23. Dicembre _ Ad ogni segno il suo…

Mancano ormai pochissimi giorni alla fine di questo 2015 e oltre alle migliaia di classifiche di tutti i generi che ci sommergeranno -potete chiaramente trovare anche le mie BestinTravel e BestinItaly per quest’anno!- il tormentone dei prossimi giorni saranno gli innumerevoli oroscopi per il prossimo anno… che ci si creda oppure no, sfido chiunque a non tendere anche solo un pochino l’orecchio quando alla radio cominciano a snocciolare le previsioni per l’anno prossimo, fosse anche solo per quella naturalissima curiosità che contraddistingue questi ultimi giorni dell’anno!

E se a tutti gli oroscopi classici, che puntualmente si contraddicono a vicenda, non do mai troppa attenzione, mi incuriosiscono sempre molto quelli a tema viaggio… chi sa quale destinazione hanno previsto per il mio segno?! E soprattutto in base a quale criterio??
Beh, proprio in questi giorni mi sono imbattuta nell’oroscopo 2016 stilato da Skyscanner, che abbina ad ogni segno zodiacale una meta all over the world… devo dire che l’ho trovato molto carino e davvero poco scontato!

Ma nemmeno una destinazione italiana?! Beh, allora ci provo io…ad ogni segno e meta internazionale, Posto finestrino abbina un viaggio in Italia perché two is meglio che one dicevano…

ARIETE

Orgogliosi, generosi e creativi… decisamente alla ricerca di divertimento, sorrisi e relax lontano dalla quotidianità!
Ibiza vi aspetta per una fuga nella bellezza esotica delle sue spiagge e della sua natura, mentre restando in Italia provate a “fuggire” nella tranquillità di una città romantica ed unica come Verona, dove oltre al mito di Giulietta e Romeo vi attendono tanta storia e cultura.

TORO

Il 2016 è l’anno buono per dare sfogo alla curiosità, al coraggio e all’energia di questo segno… niente di meglio per esplorare mete inedite, ma che nascondono tesori e meraviglie ancora da scoprire. Baku, la capitale dell’Azerbaigian, è una città unica dove storia e modernità di incontrano… pronta per un viaggio alla scoperta! In Italia scegliete una destinazione energica, colorata, chiassosa e piena di carattere come Palermo: non solo storia e bellezza architettonica, ma soprattutto calore e veracità!

GEMELLI

Sognatori per eccellenza, amanti delle tradizioni più lontane ed esotiche… Altra meta fuori dagli schemi, ma molto affascinante per il suo mix di cultura araba, cinese e russa: Takshent, capitale dell’Uzbekistan e poco più distante la leggendaria Samarcanda! Per restare in Italia, invece, Venezia è la città ideale per ritrovare quella fusione perfetta di Oriente ed Occidente ad ogni calle e canale che la rendono unica e bellissima!

CANCRO

Per questo segno riservato, elegante, sensibile e tenace la meta ideale per il 2016 è un classico intramontabile, New York! Il fascino di questa città vi conquisterà, così come in Italia potrebbe colpirvi una realtà estremamente elegante come Torino… dove oltre al meraviglioso centro storico potrete innamorarvi della cucina e della pasticceria!

LEONE

Solari, instancabili ed estremamente attivi… è giunta l’ora per questo segno di organizzare un viaggio oltre oceano, a Cuba, con i suoi colori, profumi ed atmosfera unica al mondo! In Italia ritroverete quel sole, quel calore e molto di più in Salento e soprattutto nella sua perla più brillante: Lecce, dove la tradizionale pietra bianca e lo strabordante barocco vi lasceranno senza fiato!

VERGINE

L’intelligenza e la brillantezza non manca a questo segno, che ricerca costantemente stimoli importanti… e quale migliore occasione di un viaggio zaino in spalla a Lima, in Perù! Il Sud America è un bacino inesauribile di cultura, tradizioni, natura e storia… state già prenotando il biglietto aereo scommetto! Una valida alternativa in patria?! Spingetevi alla scoperta della Sardegna più “selvaggia”, il Sulcis, ad ovest di Cagliari e fino al confine con la provincia di Oristano: spiagge e mare da urlo, ma niente mondanità!

