’acqua, che se potessero trasformerebbero l’intera casa e pure la moglie in una statuina!!
A casa mia, questi due lati hanno da sempre mantenuto un buon equilibrio: da un lato l’albero colorato e divertente e sul primo ripiano del mobile del salotto il Presepio, a cui mio padre si è dedicato nella costruzione di una bellissima capanna con tanto di attrezzi del mestiere in legno… insomma, un bellissimo compromesso.

E se ho suggerito alcuni Alberi di Natale “illustri”, non si può non fare lo stesso anche con i Presepi, in questo caso tutti italiani… Premetto anche, che in questo caso ogni chiesa in questo periodo contiene al suo interno dei piccoli capolavori, se siete appassionati non potrete che cominciare un vero e proprio tour nei paesi e nelle città attorno a voi e rimarrete sorpresi della bellezza di ognuno di essi.

PRESEPE DI MANAROLA, GENOVA

Non stupitevi, oltre all’Albero di Natale più grande del mondo, noi italiani deteniamo lo stesso record anche per quanto riguarda i Presepi. A Manarola, infatti, una delle Cinque Terre, viene illuminato ogni anno nel periodo natalizio il più grande Presepio al mondo: realizzato sui terrazzamenti alle spalle del magnifico borgo ligure, è composto da oltre 300 figure a grandezza naturale illuminate con oltre 8 km di cavi elettrici e 17000 lampadine. È stato ideato e costruito da un ex ferroviere, Mario Andreoli, e si inserisce perfettamente nella cornice già meravigliosa di questo angolo di Liguria, che amo moltissimo.

PRESEPE NAPOLETANO

Ok, non sto parlando di un Presepe nello specifico, ma di una vera e propria “scuola”. Il Presepe Napoletano, diffuso in tutto il Sud Italia, si caratterizza per la sfarzosità e la ricchezza, sia delle statuette che delle ambientazioni; tradizionalmente realizzate in terracotta, oggi le statuine sono prodotte in plastica, ma con ancora l’attenzione per la caratterizzazione di ogni personaggio, tanto che alcune delle figure sono diventate dei veri e propri simboli della tradizione napoletana, come il “pastorello” Benino o Benito, il vinaio, il pescatore, la meretrice…
Via San Gregorio Armeno a Napoli è sicuramente il cuore pulsante del Presepe Napoletano, essendo il luogo in cui si concentrano le botteghe artigiane più note di presepi… una passeggiata in questa strada deve essere un vero e proprio tuffo nella maestria degli artigiani e nella tradizione.

Via San Gregorio Armeno
Un esempio di Presepe Napoletano

PRESEPE VIVENTE DI MATERA

 Non si poteva escludere almeno un esponente della categoria Presepi viventi… e devo dire che la mia scelta non ha potuto ignorare una delle location probabilmente più adatte al mondo: Matera, in Basilicata!
Lo scenario estremamente suggestivo dei Sassi ospiterà circa 400 figuranti, i visitatori potranno percorrere un itinerario segnalato da stelle luminose e così ammirare la rappresentazione delle varie scene sacre.
Quest’anno il Presepe Vivente di Matera sarà ammirabile dal 4 all’ 8 dicembre, il 13 e dal 19 al 20, per poi riprendere dall’ 1 al 3 Gennaio 2016, con temi differenti per le varie sessioni.
Se come me, anche voi partireste molto volentieri per ammirare questa meraviglie in una delle città più uniche al mondo, potrete trovare un po’ di informazioni utili qui!

9. Dicembre _ Cosa regali a Natale?

Parliamo di regali di Natale… argomento scottante per molti in questi giorni, scommetto!!
Dietro la nona “finestrella” direi che è l’ora di mettere insieme qualche idea utile per un regalo gradito a chi ama viaggiare… o almeno qualcosa che a me, viaggiatrice, farebbe davvero molto piacere -chi ha orecchie per intendere, intenda!!!-

La prima, primissima cosa che verrà in mente è… un viaggio!! Beh, sì facile, ma mai scontato. Ho imparato negli anni che ci sono molti modi diversi per regalare un viaggio, e dipendono sempre dalla persona che ci si trova davanti…. proviamo a fare un identikit del viaggiatore!

