Il Muro di Berlino: cosa leggere e guardare

Viaggiare, per me, è sempre occasione di scoprire, scovare storie e aneddoti legati ai luoghi visitati, conoscere tradizioni e curiosità locali… amo soprattutto arricchire l’esperienza del viaggio attraverso libri, musica e film inerenti: trovo che siano un mezzo meraviglioso per prepararsi alla partenze e non perdersi nulla durante il viaggio. Continue reading “Il Muro di Berlino: cosa leggere e guardare”

18. Dicembre _note di Natale…

L’atmosfera natalizia comincia a farsi davvero palpabile in questi giorni: probabilmente tutte le case saranno ormai perfettamente addobbate, i primi pacchi e regali cominciano a spuntare sotto l’albero, teglie e teglie di biscottini profumati stanno invadendo le cucine e molti stereo e musicplayer stanno suonando le prime note dei tradizionali canti di Natale…

Dietro la diciottesima “finestrella” coglio proprio parlarvi di alcuni dei brani più natalizi che ci siano… sapete che anche dietro all’inno del Natale Jingle Bells si nasconde un curiosissimo aneddoto?!?!

Ma partiamo per ordine: da noi, in Italia l’antenato delle canzoni natalizie sembra risalire addirittura al 1700, quando il vescovo e compositore napoletano Alfonso Maria de’ Liguori compose “Quando nascette Ninno”. Da questo canto venne poi tratta la ben più nota “Tu scendi dalle stelle”, cantata e ricantata da tutti i bambini alle recite di Natale che in questi giorni impazzano… ma anche da molti cantanti!
L’altro grande protagonista della canzone tradizionale di Natale è “Adeste Fideles”, dalla genesi molto più incerta. non si conosce, infatti, chi l’abbia composto, ma solo chi attorno alla metà del 1700 ne trascrisse la melodia ed il testo, sir Francis Wade, probabilmente riprendendo un motivo tradizionale irlandese.
Ne esiste chiaramente una versione italiana, “Venite, fedeli”, ma anche in questo caso sono molti i cantanti che si sono misurati in questa interpretazione… Io qui vi propongo la versione di Enya, sempre originale e d’impatto!

Di ben più recente composizione, ma altrettanto se non addirittura più famosa è “Jingle Bells”…. forse la canzone più canticchiata in questo periodo. Ma quanti direbbero che questo brano non venne composto per Natale, ma bensì per il giorno del Ringraziamento?! In effetti nel testo non sono contenuti richiami espliciti alle feste natalizie, ma solo al clima e agli avvenimenti invernali. Quando fu composta nel 1857 dall’americano James Pierpont venne intitolata “One horse open sleigh” in onore delle corse di slitte molto popolari negli Stati Uniti d’America nel diciannovesimo secolo, proprio nel periodo invernale.
Un altro classico americano di Natale è “White Christmas” ed anche qui c’è una piccola curiosità da svelare: venne composta nel 1942 come colonna sonora del film “La taverna dell’allegria” da Irving Berlin, compositore di religione ebraica! Fu un successo planetario, tanto che vendette oltre cinquanta milioni di copie e ricevette l’Oscar per la miglior canzone… ma in Italia, a causa dell’autarchia del regime fascista, arrivò solo dopo la Seconda Guerra Mondiale!

Tra i più noti ed apprezzati interpreti delle canzoni di Natale non si possono non citare due bellissime voci: Frank Sinatra, con uno stile più tradizionale e classico, e Bing Crosby, probabilmente l’iniziatore della tradizione pop delle canzoni di Natale! Io ve li propongo tutti e due insieme in una divertente e spensierata interpretazione di “Jingle Bells”.

Per avere il primo album interamente composto da canzoni natalizie di successo bisogna, però, attendere l'”Elvis’ Christmas Album” nel 1957. Devo ammettere il mio debole per i canti di Natale interpretati da Elvis, trovo che la sua voce e la sua attitudine siano sì un po’ insoliti per dei canti tradizionali, ma estremamente ben combinati ed il risultato sono delle dolcissime e romantiche note adatte alle feste in famiglia.
Nell’album vennero inserite per la maggior parte brani classici, come “White Christmas” e “Silent Night”, ma vennero composte ben due tracce esclusivamente per Elvis: “Santa Bring My Baby Back (to Me)” e “Santa Claus Is Back In Town”. 