BILANCIA

Il segno per eccellenza dell’equilibrio e della misura… nessuna destinazione migliore del Giappone, ed in particolare Kyoto, la “città dei mille templi” per assaporare lo stile di vita così affascinante di questo popolo unico. Per restare in Italia considerate la patria del Rinascimento italiano, piena espressione della perfezione, misura ed equilibrio: la Toscana e soprattutto due città meravigliose come Firenze e Siena.

SCORPIONE

Determinati e molto pratici, per gli Scorpioni il 2016 è l’anno giusto per farsi ammaliare da una delle città più frenetiche al mondo, Città del Messico… modernità. tradizioni millenarie e molto divertimento assicurato! In Italia non lasciatevi scappare l’occasione di una visita a Milano post-Expo… la città ha preso una bella boccata d’ossigeno e di apertura al mondo nel 2015 e quest’anno aspettiamo di veder germogliare dei bei frutti!

SAGITTARIO

Per questi amanti dell’avventura e sempre pieni di vitalità la soluzione giusta può essere Abu Dhabi, con la sua modernità, lusso ed enorme offerta di attività, per tutti i gusti! L’ideale in Italia, invece, potrebbe essere la Val d’Aosta, una regione in cui le attività e le possibilità sono infinite: natura, sport, relax ed ottima cucina soddisferanno anche i più esigenti.

CAPRICORNO

Pazienti, pragmatici, silenziosi ma sempre arguti… i Capricorno non potranno non amare Vienna, capitale austriaca, regale e sofisticata… e ricca di musei ed eventi da soddisfare qualsiasi richiesta. In Italia è il momento giusto di scoprire una città molto discreta e solo all’apparenza silenziosa: Genova è ricchissima di storia, cultura e tradizione locale, la meta ideale per chi ama passeggiare nei quartieri storici assaggiando l’ottima focaccia ligure, ma anche per chi apprezza musei e splendida natura.

ACQUARIO

Probabilmente il segno più creativo dello zodiaco, sempre alla ricerca di novità, non potrà farsi sfuggire una delle destinazioni emergenti più interessanti e ricche di storia, natura, cultura…il Vietnam e la sua capitale Hanoi sono mete perfette da scoprire! Fascino molto più discreto ed elegante, ma altrettanto stimolante è la città nominata capitale della cultura 2016: Mantova!

PESCI

Romantici e amanti della natura più estrema… nessuna meta può essere più adatta che Bangkok e la Thailandia! Il fascino di questa città piena di profumi, sapori, suoni e colori conquisteranno questo segno, oltre alla natura incontaminata di molti luoghi in questo Paese. Un tuffo nella cultura e tradizione mediterranea, invece, aspetta questo segno a Napoli, dove oltre alle bellezze della città potranno immergersi in profumi e sapori completamente diversi, ma altrettanto autentici ed imperdibili!


Le immagini sono state tratte da internet e pertanto considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email, saranno immediatamente rimosse.

20. Dicembre _ Natale al Nord…

Vi ho mai parlato della Norvegia?!
Ho il vago sentore di aver già spifferato qualcosa a proposito di questo Paese… giusto quelle due o tre informazioni e impressioni post corsa verso Capo Nord di quest’estate. E credo che sia anche emerso il mio amore per alcuni luoghi e caratteristiche, come i fiordi e le Isole Lofoten…

C’è poi un’intera area della Norvegia che secondo me è letteralmente il luogo ideale per trascorrere le feste di Natale, grazie all’atmosfera da vero e proprio profondo Nord… sto parlando della Norvegia del Nord, o Northern Norway, composta da alcune regioni come il Nordland, il Troms -la regione di Tromsø- e il Finnmark, la più settentrionale terra norvegese, dove si trova niente po’ po’ di meno che Capo Nord.

