#sapevateche: nella capitale mondiale del profumo

Nuovo appuntamento con la rubrica mensile #sapevateche, di cui vi avevo parlato qui ovvero, una volta al mese dedicherò un articolo ad una curiosità, più o meno sconosciuta, portata a casa da qualche viaggio! Proprio perché viaggiamo soprattutto per conoscere un pezzettino di mondo in più… beh, come si fa a non tornare da un viaggio con qualche aneddoto-rivelazione da raccontare a chiunque si dimostri interessato?! Continue reading “#sapevateche: nella capitale mondiale del profumo”

4. Dicembre _ Profumo di burro…

Quarta “finestrella” e altro classico natalizio… i dolci! Che siano panettoni, pandori, biscottini o creme varie, sono assolutamente irrinunciabili in questo periodo, soprattutto per i golosi come me!

Anche questa volta però non troverete niente di esclusivamente natalizio, bensì un altro pezzettino di viaggio.
E visto che ormai si è capito il mio debole, vi porto nuovamente in Bretagna… nello specifico a Saint-Malô, un vero e proprio gioiello della costa settentrionale di questa regione, a poche decine di chilometri dalla ben più famosa Mont-Saint-Michel.

Non vi parlerò qui della meraviglia di questa cittadina fortificata, in balia delle maree e dall’animo profondamente parigino… vorrei però che teneste a mente queste cose, quando vi dirò che il ricordo più vivo di Saint-Malô per me rimarrà sempre il profumo intensissimo di burro che aleggiava nelle vie e nelle piazze del centro!
Burro?!?! Ebbene sì, cominciamo con il dire che tra Bretagna e Normandia ci troviamo di fronte ai consumatori record di burro probabilmente del pianeta. Lo infilano dappertutto, i biscotti tipici trasudano burro da tutti i pori e sarà impossibile non mangiarli senza che vi lascino le punte delle dita appiccicaticce, ma estremamente profumate per giorni!! Non stupitevi, quindi… non potrete fare a meno di non sballare i vostri esami del colesterolo al termine di un viaggio in Bretagna!

Una delle responsabili di questa profusione di dolcezza è una torta tipicamente bretone. Il suo nome impronunciabile è Kouign-Amann e significa letteralmente “Dolce di burro”… servono altre spiegazioni?! Nei negozietti e pasticcerie dei villaggi della Bretagna sarà ancora più facile da incontrare in formato mignon, o come direbbe qualche chef, monoporzione, senza che questo però la sollevi dalla massiccia presenza di burro e zucchero!! In poche parole è una torta o tortina a base di pasta sfoglia, imbevuta-immersa-sprofondata sotto strati e strati di?! Burro e zucchero, che domande…
Ci sono pochi aggettivi all’altezza della Kouign-Amann: goduriosa, calorica ed eccezionale.

Sua burrosità la Kouign-Amann

Capita poi, che nello sbirciare tra le cartoline da portare a casa -sono un’appassionata di cartoline, che per lo più non spedisco ma mi porto con me e conservo insieme ai vari souvenirs– ne trovi una serie carinissima che, oltre ai colorati e divertenti disegni tipicamente bretoni, riporta la ricetta dei dolci tradizionali della regione. La Kouign-Amann non poteva mancare, ed allora eccola qui… perché non provarla come alternativa ai soliti biscottini di Natale?!

INGREDIENTI:

170G FARINA;
3G LIEVITO FRESCO;
150G BURRO;
110G ZUCCHERO;
1 TUORLO;
UN PIZZICO DI SALE;
ACQUA QUANTO BASTA

PREPARAZIONE

Versare la farina in un contenitore, facendo la classica fontanella al centro e aggiungere un pizzico di sale. Sciogliere il lievito in 3 cucchiai di acqua tiepida, versare il tutto nella fontanella della farina. Impastare per 5 minuti e poi fare una palla con la pasta ottenuta. Lasciar riposare per 30 minuti.
Infarinare il piano di lavoro, spianare la pasta con le mani. Distribuire il burro ammorbidito sulla pasta, in un solo strato spesso e regolare. Aggiungere lo zucchero sopra lo strato di burro. Ripiegare la pasta con lo strato di burro e zucchero in 3, in modo da formare un rettangolo allungato. Attenzione ad evitare che burro e zucchero fuoriescano. Stendere di nuovo la pasta con le mani e ripeter l’operazione delle pieghe. Far riposare per 15 minuti. Dare alla pasta una forma circolare e posizionarla dentro una teglia imburrata. Inciderla a losanghe con una forchetta e spennellarla con il tuorlo d’uovo.
Infornare a 210° e cuocere per 30-40 minuti, spennellando il lato superiore del dolce con il burro che scapperà dalla pasta. Spolverizzare di zucchero e degustare tiepida!

