#GuidaGrafica: Stoccolma

Secondo appuntamento con la sezione #GuidaGrafica, ovvero la trasposizione in una veste grafica un po’ più accattivante di quel “quadernino” che mi accompagna in tutti i viaggi.
Continue reading “#GuidaGrafica: Stoccolma”

Annunci

3 scatti per #BeNordic16

Ci sono luoghi, culture, tradizioni che riescono a scardinare tutte le porte delle emozioni, non saprei spiegare per quale motivo, ma è così… Capita di trovarsi in un posto nel mondo che all’improvviso diventa la propria seconda casa, dove ci si sente realmente a proprio agio e che poi, nel momento di lasciarlo, lascia strascichi di nostalgia, sospiri e la sensazione di aver creato un vero legame indissolubile.
Il più famoso è sicuramente il “mal d’Africa”, ma per me il richiamo più forte per ora è sicuramente quello del Nord! Continue reading “3 scatti per #BeNordic16”

15. Dicembre _ I “gattini” svedesi

Ve ne ho parlato un paio di giorni fa a proposito di Santa Lucia e delle tradizioni svedesi legate a questa festa… e mi son detta, perché non suggerirvi un’altra ricettina per allietare e addolcire questi giorni di Avvento?! A differenza della Kouign-Amann bretone, che avevo solo assaggiato a Saint-Malô, queste brioscine le ho preparate anch’io: sono davvero semplici e molto gustose, quindi buttatevi!!

Letteralmente “Lussekatter”, il nome di questo dolce tipico legato alla festività del 13 Dicembre, significa “gatti di Lucia”, sebbene il nome sembra in realtà provenire da una leggenda tedesca che ha a che fare con niente pò pò di meno che Lucifero. La storia narra che il diavolo sia apparso sotto le sembianze di un gatto per aggredire dei bambini buoni, ai quali Gesù stava regalando dei dolci e biscotti. Per tenerlo lontano, questi dolci vennero quindi colorati di giallo con lo zafferano per ricordare la tonalità del sole e della luce e scacciare le tenebre all’interno delle quali Lucifero si nascondeva.

Zafferano?! Eh sì, è questo l’ingrediente segreto della ricetta che renderà i vostri dolcetti non solo colorati ma anche molto profumati… ecco la ricetta “originale” svedese, trovata su Diario Nordico, un blog che sa di boschi svedesi e atmosfera nordica!

INGREDIENTI:

50G LIEVITO FRESCO;
200G BURRO NON SALATO;
500G LATTE;
1 TUORLO D’UOVO;
1/2G ZAFFERANO;
170G ZUCCHERO
1KG FARINA CIRCA;
UVA PASSA QUANTO BASTA

PREPARAZIONE

Sbriciolare il lievito in un contenitore per impasti. Sciogliere il burro, unire il latte e scaldate, senza arrivare ad ebollizione. Verificando che non sia troppo caldo, versare una parte del liquido sul lievito per scioglierlo. Aggiungere la restante parte dei liquidi, lo zafferano, lo zucchero. Impastare il composto, aggiungendo via via la farina fino a che l’impasto non è più appiccicoso e si stacca dai bordi del contenitore. Attenzione, l’impasto deve comunque rimanere morbido!
Far lievitare per circa 2 ore. Una volta aumentato di volume, impastare ancora un poco per amalgamare bene il tutto. Suddividete il composto in palline di ca 4-5 cm di diametro. Allungate ciascuna pallina fino a formare delle stringhe di circa 2o cm di lunghezza. Formate i Lussekatter arrotolando le stringhe in modo da formare una sorta di “S”.

Posizionare i dolci sulla teglia e mettere gli “occhietti” dei gattini con l’uvetta ben spinta nella pasta. far lievitare ancora una decina di minuti sotto un tovagliolo umido e spennellare infine con il tuorlo d’uovo sbattuto.
Infornare a 200° per circa 8/10 minuti o comunque fino a che non saranno dorati in superficie.
Sfornate e gustateli appena tiepidi!