La prima associazione che viene in mente pensando a queste regioni situate oltre il Circolo Polare Artico sarà sicuramente per molti il fenomeno unico dell’aurora boreale, di cui vi ho tra l’altro già parlato qui… ma, come ci ricorda il portale del turismo norvegese VisitNorway con l’hastag #Nonsoloaurora, la Norvegia ha anche molto altro da offrire in questo periodo invernale…

Innanzitutto le regioni settentrionali, che durante l’inverno sono coperte da una romanticissima coltre di neve, sono ricche di cittadine e realtà urbane molto interessanti.
Come vi ho raccontato le isole Lofoten rappresentano quasi in ecosistema a sé, ricco di possibilità ed esperienze diverse. Dalla visita dei principale centri come Reine, Svolvær  e molti altri, alle varie attività come le escursioni in gommone nel Trollfjiord, le uscite di pesca con i pescatori locali, la possibilità di sciare sulle montagne delle isole, ma anche molti musei sulla storia e le tradizioni vichinghe.

Oltre a queste isole una tappa assolutamente imperdibile è la città norvegese più settentrionale, Tromsø, che si trova nella sua parte storica interamente costruita su un’isola collegata alla terraferma tramite un ponte. Si tratta di un centro urbano di dimensioni comunque contenute, ma dalla grande vitalità ed identità.
Il centro è davvero delizioso ed arricchito da molti locali e ristoranti dove assaggiare la cucina locale; la città offre anche la possibilità di visitare un museo interamente dedicato all’Artico, il Museo Polare, mentre chi è interessato al fenomeno dell’aurora boreale non potrà farsi mancare una visita a Polaria e al più grande planetario di Norvegia.

La regione di Tromsø è, inoltre, particolarmente adatta anche per chi cerca un’avventura nella natura. Una vasta scelta di tour ed escursioni con slitte trainate da cani o addirittura renne, ciaspolate, ma anche safari alla ricerca delle meravigliose balene nel freddissimo Mare di Norvegia aspetta chi vuole immergersi nel paesaggio norvegese; mentre per chi cerca un’esperienza più soft a poca distanza dal capoluogo si trova il Polar Park Arctic Wildlife Centre, a Bardu, per cercare di avvistare lupi, orsi, linci, volpi artiche, alci, renne e chi più ne ha più ne metta… che lì vivono in semilibertà.

Spingendosi sempre più a nord, le terre desolate del Finnmark lasceranno sempre meno spazio agli insediamenti urbani, ma ammirare gli altopiani completamente spogli e coperti di neve deve essere sicuramente uno spettacolo unico. Capo Nord anche d’inverno riserva molte possibilità, dalle escursioni in slitta ai safari per la pesca del granchio reale nel Mar di Barents, la scoperta delle comunità sami, fino ad esperienze più estreme come soggiornare nell’hotel di ghiaccio più settentrionale ad Alta!

Insomma, c’è solo l’imbarazzo della scelta… e per scoprire quale può essere l’itinerario su misura per voi non vi resta che fare un questo semplicissimo test a cura di Visit Norway… che personaggio artico siete?!


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19. Dicembre_ Best in Italy 2015

Tempo di ultime settimane dell’anno… tempo di Natale, feste, bilanci e… CLASSIFICHE!!
Di tutti i tipi, dal bacio più romantico del 2015, il vestito da sposa più bello, l’evento sportivo clou, l’avvenimento più sensazionale, quello più strano e quello più imbarazzante… qualsiasi mezzo di comunicazione comincia a bombardarci di milioni di classifiche, molte delle quali dalla dubbia utilità direi! Continue reading “19. Dicembre_ Best in Italy 2015”

18. Dicembre _note di Natale…

L’atmosfera natalizia comincia a farsi davvero palpabile in questi giorni: probabilmente tutte le case saranno ormai perfettamente addobbate, i primi pacchi e regali cominciano a spuntare sotto l’albero, teglie e teglie di biscottini profumati stanno invadendo le cucine e molti stereo e musicplayer stanno suonando le prime note dei tradizionali canti di Natale…

Dietro la diciottesima “finestrella” coglio proprio parlarvi di alcuni dei brani più natalizi che ci siano… sapete che anche dietro all’inno del Natale Jingle Bells si nasconde un curiosissimo aneddoto?!?!