Le monoporzioni in una tipica vetrina bretone

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2. Dicembre _ Il borgo ideale…

 Ci sono dei luoghi che sembrano essere fatti apposta per il Natale… anche se ci capiti in piena estate non puoi fare a meno di avvertire quell’atmosfera, di sentire in sottofondo le note di qualche canzoncina natalizia, di immaginarti come sarebbe con una spruzzatina di neve qua e là…

Ecco, uno di quei luoghi è l’Alsazia, regione francese ai confini con la Germania… e specialmente alcuni dei suoi borghi storici più caratteristici, tra cui domina la scena Colmar.
Sarà per l’architettura tipica di questa zona, quella per intenderci delle case a traliccio in legno, che sembrano pendere un po’ da tutte le parti in un equilibrio abbastanza precario, saranno le stradine lastricate ed i ponticelli sui canali, saranno i negozietti pieni di oggettini bianchi e rossi anche d’estate, saranno le centinaia di riproduzioni di cicogne in qualsiasi materiale, posizione o scopo -sì, perché Colmar e l’Alsazia sono popolati da un alto numero di cicogne!-… insomma, sarà per questi motivi, ma questo mi è sembrato fin da subito il posto ideale per il periodo natalizio!

Colmar è proprio un gioiellino. Una delle tre più grandi città dell’Alsazia, si trova ai piedi del massiccio dei Vosgi e vi incanterà con il suo centro storico, completamente in stile alsaziano. Io ci sono passata d’estate e già mi è sembrata incantevole ed estremamente poetica! In più, nel periodo natalizio, il villaggio si anima con uno dei più caratteristici Marchés de Noël, il tipico mercatino di Natale alsaziano con prodotti di artigianato e gastronomici locali… la vera e propria ciliegina sulla torta!

I mercatini di Natale, all’ombra della cattedrale gotica – Immagine dal web

E se questi motivi non bastassero, in Alsazia si mangia e si beve davvero benissimo. Tutt’intorno a Colmar le colline sono perfettamente “pettinate” con filari di viti dalle quali vengono prodotti vini di alta qualità; c’è addirittura un itinerario turistico “La Via dei Vini d’Alsazia” che non solo vi porterà attraverso i suoi bellissimi vigneti, ma anche alla scoperta di castelli e cittadine caratteristiche.

#unafotoalgiorno: Belgio e Francia del Nord

È proprio vero: le belle idee diventano geniali quando sono condivise….

O almeno, a me succede così: si possono avere delle gran belle intuizioni, ma quando ti accorgi che anche qualcun altro è stato illuminato dalla stessa lampadina di Archimede… beh, sono soddisfazioni!
È quello che è successo con il tag #unafotoalgiorno, che io vi avevo proposto per raccontarvi in presa diretta la nostra #roadtoCapoNord, il fantastico viaggio di questa estate tra Norvegia, Finlandia e Svezia. Giorno per giorno, ho scelto una fotografia per provare a trasmettere le sensazioni incredibili della nostra corsa verso nord… E poi le ho raccolte tutte in una galleria, una sorta di caleidoscopio di emozioni e ricordi del nostri 13 giorni on the road! Continue reading “#unafotoalgiorno: Belgio e Francia del Nord”

Belgio e Francia del Nord: il mio itinerario di 2 settimane

Post dal sapore decisamente pratico, della serie raccogliamo le idee e tutte le informazioni… ma anche con la speranza di far venir voglia a qualcuno di preparale le valigie, caricare la macchina e partire alla volta di un pezzettino di Europa con moltissime cose da dire! Il clima autunnale degli ultimi giorni mi ha decisamente messo voglia di Francia, quella del Nord però, dove anche l’estate ti lascia quel senso di incertezza climatica, ma che soprattutto ti scalda il cuore, come solo una bella tazza di tè ed una favolosa crêpe bretonne sanno fare! Continue reading “Belgio e Francia del Nord: il mio itinerario di 2 settimane”