E prima di lasciarvi proprio con questi due brani, un’ultima curiosità: la versione di Elvis di “White Christmas” non fu particolarmente apprezzata dal suo “papà” Bing Crosby, che la giudicava una “parodia profana” del brano originario. Chiese addirittura che l’intero album venisse bandito e non più trasmesso nelle radio… per fortuna la quasi totalità delle radio statunitensi fece orecchie da mercante!

Beh, non posso lasciarvi con il dubbio se Bing Crosby avesse ragione…. ecco “White Christmas” di Elvis!

3. Dicembre _ Canzoni di viaggio

Atmosfera natalizia = addobbi, lucine, alberi innevati, biscotti al profumo di cannella e zenzero e canzoncine tintinnanti… E sì, che Natale sarebbe senza Jingle Bells White Cristmas?!

Tranquilli, dietro la terza “finestrella” non ci sono i soliti motivetti natalizi, ma la musica sì!!
Oggi voglio “regalarvi” tre brani che hanno fatto parte delle mie playlist di viaggio o che sono tornati insieme a me da qualcuno dei miei on the road… mancheranno le campanelle di Natale, ma l’atmosfera giusta, quella del “tutti a bordo che si parte” non può mancare!

La prima canzone è anche la scoperta più recente, viene dritta dritta dalla playlist Road to Capo Nord… vi ricordate il viaggio attraverso la Scandinavia di quest’estate?! Credo di avervene parlato giusto due o tre volte, tipo qui, o qui… ma anche qui!! In genere mi piace creare delle compilation che, oltre ai pezzi del momento o quelli a noi più cari, includano anche della musica del luogo in cui viaggeremo… ecco, in questo caso non ci sono riuscita! Ma voi la conoscete la musica norvegese?! Allora ho optato per il classico folk americano, che per un on the road ci sta sempre bene: questa canzone è stata una sorpresa, non l’avevamo mai ascoltata prima di trovarci sulle strade della Svezia e della Norvegia e, devo dire, che è stata una bellissima compagnia fino alla fine…
Sì, il brano si intitola Nashville e chiaramente parla di quella città e del Tennessee, ma per me ha il profumo del mare del Nord e dei boschi di betulla… che Nashville confini con Oslo?!

Seconda traccia e nuova atmosfera… siamo in  Bretagna, lì dove ho lasciato che un pezzo del mio cuore mettesse radici!
Chiaramente parlo di musica celtica, un patrimonio così antico e immerso nella cultura di questo popolo che la sentirete risuonare pressoché ovunque. Questo brano era incluso nella mia playlist, ma ha fatto definitivamente breccia nel mio cuore durante una cena decisamente tipica. Eravamo a Quimper, in una delle crêperie più antiche della città -dove tra parentesi ho mangiato un capolavoro da far girar la testa- e per tutta la serata questo pezzo ha fatto da colonna sonora… Una canzone che sa di sidro, caramello salato, gallette al burro, ma anche di pietra scura, erika e prati spazzati dal vento… in poche parole, questa è la Bretagna per me!

E per ultima non poteva mancare un brano che sa di spezie, sole e çay… ovviamente Turchia!
Anche in questo caso non mi sono spinta a cercare tra la musica turca, chissà che sorprese avrebbe potuto dedicarmi! Questo è un pezzo che abbiamo cantato a squarciagola lungo le strade dritte dritte dell’Anatolia, quasi a volerci preparare psicologicamente al culmine di quel viaggio: Istanbul. Ed è proprio a lei che questa canzone è dedicata. Secondo me l’atmosfera che i Litfiba hanno creato si avvicina molto a quella della capitale turca… misteriosa, piena di sorprese ma estremamente affascinante.

La diga del Vajont: cosa leggere ed ascoltare

Viaggiare, per me, è sempre occasione di scoprire, scovare storie e aneddoti legati ai luoghi visitati, conoscere tradizioni e curiosità locali… amo soprattutto arricchire l’esperienza del viaggio attraverso libri, musica e film inerenti: trovo che siano un mezzo meraviglioso per prepararsi alla partenze e non perdersi nulla durante il viaggio.
Diciamo che solitamente, una volta scelta la meta, comincia la fase di ricerca di romanzi, tracce musicali e quant’altro per completare il quadro di partenza… Altre volte, invece, sono proprio i libri, le storie ascoltate da qualche parte o dei film a far nascere la curiosità e l’ispirazione per un viaggio. Continue reading “La diga del Vajont: cosa leggere ed ascoltare”