Ma partiamo per ordine: da noi, in Italia l’antenato delle canzoni natalizie sembra risalire addirittura al 1700, quando il vescovo e compositore napoletano Alfonso Maria de’ Liguori compose “Quando nascette Ninno”. Da questo canto venne poi tratta la ben più nota “Tu scendi dalle stelle”, cantata e ricantata da tutti i bambini alle recite di Natale che in questi giorni impazzano… ma anche da molti cantanti!
L’altro grande protagonista della canzone tradizionale di Natale è “Adeste Fideles”, dalla genesi molto più incerta. non si conosce, infatti, chi l’abbia composto, ma solo chi attorno alla metà del 1700 ne trascrisse la melodia ed il testo, sir Francis Wade, probabilmente riprendendo un motivo tradizionale irlandese.
Ne esiste chiaramente una versione italiana, “Venite, fedeli”, ma anche in questo caso sono molti i cantanti che si sono misurati in questa interpretazione… Io qui vi propongo la versione di Enya, sempre originale e d’impatto!

Di ben più recente composizione, ma altrettanto se non addirittura più famosa è “Jingle Bells”…. forse la canzone più canticchiata in questo periodo. Ma quanti direbbero che questo brano non venne composto per Natale, ma bensì per il giorno del Ringraziamento?! In effetti nel testo non sono contenuti richiami espliciti alle feste natalizie, ma solo al clima e agli avvenimenti invernali. Quando fu composta nel 1857 dall’americano James Pierpont venne intitolata “One horse open sleigh” in onore delle corse di slitte molto popolari negli Stati Uniti d’America nel diciannovesimo secolo, proprio nel periodo invernale.
Un altro classico americano di Natale è “White Christmas” ed anche qui c’è una piccola curiosità da svelare: venne composta nel 1942 come colonna sonora del film “La taverna dell’allegria” da Irving Berlin, compositore di religione ebraica! Fu un successo planetario, tanto che vendette oltre cinquanta milioni di copie e ricevette l’Oscar per la miglior canzone… ma in Italia, a causa dell’autarchia del regime fascista, arrivò solo dopo la Seconda Guerra Mondiale!

Tra i più noti ed apprezzati interpreti delle canzoni di Natale non si possono non citare due bellissime voci: Frank Sinatra, con uno stile più tradizionale e classico, e Bing Crosby, probabilmente l’iniziatore della tradizione pop delle canzoni di Natale! Io ve li propongo tutti e due insieme in una divertente e spensierata interpretazione di “Jingle Bells”.

Per avere il primo album interamente composto da canzoni natalizie di successo bisogna, però, attendere l'”Elvis’ Christmas Album” nel 1957. Devo ammettere il mio debole per i canti di Natale interpretati da Elvis, trovo che la sua voce e la sua attitudine siano sì un po’ insoliti per dei canti tradizionali, ma estremamente ben combinati ed il risultato sono delle dolcissime e romantiche note adatte alle feste in famiglia.
Nell’album vennero inserite per la maggior parte brani classici, come “White Christmas” e “Silent Night”, ma vennero composte ben due tracce esclusivamente per Elvis: “Santa Bring My Baby Back (to Me)” e “Santa Claus Is Back In Town”. 

E prima di lasciarvi proprio con questi due brani, un’ultima curiosità: la versione di Elvis di “White Christmas” non fu particolarmente apprezzata dal suo “papà” Bing Crosby, che la giudicava una “parodia profana” del brano originario. Chiese addirittura che l’intero album venisse bandito e non più trasmesso nelle radio… per fortuna la quasi totalità delle radio statunitensi fece orecchie da mercante!

Beh, non posso lasciarvi con il dubbio se Bing Crosby avesse ragione…. ecco “White Christmas” di Elvis!