#sapevateche: falsi miti giapponesi (o quasi)…

Torna l’appuntamento con la rubrica mensile #sapevateche, di cui vi avevo parlato qui ovvero, una volta al mese dedicherò un articolo ad una curiosità, più o meno sconosciuta, portata a casa da qualche viaggio! Proprio perché viaggiamo soprattutto per conoscere un pezzettino di mondo in più… beh, come si fa a non tornare da un viaggio con qualche aneddoto-rivelazione da raccontare a chiunque si dimostri interessato?! Continue reading “#sapevateche: falsi miti giapponesi (o quasi)…”

#sapevateche: Paradisi in via d’estinzione

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#sapevateche: nella capitale mondiale del profumo

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#sapevateche: i Polacchi preferiscono la cheesecake!

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13. Dicembre _ #sapevateche: Santa Lucia al Nord…

Per una buona parte di Italiani basta questo nome, Santa Lucia, per farli tornare in un secondo bambini… così come per molti altri non dirà nulla!!

Mi ha sempre stupito il fatto che questa meravigliosa tradizione fosse legata solo ad alcune regioni o provincie del nostro Paese, da piccola non mi capacitavo di come “la Santa” arrivasse a casa mia, bergamasca doc, ma ignorasse completamente quella del mio compagno che aveva la sfortuna immensa di abitare in provincia di Milano… Come può essere così ingiusta, mi dicevo?!
Fatto sta che io, il 13 Dicembre ero la bambina più felice della terra. Ed il tutto iniziava la sera prima, quando preparavo sia a casa mia che in quella dei nonni una bella tazza di latte, qualche biscotto e un paio di carote, lì vicino alla porta accanto alla mia ciabattina e a quella di mio fratello. Erano i chiari segnali che in quella casa c’erano ben due bambini in attesa dei regali che Santa Lucia, accompagnata dal suo fedele asinello -le carote erano per lui chiaramente!-, avrebbe consegnato in quella notte magica!

Nella mia città, Bergamo, c’è addirittura una chiesa dedicata a Santa Lucia ed è tradizione che nelle settimane che precedono la festa i bambini vi portino la loro “letterina” nella quale hanno espresso i desideri, che verranno esauditi se si sono comportati bene durante l’anno.

Le letterine per Santa Lucia

Per me, credulona fin da piccola, era una tradizione meravigliosa e tuttora conservo dei ricordi indimenticabili legati a questa festa… immaginatevi la mia sorpresa nello scoprire che Santa Lucia, che snobbava con leggerezza i bimbi milanesi, si spingeva fino in Svezia!
Nel paese scandinavo, infatti, è molto diffuso questo culto, tanto che il 13 Dicembre viene celebrato con molte antiche tradizioni e come una delle festività più importanti dell’anno. Innanzitutto, alle finestre delle case vengono posizionate delle candeline che indicano alla Santa le case in cui si trovano dei bambine e la strada da percorrere; inoltre, in ogni paese viene organizzata una processione guidata da una bambina vestita con una veste bianca e stelle nei capelli. Altre damigelle sfilano alle sue spalle e distribuiscono alle persone biscotti e le tradizionali brioches allo zafferano, le Lusekatter, mentre dei bambini vestiti da folletto chiudono il corteo. Il tutto è accompagnato da canti natalizi e dalla luce suggestiva delle candele trasportate dai partecipanti alla processione.

La tradizionale processione in Svezia

Santa Lucia, originaria di Siracusa, è una martire cristiana ed esistono diverse versioni in merito a come questa tradizione sia arrivata in Svezia. Sappiamo che l’aristocrazia svedese settecentesca introdusse questa tradizione che prevedeva che la figlia maggiore vestisse i panni di Lucia e servisse la colazione a letto ai genitori la mattina del 13 dicembre.  A partire dal Settecento si è poi diffusa la tradizione della processione ulteriormente rafforzata nel Novecento, quando un quotidiano di Stoccolma lanciò un concorso per stabilire “La Lucia” più bella.

Stoccolma “addobbata” per la tradizionale festa di Santa Lucia

#sapevate che… A Berlino al parco, in aeroporto!

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