Tipico organizzatore compulsivo, che ama alla follia organizzare il proprio viaggio, dalla scelta della destinazione, delle mete intermedie e dell’itinerario, dalla ricerca dell’alloggio ideale all’indagine sui migliori posti in cui mangiare e gustare le specialità locali… Ecco, non regalate mai un “pacchetto-viaggio” già pronto, toglierete tutta la poesia! L’ideale in questo caso, e parlo per esperienza, può essere quello di scegliere la destinazione, sempre tenendo in considerazione i desideri e i gusti del destinatario del dono, e regalare i biglietti aerei, ferroviari o di qualsiasi altro mezzo di trasporto. In questo modo stuzzicherete la curiosità e la mania organizzativa… non potrete sbagliare!

Viaggiatore amante della sicurezza, degli itinerari stabiliti, anche da altri, degli indirizzi sicuri e confortanti… beh, in questo caso potete tranquillamente affidarvi ai famosi “cofanetti” che oggi vi offrono solo l’imbarazzo della scelta per la varietà di esperienze e tema del viaggio. Una buona alternativa potrebbe essere quella di pensare a viaggi mirati a specifiche attività: un viaggio sul leggendario Trenino rosso del Bernina, da Tirano a Saint-Moritz, potrebbe stupire per l’originalità della proposta e poi regalarvi un’esperienza davvero unica ed indimenticabile come l’attraversamento di un ghiacciaio alpino a bordo del treno!

E poi ci sono gli amanti della tranquillità, coloro che non partirebbero senza la garanzia di momenti di relax e benessere… la scelta ottimale sarà sicuramente una romantica località montana a cui accompagnare un soggiorno in un centro termale, dove concedersi tantissime coccole rigeneranti.

E se non volessi regalare un viaggio?! Beh, non scoraggiatevi… le alternative originali esistono, eccome! Ecco due idee davvero carine…

Pensate alla vostra valigia pronta per il prossimo viaggio, non trovate manchi qualcosa?! Tipo una “divisa” da viaggiatore, un capo che vi distingua e renda la vostra partenza davvero unica… ecco, la risposta la trovate con Ink your travel, una magnifica idea nata dalle testoline creative di Irene e Silvia, blogger affascinanti e di grande inspirazione. Per un inverno all’insegna della voglia di viaggiare, ma anche per un’estate altrettanto entusiasmante sul loro sito troverete le giuste risposte: felpe, t-shirt, ma anche tazze, taccuini e shopper decorate con disegni chiaramente a tema viaggio… stupende!

Una delle cose che mi vengono subito in mente pensando al viaggio è la fotografia… Non potrebbe esistere, per me, una partenza senza una macchina fotografica al collo. Sarà che la mia memoria ha spesso bisogno di sfogliare gli scatti per tenere bene a mente certi istanti e ricordi, ma per me fotografare fa parte integrante di ogni viaggio.
E allora perché non pensare a regalare qualche ricordo?! Ed è molto più semplice di quello che si possa immaginare: sono moltissimi, ormai, i servizi on-line che offrono la possibilità di stampare le vostre foto, in tutti i formati possibili. Da stampe su qualunque oggetto, tazze, cuscini, borse…, a poster, quadri e tele, fino a bellissimi album, che potrebbero diventare dei diari di viaggio per immagini davvero unici!
Per un’ulteriore idea nuova, provate Tonki che stamperà in originali cornici di cartone completamente eco-friendly i vostri scatti direttamente da Instagram! Le fotografie, rigorosamente in formato quadrato, vi arriveranno a casa stampate su cartone con le istruzioni per montare le cornici ed in un batter d’occhi avrete composto i vostri capolavori, pronti per essere appesi!


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