Le immagini sono state tratte da internet e pertanto considerate di pubblico dominio; qualora la loro pubblicazione violasse eventuali diritti d’autore, vogliate comunicarlo via email, saranno immediatamente rimosse.

13. Dicembre _ #sapevateche: Santa Lucia al Nord…

Per una buona parte di Italiani basta questo nome, Santa Lucia, per farli tornare in un secondo bambini… così come per molti altri non dirà nulla!!

Mi ha sempre stupito il fatto che questa meravigliosa tradizione fosse legata solo ad alcune regioni o provincie del nostro Paese, da piccola non mi capacitavo di come “la Santa” arrivasse a casa mia, bergamasca doc, ma ignorasse completamente quella del mio compagno che aveva la sfortuna immensa di abitare in provincia di Milano… Come può essere così ingiusta, mi dicevo?!
Fatto sta che io, il 13 Dicembre ero la bambina più felice della terra. Ed il tutto iniziava la sera prima, quando preparavo sia a casa mia che in quella dei nonni una bella tazza di latte, qualche biscotto e un paio di carote, lì vicino alla porta accanto alla mia ciabattina e a quella di mio fratello. Erano i chiari segnali che in quella casa c’erano ben due bambini in attesa dei regali che Santa Lucia, accompagnata dal suo fedele asinello -le carote erano per lui chiaramente!-, avrebbe consegnato in quella notte magica!

Nella mia città, Bergamo, c’è addirittura una chiesa dedicata a Santa Lucia ed è tradizione che nelle settimane che precedono la festa i bambini vi portino la loro “letterina” nella quale hanno espresso i desideri, che verranno esauditi se si sono comportati bene durante l’anno.

Le letterine per Santa Lucia

Per me, credulona fin da piccola, era una tradizione meravigliosa e tuttora conservo dei ricordi indimenticabili legati a questa festa… immaginatevi la mia sorpresa nello scoprire che Santa Lucia, che snobbava con leggerezza i bimbi milanesi, si spingeva fino in Svezia!
Nel paese scandinavo, infatti, è molto diffuso questo culto, tanto che il 13 Dicembre viene celebrato con molte antiche tradizioni e come una delle festività più importanti dell’anno. Innanzitutto, alle finestre delle case vengono posizionate delle candeline che indicano alla Santa le case in cui si trovano dei bambine e la strada da percorrere; inoltre, in ogni paese viene organizzata una processione guidata da una bambina vestita con una veste bianca e stelle nei capelli. Altre damigelle sfilano alle sue spalle e distribuiscono alle persone biscotti e le tradizionali brioches allo zafferano, le Lusekatter, mentre dei bambini vestiti da folletto chiudono il corteo. Il tutto è accompagnato da canti natalizi e dalla luce suggestiva delle candele trasportate dai partecipanti alla processione.

La tradizionale processione in Svezia

Santa Lucia, originaria di Siracusa, è una martire cristiana ed esistono diverse versioni in merito a come questa tradizione sia arrivata in Svezia. Sappiamo che l’aristocrazia svedese settecentesca introdusse questa tradizione che prevedeva che la figlia maggiore vestisse i panni di Lucia e servisse la colazione a letto ai genitori la mattina del 13 dicembre.  A partire dal Settecento si è poi diffusa la tradizione della processione ulteriormente rafforzata nel Novecento, quando un quotidiano di Stoccolma lanciò un concorso per stabilire “La Lucia” più bella.

Stoccolma “addobbata” per la tradizionale festa di Santa Lucia

24H a Stoccolma

Mi è capitato spesso nell’organizzare un itinerario di includere nel mio itinerario una tappa clou, una città, magari anche una capitale che già da sola potrebbe rappresentare un viaggio meraviglioso. E puntualmente il massimo che gli si può dedicare sono 24h… insomma, passi a 50km da Stoccolma e non vuoi fermarti per un salutino?! Succede, penso, con quei posti nel mondo in cui sai che, prima o poi, ci tornerai, ma per il momento non vuoi proprio farti mancare un assaggino! Continue reading “24H a Stoccolma”